Clarkson stronca la BMW iX: "Troppa plastica scadente in giro"

Jeremy Clarkson boccia la BMW iX per design e rifiniture, ma apprezza prestazioni, silenziosità e le autonomie delle versioni xDrive. Prezzo e praticità della ricarica restano nodi cruciali

Clarkson stronca la BMW iX: "Troppa plastica scadente in giro"
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Giorgio Colari
Pubblicato il 10 mar 2026

Nel panorama delle auto elettriche di lusso, poche vetture hanno acceso il dibattito come la BMW iX. Il recente articolo di Jeremy Clarkson sulle pagine del Times ha infatti scatenato una vera e propria tempesta nel mondo del giornalismo automobilistico, dividendo pubblico e addetti ai lavori su pregi e difetti del nuovo SUV bavarese. Le sue parole non sono passate inosservate: tra critiche taglienti e qualche riconoscimento tecnico, la questione resta aperta e riflette le tensioni di un settore in piena trasformazione.

Il design non convince appieno

Al centro delle polemiche, secondo Clarkson, c’è soprattutto la controversa griglia frontale della vettura, giudicata poco armoniosa e troppo invadente rispetto ai canoni stilistici classici della casa tedesca. Questo elemento di design, pensato per distinguere la BMW iX nella giungla urbana, si è trasformato in uno dei principali punti di discussione tra gli appassionati. Ma non è solo l’estetica a finire sotto la lente: Clarkson punta il dito anche contro la qualità percepita degli interni, definiti “in plastica scadente” e privi di quei dettagli raffinati che ci si aspetterebbe da un’auto che sfiora i 128.000 euro di listino.

Nonostante queste critiche, il SUV elettrico di Monaco vanta numeri tecnici che difficilmente possono essere ignorati. L’accelerazione da 0 a 100 km/h in soli 4,6 secondi dimostra che le prestazioni non sono affatto sacrificate sull’altare dell’elettrificazione. Ma è il tema del rapporto qualità-prezzo a dividere più di ogni altro: come conciliare, si chiede Clarkson, la sofisticazione tecnologica con una cura costruttiva che appare, almeno a suo giudizio, sottotono?

L’autonomia

La BMW iX nasce come evoluzione diretta del concept Vision iNext presentato nel 2018 e rappresenta uno dei pilastri della strategia elettrica del marchio bavarese. Dal 2020, anno del suo lancio, la gamma si è articolata in due versioni principali: la xDrive40, dotata di una batteria da 76,6 kWh e autonomia fino a 425 km, e la più potente xDrive50, che grazie al pacco batterie da 111,5 kWh può raggiungere i 630 km dichiarati. Si tratta di valori che, almeno sulla carta, posizionano la BMW iX tra i riferimenti del segmento premium, offrendo la libertà di lunghi viaggi senza ansia da ricarica.

E proprio il tema della ricarica rapida è uno dei punti su cui il confronto tra dati ufficiali e vita reale si fa più acceso. Se la casa promette di raggiungere l’80% di carica in meno di 40 minuti tramite colonnine DC, l’esperienza personale di Clarkson è molto meno rosea: tanto da spingerlo, ironicamente, a preferire il ritiro dell’auto su un camion piuttosto che affrontare le complicazioni delle infrastrutture attuali. Un aneddoto che mette in luce come la rivoluzione elettrica debba ancora risolvere alcune criticità pratiche prima di convincere i più scettici.

Un’auto sicura

Sul fronte della tecnologia di bordo, spicca il sistema iDrive 8, che integra in un unico display curvo sia il quadro strumenti che l’infotainment. Questa soluzione non solo migliora l’esperienza utente, ma sottolinea l’impegno di BMW nel portare la digitalizzazione a livelli sempre più sofisticati. La struttura della vettura, realizzata in una combinazione di alluminio e CFRP (plastica rinforzata con fibra di carbonio), contribuisce invece a contenere il peso, favorendo agilità e consumi ridotti.

Non meno rilevante è l’aspetto della sicurezza: i dati Euro NCAP parlano chiaro, con il SUV che ottiene il massimo punteggio (cinque stelle) e percentuali elevate in tutte le categorie. Protezione degli adulti al 91%, dei bambini all’87%, sicurezza per ciclisti e pedoni al 73% e sistemi di assistenza all’81%. Numeri che rassicurano soprattutto chi cerca una vettura capace di offrire sicurezza attiva e passiva di altissimo livello.

I punti di forza

Tuttavia, la questione della qualità percepita rimane centrale. Se da un lato alcuni tecnici difendono la BMW iX per l’efficienza delle sospensioni e la capacità di assorbire le asperità del terreno – aspetti che lo stesso Clarkson riconosce – dall’altro il giornalista britannico ribadisce come il vero valore aggiunto, in questa fascia di mercato, sia rappresentato dal dettaglio costruttivo e dall’esperienza sensoriale. Il dibattito, quindi, resta aperto: quanto contano davvero le innovazioni tecnologiche e le prestazioni in un SUV di lusso rispetto a design, materiali e finiture interne?

La BMW iX si trova così al centro di una discussione che va ben oltre le sue specifiche tecniche, incarnando la sfida di un mercato automotive in continua evoluzione. La tensione tra avanguardia e tradizione, tra performance e qualità percepita, rappresenta oggi uno dei nodi cruciali per chi vuole imporsi nel segmento dell’elettrico premium.

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