Seat Leon Sportstourer: prima prova della wagon che sfida i SUV

Al volante della Leon Sportstourer 2.0 TDI 150 CV DSG 4Drive abbiamo scoperto il piacere di guidare… a pieno carico

Seat Leon Sportstourer non è un nome nuovo nella gamma del brand iberico, anzi lo abbiamo visto per la prima volta con la terza generazione della sua berlina compatta. Adesso, con la nuova nata cambia tutto, rilanciando al tempo stesso il settore delle station wagon – spesso sacrificato in favore dei SUV – con un prodotto fresco, intrigante, tecnologico, ma soprattutto pratico e confortevole. Andiamo a scoprire quelli che sono gli aspetti clou della prima Seat completamente connessa, un’auto dal design vincente e che possiede tutto il meglio che lo stabilimento di Martorell – uno dei più efficienti d’Europa – può offrire.

Design

A livello stilistico viene confermato tutto ciò che di buono ha mostrato al mondo la sua sorella berlina. Quindi abbiamo linee tese e muscolose, un lungo cofano anteriore che tende a scendere, nel quale fanno capolino dei gruppi ottici dal taglio quasi accigliato, con firma luminosa dalla tecnologia a LED o in alternativa Full Led, molto accattivanti. Al posteriore, a differenza della berlina, abbiamo un vano bagagli allungato ma armonico, contraddistinto dal faro unito in stile coast to coast, che attraversa tutta l’arcata del lato b della Leon Sportstourer. Un elemento molto caratteristico e che colpisce a prima vista.

Dimensioni

Uno dei suoi punti di forza sono proprio le misure, che la rendono una delle wagon più spaziose e confortevoli della sua categoria. Il merito certamente va alla sua piattaforma, la MQB, che è stata allungata nel passo di ben 50 mm per raggiungere il massimo livello di confort per gli occupanti, specialmente quelli della zona inferiore dell’auto. Il bagagliaio poi è il vero fiore all’occhiello di questo modello, che grazie ai suoi 620 litri di capacità raggiunge il vertice della categoria. In più, in dotazione è presente il Virtual Pedal, che consente l’apertura del portellone in modo semplice e diretto. Parlando di meri numeri, questi sono quelli che caratterizzano la Sportstourer: lunghezza 4.642 mm; larghezza 1.800 mm; passo 2.686 mm; altezza 1.448 mm.

Infotainment

Lo abbiamo anticipato nelle righe precedenti, la Leon Sportstourer è un veicolo totalmente connesso, indi per cui l’infotainment è certamente di altissimo livello e capace di soddisfare le attese dei più esigenti tra i clienti. Su tutta la gamma è presente il Virtual Cockpit, mentre il fulcro dell’intrattenimento – ma non solo – è lo schermo touch al centro della plancia da 10”. Tramite questo si possono regolare tutti gli aspetti della vita all’interno dell’abitacolo, dalla climatizzazione alla selezione dei driving mode. Presente anche il sistema Full Link Wireless, che elimina l’obbligatorietà di connettersi al veicolo con il proprio smartphone tramite il (fastidioso) cavetto. La Leon Sportstourer è ovviamente compatibile con Apple Car Play e Android Auto, ed è pronta a trasferire sul proprio schermo tutte le applicazioni presenti sul telefonino, anche le più curiose. Ha immancabilmente un sistema di comando vocale – con il quale si interagisce attraverso il saluto “Hola! Hola!” – molto intelligente e reattivo.

Sicurezza

La sicurezza è un altro degli ambiti in cui emerge la qualità di Leon Sportstourer, tra l’altra premiata con le 5 stelle Euro NCAP. A bordo sono presenti tantissimi dispositivi ADAS, di sicurezza attiva e passiva, come: ACC Predittivo; Travel Assist (con rilevatore mani sul volante, radar e telecamera); Emergency assist (con funzione E-Call); Side Assist, Exit Assist e avviso apertura porta con rilevatore angolo cieco (luci lampeggianti integrate nel pannello della porta). Quest’ultimo molto efficace e mai troppo invasivo.

Motori

La gamma di Leon Sportstourer è molto ricca di motorizzazioni, che variano dai benzina e diesel, agli ibridi mhev e phev, fino al metano. La lista comprende per i benzina, 1.0 TSI 1.0 TSI 1.5 TSI 1.5 TSI 2.0 TSI con potenze che vanno da un minimo di 90 CV fino ai 190 CV. Il mild hybrid ha invece due opzioni: 1.0 eTSI 1.5 eTSI, con rispettive potenze di 110 e 150 CV, mentre l’ibrido plug-in adotta un’unità 1.4 e-HYBRID da 204 CV. Il diesel non va sottovalutato, così Seat propone tre differenti versioni: 2.0 TDI e 2.0 TDI 4Drive, da 110 fino a 150 CV, con l’ultima che scatena la cavalleria a terra con la trazione integrale. Infine, abbiamo il metano che usa il 1.5 TGI da 130 CV.

Allestimenti

Gli allestimenti sono quattro: Style, Business, XCellence e FR. Il primo è quello di ingresso nel mondo di Leon ed è contraddistinto da; Media System Plus 8’’; SEAT Virtual Cockpit, cerchi in lega da 16”e fari anteriori EcoLED 100% LED. Business sarebbe un pacchetto per lo più destinato alle flotte, che offre in più rispetto allo Style, il Sistema di Navigazione da 10’’, il Full Link Wireless, gruppi ottici Full LED, indicatori di direzione dinamici, Coast to Coast con cerimony e Proiezione Hola. XCellence punta più sull’eleganza che sulla sportività, adopera cerchi in lega da 17” e in più rispetto alla Business offre il Connectivity Box, lo Smart Wraparound e i vetri posteriori oscurati, senza però dimenticare il Kessy Entry+Go e il Climatronic tre zone. FR è la versione più sportiva con cerchi in lega da 18”, che rispetto alla XCellence garantisce in più il cielo abitacolo nero, le sospensioni sportive FR e il Seat Drive Profile.

Prezzi

La gamma di Leon Sportstourer parte da un prezzo di 19.900 euro, che può essere abbassato fino a 17.900 euro in presenza di incentivi statali.

Al volante della Leon Sportstourer XCellence 2.0 TDI 150 CV DSG 4Drive

Per comprendere da vicino prezzi e difetti della familiare della Casa di Martorell (Barcellona) ci siamo messi al volante della Seat Leon Sportstourer declinata in allestimento XCellence ed equipaggiata con il poderoso motore a gasolio 2.0 litri TDI da 150 CV, abbinato al cambio automatico doppia frizione DSG e alla trazione integrale 4Drive. La Leon Sportstourer XCellence 2.0 TDI 150 CV DSG 4Drive è nata per macinare chilometri – ovviamente a pieno carico – offrendo una ricetta perfetta che combina un ottimo comfort con elevate prestazioni, il tutto condito dalla massima sicurezza per i propri passeggeri e una capacità di carico da regina della categoria.

Prima di metterci al volante della Leon Sportstourer abbiamo analizzato lo spazio che mette a disposizione questa familiare tutto sommato dalle forme compatte. Lunga 464 cm, la Sportstourer è in grado di ospitare comodamente 5 persone adulte e i loro relativi bagagli stivato in un ampio vano modulabile che risulta ampio ben 620 litri con lo schienale posteriore in uso che risulta anche frazionabile. Si tratta del risultato migliore del segmento, inoltre la Sport Tourer può vantare una capacità aumentata di ben 33 litri rispetto alla versione che sostituisce. Il merito di questi ottimi risultati è da attribuire alla piattaforma modulare MQB evo che oltre ad offrire un passo maggiore di 50 mm, ha anche permesso di ottenere una massa più leggera e un’ottima rigidità.

Dopo aver trovato la migliore posizione di guida armeggiando con le regolazioni manuali del sedile, premiamo il tasto start dedicato e di colpo parte il borbottio del propulsore 2.0 litri TDI da 150 CV, un vero e proprio “must” tra i propulsori a gasolio che si trovano in commercio. La plancia semplice e minimale regala un effetto avvolgente che mette a proprio agio il guidatore fin dal primo istante.  Gli inserti color legno che impreziosiscono il cruscotto della nostra vettura in prova donano però un aspetto troppo serioso alla vista d’insieme, ma questo non è assolutamente un problema perché ovviamente esistono finiture più sportiveggianti che si sposano meglio con l’ambiente circostante. Per il resto, i materiali sono decisamente di ottima fattura e gli assemblaggi sono esenti da scricchiolii o vibrazioni di sorta.

Il cockpit risulta dominato dalla strumentazione 100% digitale e ampiamente settabile a seconda dei gusti e delle esigenze e dal display da 10 pollici posizionato sulla parte superiore della console centrale. Quest’ultimo permette di gestire numerose funzioni in maniera rapida come ad esempio il Sistema di Navigazione connesso grazie a SEAT CONNECT e dotato di controllo vocale. A questo si aggiunge l’impianto audio, la connettività per smartphone (compatibile con Apple CarPlay e Android Auto), la gestione degli ADAS e la climatizzazione elettronica tri-zona. Avremmo preferito che quest’ultima vantasse comandi separati e specifici per evitare possibili distrazioni durante la guida, ma è anche vero che ormai la filosofia “minimalista” del Gruppo Volkswagen punta ad eliminare la maggior parte dei tasti fisici in funzione di una fruibilità dei comandi 2.0.

Abbiamo guidato la Sportstourer XCellence 2.0 TDI nel traffico congestionato di Milano, su strade extraurbane e su brevi tratti autostradali per capire se questa station wagon dal carattere sportiveggiante e dalla forte sostanza possa mettere i bastoni tra le ruote agli ormai inflazionati SUV che dominano prepotentemente il mercato. Rispetto alle vetture dotate di baricentro rialzato, la Sportstourer regala al guidatore una precisione di guida eccellente e un inserimento in curva degno di una vettura dal carattere sportivo. Se si imposta il cambio in modalità “Sport”, i 150 CV regalano accelerazioni vigorose e la riserva di coppia da 360 Nm sembra inesauribile. Il merito va ovviamente anche all’ottimo cambio doppia frizione DSG con shift by wire che mette a disposizione una piccola leva sul tunnel centrale. I passaggi di marcia sono molto rapidi e senza incertezze, così come le scalate, il tutto coadiuvato dall’uso dei paddle dietro il volante.

Nonostante abbia prestazioni entusiasmanti, questo diesel risulta anche parco nei consumi, grazie anche alla funzione di veleggiamento che entra in azione molto spesso facendo risparmiare gasolio prezioso. Osservando i dati relativi ai consumi offerti dal computer di bordo pensiamo che il dato di chiarato di 4,4 litri ogni 100 km di carburante sia decisamente alla portata di mano.  I 1.416 kg di peso della vettura si fanno sentire in particolare nei cambi di direzione, ma l’ottimo assetto e l’intervento degli ausili elettronici minimizzano il fattore “stazza” e mettono, quando serve, un freno all’esuberanza del motore. Inoltre, la presenza della trazione integrale è un ulteriore sicurezza e permette di utilizzare tranquillamente la vettura su ogni terreno e in qualsiasi condizione climatica. Abbiamo però notato una certa rigidità delle sospensioni e un assorbimento troppo secco delle asperità più dure della strada.

La Seat Leon Sportstourer 2.0 TDI 150 CV DSG 4Drive, grazie al contributo del marchio e agli incentivi statali, è offerta da 26.600 euro chiavi in mano, o a 259,00 euro al mese e un anticipo di 5.500 euro.

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