Richiamo Toyota Prius per rischio apertura porte posteriori in marcia

Richiamo Toyota: 141.286 veicoli Prius, Prius Prime e Plug-in Hybrid richiedono modifica ai circuiti delle porte posteriori per evitare aperture involontarie. Riparazione gratuita, notifiche dal 15 marzo 2026

Richiamo Toyota Prius per rischio apertura porte posteriori in marcia
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Giorgio Colari
Pubblicato il 19 mar 2026

Oltre 141286 veicoli rischiano un serio inconveniente sulle strade americane: le porte posteriori di numerose Toyota Prius potrebbero aprirsi improvvisamente durante la marcia, mettendo a rischio la sicurezza di passeggeri e oggetti a bordo. Questo è quanto emerge dal recente Toyota Prius richiamo annunciato dal colosso giapponese negli Stati Uniti, una campagna che si estende su più modelli e che punta a risolvere un difetto tecnico legato all’elettronica di bordo. Il problema riguarda le Prius prodotte tra il 2023 e il 2026, coinvolgendo anche le versioni più innovative della gamma, come la Toyota Prius Prime (anni 2023-2024) e la Toyota Prius Plug-in Hybrid (2025-2026).

La radice del problema

La radice del problema è riconducibile a un difetto nei circuiti degli interruttore apertura delle portiere posteriori: un’infiltrazione d’acqua, causata probabilmente da una protezione insufficiente contro l’umidità, può generare un cortocircuito. In queste condizioni, il sistema elettronico delle portiere può sbloccarsi involontariamente, con il rischio concreto che le porte si aprano senza preavviso mentre l’auto è in movimento. Una situazione che espone gli occupanti a potenziali lesioni e crea un pericolo reale per la sicurezza stradale.

Il richiamo, identificato con il codice NHTSA RCAK-26V049, rappresenta un’estensione di una precedente campagna di sicurezza avviata nell’aprile 2024. Questo significa che alcuni proprietari di Prius, già coinvolti in un primo intervento, saranno chiamati nuovamente in officina per una verifica e un’ulteriore messa in sicurezza del proprio veicolo. Toyota, da parte sua, ha dichiarato di voler affrontare la questione con la massima trasparenza e tempestività, consapevole dell’importanza di mantenere la fiducia della clientela.

Riparazione gratuita

La riparazione gratuita sarà garantita a tutti i possessori dei modelli interessati: i concessionari ufficiali Toyota provvederanno a modificare i circuiti degli interruttori posteriori, neutralizzando il rischio di cortocircuito e impedendo così l’apertura accidentale delle porte. Le notifiche ufficiali verranno inviate ai proprietari a partire dal 15 marzo 2026, ma nel frattempo chiunque abbia una Prius delle annate coinvolte dovrebbe adottare alcune precauzioni: mantenere sempre bloccate le porte posteriori durante la guida e prestare attenzione a eventuali segnali di malfunzionamento o allarmi sul quadro strumenti.

Il caso mette ancora una volta in luce le sfide legate all’integrazione di sistemi elettronici avanzati nei veicoli moderni. L’aumento della complessità tecnica, infatti, espone le auto a rischi sempre nuovi, in particolare per quanto riguarda la protezione dall’umidità e dalle infiltrazioni d’acqua nei componenti elettronici. La stessa Toyota, negli ultimi anni, ha investito notevolmente in ricerca e sviluppo per garantire soluzioni sempre più robuste, ma episodi come questo dimostrano che la strada verso la perfezione è ancora lunga.

Assistenza ai clienti

Nonostante l’inconveniente, la casa giapponese si impegna a fornire un’assistenza completa ai clienti coinvolti, puntando a una riparazione gratuita che elimini definitivamente il rischio e ristabilisca la sicurezza originaria del veicolo. La trasparenza nelle comunicazioni e la rapidità nell’attivare le campagne di richiamo rappresentano oggi una leva fondamentale per consolidare la reputazione del marchio e rassicurare gli automobilisti, specialmente quando si parla di modelli di punta come la Toyota Prius Prime e la Toyota Prius Plug-in Hybrid.

Chiunque sia proprietario di una Toyota Prius delle annate coinvolte è invitato a non sottovalutare il richiamo, a verificare immediatamente la posizione del proprio veicolo e a programmare l’intervento presso la rete ufficiale. Solo così sarà possibile continuare a godere delle qualità di un’auto iconica, con la tranquillità di avere a bordo la massima sicurezza possibile.

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