Revisione bombole GPL: come si fa, costo, sanzioni

Come si effettua la revisione delle auto a GPL, chi può revisionare le auto a gas, cosa dice la legge, quali multe per i trasgressori.

Come avviene la revisione delle auto alimentate a GPL? Esistono interventi particolari, e differenti rispetto alle vetture alimentate a benzina, diesel o ibride? Quali componenti dell’auto a GPL vanno sostituiti dopo un determinato periodo di tempo? E quali sono i costi di revisione per le vetture a GPL e di sostituzione delle bombole o del serbatoio del GPL? Si tratta di quesiti che interessano molti automobilisti. In effetti, l’Italia è storicamente una delle roccaforti europee per le auto alimentate a gas. Con l’impennata dei prezzi dei carburanti tradizionali, non sono pochi gli utenti che rivolgono la propria attenzione nei confronti delle auto a GPL in previsione di un prossimo acquisto.

In questa guida facciamo chiarezza sull’importante questione relativa alla revisione delle auto a GPL: come avviene, cosa viene controllato, chi la effettua, quanto costa, quali sono le scadenze di collaudo periodico delle vetture a GPL, e quali sono le sanzioni se si circola alla guida di un’auto non sott0oposta a revisione, e nella fattispecie se il serbatoio del GPL non è stato sostituito agli intervalli di legge.

Revisione bombole GPL auto: come funziona

La normale revisione periodica di un’auto alimentata a GPL è sostanzialmente la stessa delle vetture benzina, diesel e ibrido. L’addetto del centro revisioni controlla i componenti del veicolo fondamentali per la sicurezza di marcia e la sua rispondenza alle norme antinquinamento:

  • Impianto frenante;
  • Impianto elettrico (luci, indicatori di direzione, frecce d’emergenza, stop, luci targa, luci di retromarcia, avvisatore acustico, tergicristallo, tergilunotto);
  • Usura degli pneumatici;
  • Stato d’uso delle sospensioni;
  • Condizioni di parabrezza, lunotto e finestrini;
  • Corretto funzionamento dell’impianto frenante;
  • Controllo dei gas di scarico e della rumorosità.

Una volta terminata positivamente la sessione di collaudo, il tecnico del centro revisioni stampa l’etichetta adesiva “Revisione con esito regolare” e la appone sul retro della carta di circolazione, e l’auto a GPL viene riconsegnata al proprietario.

Ogni quanto si fa la revisione delle bombole GPL auto?

Bisogna distinguere fra revisione periodica dell’auto a GPL e sostituzione delle bombole. I collaudi delle auto a GPL rispettano le medesime scadenze di tutte le altre categorie di autovetture:

  • Dopo 4 anni a partire dalla data di prima immatricolazione;
  • Successivamente, ogni due anni.

Ogni dieci anni, la legge prescrive l’obbligo di sostituire il serbatoio del GPL. Questo significa che non bisogna cambiare tutto l’impianto, ma solamente le bombole (o il serbatoio toroidale, sempre più utilizzato nelle vetture alimentate a GPL). Questo perché l’impianto dispone di un sistema di sicurezza che lo rende del tutto sicuro anche nel caso di un incidente grave. Dunque: ogni proprietario di autovettura alimentata a GPL deve mettere in conto una scadenza in più, ovvero la sostituzione ogni 10 anni del serbatoio GPL.

Facciamo un esempio riassuntivo.

Autovettura bifuel benzina-GPL immatricolata il 1 ottobre 2022

  • Prima revisione: entro il 31 ottobre 2026;
  • Revisioni successive: entro il 31 ottobre 2028, 2030, 2032 e così via;
  • Sostituzione delle bombole GPL: entro il 31 ottobre 2032.

Revisione impianto GPL: chi la effettua

La revisione delle auto GPL viene effettuata dai tecnici delle sedi territoriali della Motorizzazione Civile, oppure presso i centri revisioni privati autorizzati dal Ministero dei Trasporti e della Mobilità Sostenibili. È, in effetti, lo stesso di tutte le auto con qualsiasi alimentazione.

Collaudo impianto GPL auto: quanto costa

Il collaudo dell’impianto GPL ha lo stesso costo dei collaudi periodici.

Di seguito le tariffe di revisione per i veicoli a motore.

  • Collaudo effettuato in Motorizzazione: 54,90 euro;
  • Collaudo effettuato presso un Centro revisioni autorizzato: 78,96 euro.

Sostituzione bombole o serbatoio GPL: le nuove regole 2022

Se si tratta di sostituire le bombole GPL (o il serbatoio toroidale), il discorso è diverso. La spesa da mettere in conto può oscillare fra 150-200 euro e 500 euro. Ogni 10 anni, tuttavia, è un costo da affrontare obbligatoriamente, e comporta l’aggiornamento della carta di circolazione.

Prima della riforma dell’art. 78 del Codice della Strada (“Modifiche delle caratteristiche costruttive dei veicoli in circolazione e aggiornamento della carta di circolazione”), per aggiornare il libretto di circolazione si doveva richiedere la verifica in Motorizzazione. Con il DL Semplificazioni, la norma è stata modificata in modo da evitare l’obbligo della visita e prova in Motorizzazione e renderla più agevole.

È necessario che l’installatore (officina che effettua l’intervento di installazione e/o di sostituzione dell’impianto GPL: si tratta di installatori abilitati che fanno parte di un elenco ad hoc, e possono essere reperiti nel Portale dell’Automobilista) certifichi al cliente l’avvenuto lavoro a regola d’arte.

Una volta ottenuta la certificazione dal tecnico d’officina, il proprietario di un’auto alimentata a GPL dove è stato sostituito il serbatoio deve presentare la documentazione presso l’ufficio della Motorizzazione competente per territorio con l’officina, per richiedere l’aggiornamento della carta di circolazione e ottenere l’etichetta adesiva da apporre nel libretto stesso.

Ricordiamo che gli impianti GPL auto, con i relativi serbatoi o bombole, sono disciplinati dalla normativa ECE/ONU 67/01, che prescrive l’installazione di una valvola di sicurezza per impedire la fuoriuscita di gas in caso di incidente. Qualsiasi bombola o serbatoio GPL auto da installare deve essere omologata ai sensi della normativa comunitaria.

Sanzioni per mancata revisione impianto GPL auto

Se non si provvede a sostituire il serbatoio del GPL dopo 10 anni, è impossibile presentare l’auto alla revisione periodica. Di fatto, non si può circolare senza che ci sia il serio rischio di vedersi affibbiata una multa.

Questo perché non soltanto chi guida un veicolo non sottoposto a revisione è sottoposto a sanzione amministrativa da 173 euro a 694 euro (importo che raddoppia se non si ha provveduto per più di una volta a fare revisionare il veicolo), secondo l’art. 80 comma 14 del Codice della Strada. Ma anche perché, nel caso di un controllo da parte delle forze di polizia, se nonostante il divieto di circolare alla guida di un autoveicolo con serbatoio GPL scaduto, lo si utilizza ugualmente, si incorre in una sanzione ancora più pesante: multa da 1.998 a 7.993 euro, e fermo amministrativo del veicolo per 90 giorni. In caso di recidiva, c’è la confisca amministrativa del veicolo, e conseguente messa in vendita all’asta giudiziaria.

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