Renault svela futuREady, 36 nuovi modelli entro il 2030

Renault presenta futuREady: 36 nuovi modelli entro il 2030, piattaforma RGEV medium 2 a 800V, batterie ad alta densità e motori EESM. Obiettivo: oltre 2 milioni di vendite e forte espansione internazionale, con Dacia e Alpine protagoniste

Renault svela futuREady, 36 nuovi modelli entro il 2030
G C
Giorgio Colari
Pubblicato il 10 mar 2026

Il futuro dell’automotive secondo Renault prende forma attraverso un piano strategico ambizioso e innovativo: futuREady. Con l’obiettivo di superare i 2 milioni di veicoli venduti annualmente entro il 2030, il gruppo francese si prepara a una rivoluzione su scala globale, presentando ben 36 nuovi modelli, di cui 22 destinati al mercato europeo e 14 pensati per i mercati internazionali. Al centro di questa trasformazione si colloca una nuova piattaforma elettrica, tecnologie d’avanguardia e una rinnovata attenzione all’esperienza del cliente, in risposta alla crescente pressione competitiva dei costruttori cinesi.

La strategia

Sotto la guida del CEO François Provost, la strategia di Renault si articola su tre pilastri fondamentali: una gamma prodotto completamente rinnovata, l’adozione di soluzioni tecnologiche di ultima generazione e il miglioramento continuo della customer experience. L’intento è chiaro: riequilibrare la distribuzione geografica delle vendite, portando la quota extraeuropea al 50% del totale, e conquistare nuovi segmenti di mercato con prodotti più competitivi e sostenibili.

Cuore pulsante di questa evoluzione è la piattaforma RGEV medium 2, una base tecnologica all’avanguardia che rappresenta il vero motore della transizione elettrica del gruppo. Grazie alla sua architettura a 800V, questa piattaforma coprirà i segmenti da B+ a D, offrendo soluzioni versatili che spaziano dalle berline ai SUV fino alle monovolume. L’innovazione non si limita solo all’efficienza, ma si estende anche alle prestazioni: l’autonomia dichiarata arriva fino a 750 km, mentre grazie a sistemi range extender si potranno raggiungere addirittura i 1.200 km, un traguardo notevole nel panorama dei veicoli elettrici.

Le innovazioni

Le nuove batterie ad alta densità energetica sono state sviluppate per rispondere alle esigenze di chi cerca elevate prestazioni e grande autonomia. L’adozione dell’architettura a 800V garantirà ricariche ultrarapide: si parla di soli 10 minuti per alcune vetture a partire dal 2028, mentre per i segmenti A-B con architettura a 400V i tempi di ricarica si ridurranno a circa 20 minuti. Questa svolta nella gestione dell’energia promette di cambiare radicalmente il modo in cui gli automobilisti vivono la mobilità elettrica, eliminando una delle principali barriere all’adozione su larga scala.

Sul fronte della propulsione, la terza generazione dei motori EESM segna un passo avanti significativo. Questi motori, privi di terre rare e dotati di rotori avvolti, vantano un rendimento del 93% in autostrada e una potenza aumentata del 25%, fino a raggiungere i 275 CV. Disponibili sia in versione anteriore che posteriore, si integrano con una sofisticata elettronica di potenza “7 in uno”, garantendo un risparmio del 20% rispetto alla generazione precedente. Un mix di efficienza, sostenibilità e prestazioni che rafforza la posizione del gruppo nell’arena globale.

Non ci sarà solo l’elettrificazione

Tuttavia, l’elettrificazione non sarà l’unica via perseguita dal gruppo. Renault continuerà a investire anche nei sistemi ibridi, puntando su versioni compatte sotto i 150 CV e costi sensibilmente ridotti, con un focus particolare sull’espansione nei mercati extraeuropei. L’integrazione dell’Intelligenza Artificiale avrà un ruolo chiave nell’accelerare le roadmap tecnologiche e nell’ottimizzare sia la produzione sia i servizi offerti ai clienti.

Per quanto riguarda i brand del gruppo, Dacia si prepara a una svolta decisiva verso l’elettrico: entro il 2030, due terzi delle sue vendite saranno rappresentati da modelli a zero emissioni, con una particolare attenzione al rafforzamento della presenza nel segmento C. Il marchio continuerà inoltre a valorizzare la sua esperienza nei 4×4, l’offerta ibrida E-Tech e la proposta GPL, mantenendo la propria identità di brand accessibile e robusto. Sul versante sportivo, Alpine svilupperà la nuova generazione della A110 sulla piattaforma dedicata APP (Alpine Performance Platform), portando avanti una tradizione di performance e innovazione.

La trasformazione dell’esperienza

Un altro aspetto strategico del piano futuREady riguarda la trasformazione dell’esperienza cliente lungo tutto il ciclo di vita del veicolo. L’obiettivo è ambizioso: raggiungere un tasso di fidelizzazione dell’80% entro il 2030, attraverso una sinergia efficace tra team interni, rete commerciale, partner e fornitori. Solo così sarà possibile consolidare la relazione con il cliente e garantire una crescita sostenibile nel lungo periodo.

Non mancano però le sfide: la realizzazione di autonomie estese, ricariche rapide e motori innovativi richiederà investimenti importanti e una filiera di approvvigionamento solida, soprattutto per quanto riguarda le batterie. L’infrastruttura di ricarica ad alta potenza, ancora disomogenea in molti mercati emergenti come India, Sud America e Corea del Sud, rappresenta un ulteriore ostacolo da superare per sostenere la crescita globale.

La concorrenza dei costruttori cinesi, con i loro prezzi aggressivi e le catene di fornitura altamente efficienti, impone a Renault di perseguire con determinazione le ambiziose riduzioni di costo annunciate: il 40% sulla piattaforma e il 20% su motori ed elettronica saranno determinanti per mantenere margini competitivi. In definitiva, futuREady si configura come un progetto di trasformazione a 360 gradi, capace di toccare prodotto, tecnologia, customer care e partnership. La sua realizzazione, però, richiederà disciplina finanziaria, solidità industriale e una costante sintonia con il mercato e la rete dei fornitori.

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