Renault rispolvera il vero Espace, il nuovo monovolume guarda al 1984

Renault E-Space Concept debutterà il 12 ottobre al Salone di Parigi: è un monovolume elettrico da 4,70 metri ispirato al primo Espace del 1984

Renault rispolvera il vero Espace, il nuovo monovolume guarda al 1984
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Renato Terlisi
Pubblicato il 6 ott 2026

Renault potrebbe essere pronta a recuperare lo spirito del primo Espace, quello che nel 1984 contribuì a cambiare il modo di intendere l’automobile familiare in Europa. Al Salone di Parigi, il prossimo 12 ottobre, la Casa francese presenterà infatti E-Space Concept, un grande monovolume elettrico che richiama apertamente le proporzioni delle prime generazioni.

Per il momento Renault ha diffuso soltanto una prima immagine e pochissime informazioni ufficiali. Parlare già di erede destinato alla produzione sarebbe quindi prematuro, ma le forme della concept appaiono decisamente più concrete rispetto a quelle di un semplice esercizio di stile.

Il progetto assume un significato particolare perché oggi il nome Espace identifica un SUV, lontano dall’architettura che aveva reso celebre il modello originale. E-Space sembra invece recuperare proprio quella filosofia: molto spazio interno, dimensioni esterne relativamente contenute e una carrozzeria progettata prima di tutto attorno ai passeggeri.

Il primo Espace torna nelle proporzioni

La lunghezza dichiarata è di 4,70 metri, mentre dall’immagine si possono distinguere tre file di sedili. Non sono ancora note capacità dell’abitacolo, numero definitivo di posti o volume del bagagliaio, ma Renault sembra voler reinterpretare la vecchia formula del grande spazio interno senza ricorrere alle dimensioni ormai tipiche dei SUV più imponenti.

Il richiamo all’Espace del 1984 emerge soprattutto osservando la silhouette. Il frontale è corto e inclinato rapidamente verso il basso, mentre posteriormente la carrozzeria rimane quasi verticale. Anche l’impostazione del frontale recupera la presenza visiva della prima generazione, naturalmente reinterpretandola attraverso elementi contemporanei.

Al posto dei vecchi fari rettangolari troviamo numerosi elementi luminosi a LED, accompagnati dalla Losanga Renault tridimensionale e illuminata. L’effetto complessivo cerca quindi di combinare una forma immediatamente riconoscibile con il nuovo linguaggio stilistico della Casa.

Tre file e un grande tetto in vetro

Interessante anche il trattamento della fiancata. I montanti B e C vengono visivamente nascosti dalle superfici vetrate, mentre la particolare soluzione adottata per il montante D contribuisce a creare l’impressione di un tetto sospeso.

Le immagini digitali mostrano inoltre un’ampia superficie panoramica in vetro sul tetto e retrovisori sostituiti da telecamere. Non sono invece visibili le tradizionali maniglie delle portiere. Sarà necessario attendere la presentazione parigina per capire quali di questi elementi abbiano soltanto funzione scenografica e quali possano anticipare soluzioni destinate a un eventuale modello stradale.

Una certezza arriva invece dal nome: la E di E-Space identifica la natura elettrica del progetto. Renault non ha però ancora comunicato caratteristiche della batteria, potenza, autonomia o architettura tecnica.

Potrebbe anticipare un modello di serie

Una possibilità è l’impiego di una piattaforma della famiglia RGEV, ma al momento si tratta soltanto di un’ipotesi. Il nuovo Trafic E-Tech utilizza infatti un’architettura RGEV con tecnologia a 800 volt, mentre all’inizio del 2026 Renault ha presentato anche la piattaforma “RGEV medium 2.0” destinata a futuri veicoli elettrici del gruppo.

L’aspetto relativamente realistico di E-Space alimenta inevitabilmente le ipotesi su una futura versione di produzione. Se arrivasse davvero, potrebbe inserirsi nella strategia con cui Renault ha già recuperato nomi e suggestioni del passato attraverso Renault 4, Renault 5 e Twingo.

Per sapere quanto ci sia di concreto bisognerà aspettare il 12 ottobre. La prima immagine, però, suggerisce qualcosa di preciso: invece di trasformare ancora una volta l’Espace in un SUV, Renault sembra voler riscoprire l’idea che lo rese famoso oltre quarant’anni fa, quella di un’automobile costruita soprattutto intorno allo spazio.

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