Renault riorganizza l'ingegneria, 800 tagli e più focus su IA ed elettrico

Renault avvia una profonda riorganizzazione dell'ingegneria: previsti 800 tagli in Francia, nuove assunzioni specializzate e sviluppo delle auto più veloce per competere con i costruttori cinesi

Renault riorganizza l'ingegneria, 800 tagli e più focus su IA ed elettrico
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Giorgio Colari
Pubblicato il 26 giu 2026

Negli ultimi anni i costruttori cinesi hanno cambiato gli equilibri del mercato automobilistico europeo, conquistando quote di mercato grazie a modelli ricchi di tecnologia, tempi di sviluppo molto ridotti e prezzi particolarmente competitivi. Per rispondere a questa pressione, Renault ha deciso di avviare una profonda riorganizzazione della propria divisione ingegneristica in Francia.

Il piano prevede l’eliminazione di 800 posti di lavoro entro la fine del 2027, ma anche un importante programma di riqualificazione del personale e nuove assunzioni dedicate alle tecnologie considerate strategiche per il futuro dell’automobile.

Renault punta a ridurre i tempi di sviluppo delle nuove auto

La sfida principale riguarda la velocità. Secondo Philippe Brunet, Chief Technology Officer del marchio francese, i costruttori cinesi sono riusciti a ridurre drasticamente i tempi necessari per progettare un nuovo modello. Oggi molti gruppi del Dragone riescono a portare un’auto dalla fase progettuale alla produzione in circa due anni, mentre per gran parte delle case automobilistiche tradizionali il processo richiede ancora fino a cinque anni.

Per colmare questo divario Renault vuole semplificare l’intero sviluppo dei veicoli, eliminando passaggi ritenuti superflui e rendendo più snelle le procedure interne. Tra gli obiettivi fissati c’è anche quello di ridurre fino al 20% il tempo trascorso nelle riunioni, così da accelerare le decisioni e aumentare l’efficienza dei team tecnici. L’obiettivo finale è arrivare sul mercato con nuovi modelli in tempi molto più rapidi, mantenendo al tempo stesso elevati standard qualitativi.

800 tagli, ma anche nuove competenze

La riorganizzazione interesserà la sede francese, dove lavorano circa 5.500 persone, pari a circa la metà dell’intera forza lavoro globale impegnata nell’ingegneria del Gruppo. Oltre agli 800 esuberi, Renault ha previsto un programma di riqualificazione professionale per circa 2.500 dipendenti, che saranno formati per affrontare le nuove esigenze del settore automotive.

Parallelamente verranno effettuate tra 150 e 200 nuove assunzioni altamente specializzate. I profili ricercati saranno concentrati soprattutto nei settori che guideranno la trasformazione dell’industria automobilistica:

  • elettrificazione;
  • sviluppo software;
  • intelligenza artificiale.

L’azienda punta infatti ad aumentare il peso delle competenze digitali nello sviluppo delle future vetture, seguendo una tendenza ormai condivisa da gran parte del settore.

Un piano che punta a rendere Renault più competitiva

Il progetto di trasformazione dovrà essere discusso con le organizzazioni sindacali nel corso del mese di luglio. Se approvato, l’avvio operativo è previsto a partire da settembre.

La decisione arriva in un momento particolarmente delicato per l’industria automobilistica europea. L’arrivo di numerosi marchi cinesi ha aumentato la concorrenza soprattutto nei segmenti delle auto elettriche, dove i produttori asiatici riescono spesso a proporre modelli tecnologicamente avanzati a prezzi molto competitivi.

Con questa riorganizzazione Renault punta quindi non solo a ridurre i costi, ma soprattutto a cambiare il proprio modo di progettare le automobili, rendendo i processi più rapidi e flessibili. L’investimento su software, intelligenza artificiale ed elettrificazione conferma inoltre la volontà del costruttore francese di concentrare risorse e competenze nelle aree considerate decisive per il futuro del mercato.

Se il piano verrà approvato, i primi effetti organizzativi potrebbero essere visibili già nei prossimi mesi, mentre i risultati sullo sviluppo dei nuovi modelli saranno valutabili nel corso dei prossimi anni, quando Renault cercherà di ridurre il divario con i costruttori cinesi sul fronte dell’innovazione e della velocità di sviluppo.

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