Renault 5 elettrica: verrà prodotta in Francia

I vertici del colosso francese indicano Douai quale futuro stabilimento di produzione della grande novità svelata alla presentazione del maxi-piano strategico “Renaulution”.

Che si trattasse di un progetto interessante, e destinato un giorno alla produzione, era apparso chiaro in occasione del recentissimo annuncio. Ciò che mancava all’appello, erano i primi dettagli di sviluppo in chiave produttiva. Ed ecco l’anticipazione, resa nota dal presidente Jean-Dominique Senard in un suo intervento TV: Renault 5 elettrica verrà prodotta a Douai.

Per intenderci, il complesso industriale della “Marque à Losanges” dove in origine venne assemblata l’intera gamma “storica” di Renault R5 dal 1972 al 1984. Con questa indicazione, il modello-icona di Renault si prepara a… tornare a casa (in maniera simile a quanto scelto da Fca, che ha individuato Mirafiori per la produzione di Fiat 500 elettrica).

Rilancio degli stabilimenti del nord

Il progetto annunciato da Senard all’emittente televisiva Bfm-TV rientra nel novero di un piano di rilancio per la regione nel 2016 confluita nel Dipartimento Hauts-de-France, territorio fra i meno sviluppati in Francia e dove, appunto, è situato lo stabilimento di Douai, che attualmente produce Renault Scénic, Grand Scénic, Espace e Talisman: vetture che appartengono a fasce di mercato da tempo in fase calante per livelli di vendite in ambito europeo (nel 2020, le unità prodotte sono state soltanto 92.000, cifra ben lontana dalle quasi 470.000 deliberate nell’anno-record 2004), tanto che era notizia della scorsa primavera una eventuale fine produzione di Espace, Scénic e Talisman una volta che arriveranno al termine delle rispettive generazioni.

Verso un nuovo “polo settentrionale”

Il programma di sviluppo della regione industriale del nord della Francia potrebbe essere in effetti finalizzato al mantenimento dell’occupazione sul territorio, nel novero di una strategia a più ampio spettro, e che prevede la nascita di un polo produttivo settentrionale di rilievo. Oltre a Douai, il futuro “hub” industriale comprenderà lo stabilimento di Mauberge (veicoli commerciali) e Ruitz (gruppi trasmissione). Nella fattispecie, a Douai operano circa 3.000 lavoratori: obiettivo dei vertici del Gruppo è mantenere l’impegno delle garanzie occupazionali, e nel contempo aumentare via via i livelli produttivi.

Prima toccherà alla versione di serie di eVision

Dunque, spazio alla futura Renault R5, sebbene il via alla sua produzione sia previsto non prima del 2024-2025. La “big news” a zero emissioni allestita sul pianale modulare Cmf-B EV (messo a punto dalla “Alliance” con Nissan), svelata in chiave di prototipo in occasione della presentazione del piano strategico “Renaulution”, illustrato dal neo-amministratore delegato Luca De Meo e che fa leva su tre punti-chiave orientati al 2025 ed oltre (ripresa del margine e sulla generazione di liquidità; rinnovamento ed arricchimento della gamma per contribuire ulteriormente alla redditività; evoluzione del modello economico di Renault Groupe verso successivi sviluppi tecnologici, energetici e di mobilità, compresa l’offerta del 30% di modelli elettrici e 35% ad alimentazione ibrida entro cinque anni) sarà in effetti il secondo modello 100% elettrico da produrre a Douai. Per il 2022 si attende l’ingresso nelle linee di montaggio della configurazione di serie derivata dalla concept Renault Mégane eVision, che sarà sviluppata sulla piattaforma Cmf-EV.

Si punta a 400.000 veicoli elettrici

I quantitativi di produzione, ed i relativi traguardi, saranno resi noti più avanti. Al momento, Senard si mantiene su un generico aumento dei modelli ad alimentazione elettrica da realizzare negli stabilimenti francesi nei prossimi anni: circa 400.000 veicoli elettrici, tali da fare della regione del Nord il nuovo centro di riferimento per il comparto “zero emission”. La timeline non è stata indicata.

Ricordiamo, a titolo di paragone, che nel 2020 le vendite di veicoli elettrici a marchio Renault sono state circa 100.000: in massima parte Renault Zoe (che viene prodotta a Flins, nei dintorni di Parigi), con quasi 90.000 unità, e Renault Kangoo (realizzati a Mauberge) per il quantitativo restante (circa 10.000 esemplari). Sarà essenziale avere a portata di mano un polo di produzione delle batterie, “conditio sine qua non” per ottimizzare i costi di produzione e, dunque, arrivare un domani ad una graduale diminuzione dei prezzi di vendita.

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