RC Auto sempre più cara, il premio medio è di 489 euro: un salasso
Il premio medio RCA sale a 489€ a dicembre 2025. Inflazione e rincari dei sinistri spingono le tariffe mentre le compagnie registrano utili significativi
Nel panorama attuale del settore assicurativo italiano, emergono numeri che fanno riflettere e che mettono in luce un evidente squilibrio tra l’andamento dei costi e i profitti delle compagnie assicurative. Da una parte, i risultati economici del 2024 parlano chiaro: utili per 10,5 miliardi di euro. Intanto, il premio medio RCA a dicembre 2025 ha toccato i 489 euro. Dall’altra, dal 2022 a oggi, si registra un incremento tariffario del 16%. Un contesto che, inevitabilmente, solleva interrogativi sulla reale trasparenza e correttezza delle politiche di prezzo adottate.
L’aumento dei costi delle polizze auto trova la sua origine in un fenomeno ben più ampio: la crescita dell’inflazione. Dal 2022 al 2025, l’inflazione generale ha raggiunto il 17,2%, trascinando con sé un rincaro dei ricambi auto del 16,4% e una crescita superiore al 18% nei risarcimenti per danni personali. Le compagnie assicurative spiegano i rincari sostenendo che essi riflettono l’escalation dei costi operativi. Tuttavia, il dato sugli utili gestionali del ramo danni, pari a 4,5 miliardi di euro nel solo 2024, alimenta il sospetto che l’aumento dei prezzi non sia interamente giustificato dai costi sostenuti.
Un aumento di premio: per chi
A complicare ulteriormente la situazione è la disparità degli effetti sugli assicurati. Chi ha avuto la sfortuna di incorrere in un sinistro e di subire un malus si è trovato a pagare il prezzo più alto. Ma, sorprendentemente, anche chi ha migliorato la propria posizione assicurativa, ottenendo un bonus assicurativo, ha potuto constatare un aumento del premio. Questo è il risultato della deregolamentazione dei listini, che consente alle compagnie assicurative di modificare liberamente i prezzi, indipendentemente dal profilo di rischio del cliente.
Gli analisti sottolineano come l’incremento delle tariffe non sia direttamente proporzionale all’aumento dei sinistri. A incidere in modo determinante sono fattori come la concentrazione del mercato, le strategie di investimento delle compagnie e i costi amministrativi. Nel frattempo, la digitalizzazione sta cambiando le regole del gioco: la diffusione dei box telematici permette agli automobilisti più attenti di ottenere sconti, grazie al monitoraggio dei comportamenti di guida. Si apre così una nuova frontiera, in cui la personalizzazione della polizza diventa sempre più accessibile e premiante per chi adotta stili di guida virtuosi.
Personalizzare le coperture come tutela
In un simile scenario, gli automobilisti non sono però privi di strumenti per difendersi dall’ondata dei rincari. È possibile, infatti, confrontare i preventivi, personalizzare le coperture in base alle proprie reali esigenze, installare dispositivi di tracciamento e valutare soluzioni di mobilità alternative. Sul fronte della regolamentazione, l’IVASS (Istituto per la Vigilanza sulle Assicurazioni) svolge un ruolo cruciale, mantenendo alta l’attenzione sulla trasparenza delle tariffe e intervenendo in caso di pratiche scorrette. Parallelamente, le associazioni dei consumatori chiedono criteri di determinazione dei prezzi più chiari e incentivi concreti per la prevenzione degli incidenti stradali.
Il mercato dell’assicurazione auto si trova oggi a vivere una tensione irrisolta: da un lato, la crescita dei costi strutturali; dall’altro, margini di profitto che suscitano dibattito e alimentano il malcontento degli assicurati. In questo contesto, la consapevolezza e la capacità di confrontare le offerte rimangono le armi più efficaci a disposizione degli automobilisti per difendersi dai rincari e scegliere in modo informato la soluzione più adatta alle proprie esigenze. Solo così sarà possibile ristabilire un equilibrio tra esigenze di sostenibilità economica e tutela dei diritti dei consumatori.