Questa potrebbe essere la prima hypercar di Red Bull

Scopri la Red Bull RB17: hypercar da pista con motore V10 Cosworth, 1.200 CV, cambio sequenziale e produzione limitata a 50 esemplari, vista a Goodwood

Questa potrebbe essere la prima hypercar di Red Bull
F C
Fabrizio Caratani
Pubblicato il 7 gen 2026

Al Goodwood Festival of Speed 2024 è stata svelata una delle più attese e discusse hypercar da pista degli ultimi anni: la Red Bull RB17. Un progetto che nasce dalla volontà del team di Milton Keynes di trasportare la tecnologia e il know-how accumulati sui circuiti di Formula 1 in un’auto esclusiva, realizzata senza compromessi e destinata a una clientela selezionatissima. La RB17, infatti, sarà prodotta in soli 50 esemplari, ognuno dei quali rappresenta una vera e propria dichiarazione d’intenti nel panorama delle vetture ad altissime prestazioni.

Sfida ai giganti del settore

La Red Bull RB17 non è una semplice vettura di lusso, ma una risposta audace ai giganti del settore come Bugatti, Pagani e Koenigsegg. Invece di rincorrere la versatilità e l’omologazione stradale, Red Bull ha scelto la via più estrema: un’auto pensata unicamente per la pista, dove ogni dettaglio è stato progettato per offrire la massima performance senza alcun compromesso verso il comfort o l’intrattenimento. Niente infotainment, niente gadget superflui: l’abitacolo segue una filosofia minimalista, dove i comandi fisici sono disposti in modo ergonomico e la posizione di guida è stata ottimizzata per garantire il massimo controllo in ogni situazione.

Il cuore pulsante di questa hypercar da pista è il celebre motore V10 aspirato sviluppato da Cosworth, una vera opera d’arte ingegneristica capace di raggiungere la vertiginosa soglia dei 15.000 giri/min. A questa unità termica si affianca un motore elettrico da 200 CV, per una potenza complessiva che tocca i 1200 CV. Questo valore, raggiunto grazie all’integrazione delle due anime – termica ed elettrica – pone la RB17 tra le auto più potenti mai concepite per l’uso esclusivo in pista. La sinergia tra i due propulsori garantisce non solo prestazioni straordinarie, ma anche una risposta immediata e un’erogazione della potenza sempre sotto controllo.

Trasmissione con cambio sequenziale

La trasmissione è affidata a un cambio sequenziale a sei rapporti, dotato di differenziale autobloccante a controllo idraulico, soluzione che permette di gestire al meglio la trazione e la ripartizione della coppia nelle condizioni più estreme. Un dettaglio tecnico di rilievo è la gestione della retromarcia, affidata esclusivamente al sistema ibrido, segno di una progettazione che punta a eliminare ogni grammo superfluo e a massimizzare l’efficienza in pista.

Esteticamente, la Red Bull RB17 rappresenta un’evoluzione rispetto al prototipo iniziale. Il design finale, rifinito proprio in occasione del Goodwood, privilegia soluzioni compatte e funzionali: il frontale si presenta pulito, i fari LED sono sottili e perfettamente integrati nella carrozzeria, mentre le profonde canalizzazioni in fibra di carbonio sui fianchi assicurano un’efficace gestione dei flussi aerodinamici. Un elemento distintivo è la presa d’aria sul tetto, che alimenta direttamente il V10 Cosworth, mentre la pinna centrale richiama alla mente i prototipi che hanno scritto la storia della 24 Ore di Le Mans. Anche specchietti e tergicristallo sono stati studiati per completare un progetto maturo, in cui ogni componente ha una precisa funzione.

Il prezzo, come prevedibile per un’auto di questo calibro, si attesta attorno ai 6 milioni di euro. Una cifra che riflette non solo l’esclusività dei 50 esemplari previsti, ma anche la volontà di Red Bull di posizionare la RB17 al vertice assoluto della categoria. Tuttavia, questa scelta radicale comporta anche alcune inevitabili criticità: la totale dedizione all’uso in pista e il prezzo elevatissimo restringono il bacino di potenziali clienti, soprattutto se confrontati con i concorrenti che offrono omologazioni stradali o una maggiore versatilità d’uso.

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