Questa Alfa Romeo GTV6 prova a far rivivere il suo leggendario V6 Busso dopo 11 anni

Un'Alfa Romeo GTV6 del 1985 con motore Busso V6 torna in vita dopo undici anni di inattività. Ecco come è iniziato il recupero della storica coupé italiana

Questa Alfa Romeo GTV6 prova a far rivivere il suo leggendario V6 Busso dopo 11 anni
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Giorgio Colari
Pubblicato il 27 giu 2026

La Alfa Romeo GTV6 è una delle sportive italiane più amate dagli appassionati, grazie soprattutto al celebre motore Busso V6 che ancora oggi rappresenta un punto di riferimento per carattere e sound. Proprio uno di questi esemplari, una GTV6 del 1985 con propulsore da 2,5 litri, è tornato a far parlare di sé dopo essere rimasto fermo in un garage per ben undici anni.

Il progetto nasce dalla richiesta del fratello di un amico del proprietario, deciso a riportare in strada quella che per molti è una delle Alfa Romeo più iconiche degli anni Ottanta. L’obiettivo non è quello di realizzare un restauro completo nell’immediato, ma di procedere con una rolling restoration, ovvero un recupero graduale che permetta all’auto di tornare prima a muoversi e successivamente di essere restaurata nei dettagli.

Ferma dal guasto ai freni

La storia di questa GTV6 è piuttosto comune tra le classiche rimaste a lungo inutilizzate. L’auto venne parcheggiata quando il cilindro maestro dell’impianto frenante si guastò, causando il cedimento dei freni. Da quel momento la vettura non è più stata utilizzata ed è rimasta custodita nel garage di famiglia per oltre un decennio.

Come accade spesso in questi casi, il lungo periodo di inattività richiede una serie di verifiche approfondite prima ancora di tentare il primo avviamento. Impianto di alimentazione, circuito di raffreddamento, lubrificazione, batteria e componenti elettrici sono infatti gli elementi che più facilmente risentono di anni di fermo.

La priorità diventa quindi riportare il motore nelle condizioni ideali per essere acceso senza rischiare danni meccanici, evitando interventi affrettati che potrebbero compromettere un’auto ormai considerata un piccolo pezzo di storia dell’automobilismo italiano.

Il fascino senza tempo del motore Busso

Il vero protagonista della GTV6 è il suo V6 Busso da 2,5 litri, progettato dall’ingegnere Giuseppe Busso. Ancora oggi questo propulsore è ricordato per l’erogazione fluida, la generosa elasticità e soprattutto per un sound che molti considerano tra i migliori mai prodotti da un motore sei cilindri.

Negli anni la GTV6 è diventata una vettura molto ricercata dai collezionisti, sia per le sue qualità dinamiche sia per il ruolo che ha avuto nella storia sportiva di Alfa Romeo. Anche personaggi noti del mondo dei motori, come Jeremy Clarkson, hanno più volte espresso il proprio apprezzamento per questo modello, contribuendo ad alimentarne il mito.

Un restauro passo dopo passo

Il recupero di questa Alfa Romeo non nasce con l’ambizione di realizzare un esemplare da concorso, ma con l’idea di preservarne l’autenticità riportandola progressivamente alla piena efficienza.

Il progetto sarà documentato nelle diverse fasi, mostrando non solo il ritorno all’avviamento del motore, ma anche gli interventi successivi su freni, sospensioni, impianto elettrico e carrozzeria. Un approccio che permette di raccontare tutte le difficoltà, ma anche le soddisfazioni, che accompagnano il recupero di una classica rimasta inutilizzata per così tanto tempo.

Per gli appassionati delle sportive italiane degli anni Ottanta, seguire la rinascita di una Alfa Romeo GTV6 rappresenta molto più di un semplice lavoro di officina. È il recupero di una vettura che continua a incarnare lo spirito più autentico del marchio del Biscione, dimostrando come il fascino del motore Busso V6 riesca ancora oggi a conquistare vecchi e nuovi appassionati.

IL VIDEO DI YOUTUBE È DISPONIBILE QUI: https://www.youtube.com/watch?v=XNSL00ALJKA

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