Porsche 911 R, un esemplare del ’67 in vendita ad un prezzo stratosferico

Una 911 R del 1967 sarà messa all’incanto a Monterey e il suo prezzo di vendita potrebbe diventare il più alto di sempre per una Porsche.

Nata nell’ormai lontano 1964 e declinata in numerose generazioni e soprattutto versioni, la 911 è una delle supercar più rappresentative del settore automotive globale, oltre ad essere considerata la Porsche per eccellenza. Considerando la lunga carriera della Porsche 911 non è semplice individuare quali sia il modello più pregiato e costoso della sua storia, anche se con ogni probabilità questo dubbio potrebbe essere presto sciolto grazie alla prossima asta di Sotheby’s, che si svolgerà a Monterey il 14 agosto.

All’asta ad una cifra stratosferica

In questa occasione verrà messa all’asta una preziosa e rarissima Porsche 911 R del 1967, pronta a raggiungere un prezzo di vendita stratosferico. Basti infatti pensare che l’asta partirà da ben 4,5 milioni di dollari (circa 3,8 milioni di euro secondo il cambio attuale), anche se le stime degli esperti prevedono che il prezzo finale possa raggiungere quota 5,5 milioni, ovvero circa 4,6 milioni di euro. Se così fosse, questa 911 R diventerebbe la seconda Porsche stradale più cara di tutti i tempi, seconda solo alla Porsche 911 GT1 Stradale, vincitrice della 24 Ore di Le Mans.

Punta tutto sulla leggerezza

La 911 R realizzata alla fine degli anni ’60 seguiva la filosofica costruttrice della leggerezza, ovvero quel dettaglio che favorisce il rapporto peso-potenza rendendo così una vettura sportivo oltre che molto veloce anche estremamente agile. La vettura nacque grazie alla richiesta di Ferdinand Piëch che voleva alleggerire una Porsche 911 S coupé del 1967 il più possibile, con lo scopo di partecipare alla categoria GT 2.0 della FIA. Da queste richieste venne sviluppata la Porsche 911 R, caratterizzata dall’uso di parafanghi anteriori in vetroresina, pannelli in fibra di vetro ed elementi in plastica che sostituivano i cristalli. Presenti sedili ed altri componenti da competizione, mentre tutto il superfluo era stato eliminato. Immancabili i cerchi Fuchs  in stile “Deep Sixes” all’anteriore e “Seven Rs” al posteriore.

Solo 20 esemplari

Il 6 cilindri boxer montato a sbalzo erogava 210 CV, ovvero ben 50 CV in più rispetto alla 911 S di quei tempi.  dell’epoca. L’ago della bilancia pesava appena 816 kg, cosa che rendeva questa 911 R una vera e propria belva da pista, iscritta nella categoria prototipi. Successivamente tutti i 20 esemplari costruiti finirono tra le mani di appassionati e collezionisti.

Una storia complicata

acquistato da Fernand nell’ottobre del 1967, l’esemplare che verrà venduto all’incanto da Sotheby’s corse nelle competizioni rally fino al 1969, anno in cui il suo nuovo proprietario – Michel Martinach – si ritirò da una gara a causa di un incidente. Martinach vendette quindi motore e trasmissione della vettura al collezionista Gerard Darton, già proprietario di altre 2 Porsche 911 R. Dopo il cambio di altri proprietari, la vettura rivenne nuovamente assemblata e restaurata, operazione che durò molti anni e terminò soltanto nel 2015, grazie al suo ultimo proprietario aiutato dal team Porsche. Ora non ci resta che attendere qualche giorno per scoprire il nuovo futuro di questa incredibile macchina che con ogni probabilità potrebbe superare quota 5 milioni di euro.

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