Pneumatici, sai davvero quanti anni hanno? Quattro numeri svelano quando cambiarli
Come leggere il codice DOT degli pneumatici, riconoscere la data di produzione e capire quando le gomme diventano troppo vecchie per essere sicure
Gli pneumatici possono sembrare nuovi, avere un battistrada ancora profondo e nascondere un’età decisamente superiore alle aspettative. Per scoprirla non servono strumenti particolari: basta individuare quattro cifre sul fianco della gomma. Sono quelle che indicano la settimana e l’anno di fabbricazione, informazioni fondamentali per valutare l’invecchiamento del prodotto.
Il riferimento più conosciuto è il codice DOT, una marcatura che permette di risalire alla produzione dello pneumatico. Attenzione, però: conoscere la data non significa stabilire automaticamente se una gomma sia ancora sicura. Contano anche utilizzo, conservazione e condizioni effettive.
Codice DOT: come leggere la data degli pneumatici
La sigla DOT deriva da Department of Transportation, il Dipartimento dei Trasporti degli Stati Uniti. Fa parte di un sistema di identificazione che comprende informazioni sulla produzione e sulla tracciabilità dello pneumatico. Per conoscere l’età bisogna individuare una sequenza di quattro numeri. Le prime due cifre indicano la settimana di produzione, mentre le ultime due identificano l’anno.
Per esempio, il codice 1822 significa che lo pneumatico è stato fabbricato nella diciottesima settimana del 2022, quindi tra la fine di aprile e l’inizio di maggio. Un codice 4024 identifica invece la quarantesima settimana del 2024, mentre 0826 corrisponde all’ottava settimana del 2026.
La data può trovarsi all’interno di una piccola area ovale impressa sul fianco. Se non è visibile sulla parte esterna della ruota, potrebbe essere riportata sul lato rivolto verso l’interno. Nell’Unione europea la sigla DOT non è obbligatoria, ma la data di fabbricazione deve comunque essere identificabile. Non bisogna confonderla con altre marcature, come 205/55 R16, che indica le dimensioni, oppure 91V, relativo a carico e velocità.
Dopo quanti anni bisogna cambiare le gomme?
Una delle convinzioni più diffuse è che gli pneumatici abbiano una scadenza stabilita per legge. In realtà, non esiste un limite temporale universale che imponga automaticamente la sostituzione dopo un determinato numero di anni.
La normativa italiana richiede che gli pneumatici siano efficienti e che il battistrada degli autoveicoli abbia una profondità minima di 1,6 millimetri. Questo valore, tuttavia, non garantisce da solo la sicurezza. Una gomma può presentare screpolature, deformazioni o deterioramenti anche quando gli intagli risultano sufficientemente profondi.
I produttori raccomandano generalmente controlli professionali annuali dopo cinque anni di utilizzo. Una volta raggiunti i dieci anni dalla fabbricazione, viene consigliata la sostituzione precauzionale, indipendentemente dall’aspetto esteriore.
La raccomandazione riguarda anche la ruota di scorta, spesso dimenticata perché utilizzata raramente. È importante distinguere i due riferimenti temporali: i cinque anni riguardano il periodo di servizio, mentre i dieci anni vengono calcolati dalla produzione.
Anche uno pneumatico inutilizzato invecchia
L’invecchiamento non dipende esclusivamente dai chilometri percorsi. Calore, esposizione agli agenti atmosferici, condizioni di conservazione e sollecitazioni possono modificare progressivamente le caratteristiche dei materiali. Per questo uno pneumatico montato su un’automobile utilizzata occasionalmente non è necessariamente in condizioni migliori rispetto a uno più recente che ha percorso molti chilometri.
Anche il periodo trascorso in magazzino merita attenzione. Una gomma conservata correttamente può essere commercializzata come nuova pur essendo stata prodotta diversi anni prima, generalmente entro cinque anni. Questo non significa che sia automaticamente deteriorata, ma neppure che il conteggio dell’età riparta dal momento dell’acquisto.
Prima di comprare pneumatici nuovi è quindi utile controllare la data di produzione e verificare eventuali raccomandazioni del costruttore. Un’ultima precauzione riguarda il controllo di tutte e quattro le ruote: potrebbero avere date differenti, soprattutto sulle automobili usate o dopo sostituzioni parziali. Il codice DOT permette di conoscere l’età, ma per stabilire se uno pneumatico possa continuare a circolare in sicurezza rimane indispensabile valutarne anche le condizioni effettive.