Prendere la patente B: tempi, costi ed esami

Tutte le modalità di conseguimento della patente per automobili: quanto costa, differenze fra privatista e autoscuola, tempistiche.

La patente B abilita alla guida di qualsiasi autovettura, veicolo commerciale leggero, macchine agricole, alcune macchine operatrici, motocicli fino a 11 kW di potenza massima e tricicli oltre 15 kW. In questa guida analizziamo tutte le modalità da seguire per conseguire la patente B: come ci si iscrive, quali documenti presentare, svolgimento degli esami, esercitazioni alla guida, costi.

Qui sotto tutte le categorie di veicoli che possono essere guidate con la patente B.

  • Autovetture fino a 9 posti a sedere compreso il conducente;
  • Autocarri e veicoli commerciali leggeri fino a 3,5 tonnellate di massa complessiva;
  • Autocaravan fino a 3,5 tonnellate di massa complessiva;
  • Complessi di autoveicoli con rimorchio leggero (fino a 750 kg) o rimorchio non leggero (somma del complesso veicolare fino a 3,5 tonnellate);
  • Motocicli fino a 125 cc di cilindrata e 11 kW (15 CV) di potenza massima;
  • Tricicli con cilindrata superiore a 50 cc (con distanza di almeno 46 cm fra le ruote “gemelle”);
  • Quadricicli a motore con massa a vuoto fino a 0,55 tonnellate, massimo di due posti a sedere compreso il conducente, 80 km/h di velocità massima;
  • Macchine agricole anche eccezionali, dunque trattori e mietitrebbiatrici, esclusi trattori agricoli e forestali gommati e cingolati, carri per la raccolta di frutta, per i quali occorre un patentino di abilitazione specifico;
  • Macchine operatrici non eccezionali: macchine a ruote o a cingoli destinate ad operazioni su strada o nei cantieri, eventualmente equipaggiate con attrezzature specifiche. La massa operativa non dev’essere superiore a 3,5 tonnellate. Per alcune tipologie di macchine movimento terra (escavatori idraulici, escavatori a fune, pale frontali, terne, autoribaltabili a cingoli, pompe per calcestruzzo) serve un patentino di abilitazione dedicato.

Come prendere la patente B

Per il conseguimento della patente B, il primo requisito è l’età: 18 anni. Successivamente, ci sarà il rinnovo periodico, che riassumiamo di seguito.

  • Ogni 10 anni fino a 50 anni di età del titolare;
  • Ogni 5 anni da 50 a 70 anni di età;
  • Ogni 3 anni dai 70 agli 80 anni;
  • Ogni due anni superati gli 80 anni di età.

Per prendere la patente B, bisogna seguire un preciso iter:

  • Presentare la domanda con il modulo TT2112 (allegando documento di identità, due foto tessera e l’eventuale patente già in possesso, le marche da bollo, le ricevute di pagamento e il certificato medico), da se (privatista) oppure affidandosi ad una scuola guida;
  • Sostenere e superare l’esame di teoria;
  • Sostenere e superare l’esame di guida.

Compilazione e presentazione del modulo TT2112

Il modulo TT2112, che si compone di 8 pagine, è necessario per la richiesta di sostenere gli esami in Motorizzazione Civile (Dipartimento dei Trasporti terrestri). Nelle righe seguenti vediamo come si compila.

  • Al Dipartimento per i trasporti terrestri-Ufficio provinciale di…”. Bisogna indicare la sede provinciale della Motorizzazione in cui si chiede di svolgere l’esame di guida.
  • Il sottoscritto”. Nome e cognome di chi presenta domanda di esame;
  • Sesso”. Indicare se di genere maschile o femminile;
  • Prescrizioni tecniche”: lo si lascia vuoto (indicando “N” se non c’è alcuna prescrizione), oppure si riporta uno dei codici di prescrizione indicati sul certificato medico da allegare alla presentazione: L (9191) per gli occhiali, C (0102) per le lenti a contatto, J (9193) per le lenti protettive, O (0104) per le lenti opache, B (0105) per il copriocchio, M (0106) per gli occhiali o le lenti a contatto, Y 00201) per la protesi uditiva a un orecchio, V (0202) per la protesi uditiva ad entrambe le orecchie, H (0301) nel caso di protesi o di ortesi ad un arto superiore (soltanto per le patenti speciali), I (0302) nel caso di protesi o di ortesi ad un arto inferiori (solamente per le patenti speciali);
  • Luogo di nascita”, che deve corrispondere a quello del documento di identità di chi presenta domanda in Motorizzazione;
  • Provincia”, da indicare soltanto se si è cittadini italiani (chi risiede in una delle province italiane di più recente istituzione deve indicare la sigla della provincia esistente al momento della sua nascita);
  • Stato”: i cittadini non italiani devono specificare la relativa Nazione di nascita;
  • Data di nascita”;
  • Cittadinanza”, indicare “italiana”, oppure quella estera se non si è cittadini italiani;
  • Codice fiscale”;
  • Residenza”: è sufficiente specificare la città in cui si ha la propria residenza intestata, e nel riquadro “Provincia” la sigla della provincia di residenza;
  • Indirizzo di residenza: nel riquadro dedicato non si deve indicare la via, mentre va specificato “piazza”, “ple”, “crv”. I riquadri “Numero” e “CAP” vanno compilati con l’indicazione del numero civico e del Codice di avviamento postale dell’indirizzo di residenza;
  • Riquadro “Di essere ammesso a sostenere gli esami di guida per il conseguimento della patente di categoria”: il riquadro presente nella Riga 9 del modulo TT2112 va compilato barrandolo con una “X”. Il quadratino di destra va compilato con l’indicazione della categoria di patente che si vuole conseguire (A, A1, A2, B ecc.). Chi è già in possesso di una patente, deve indicarne la categoria nella voce apposita “Categoria posseduta”;
  • Sezione finale del modulo: si indicano i dati del veicolo (targa, potenza in kW, cambio automatico o manuale, cilindrata per i motocicli) con cui si intende sostenere l’esame di guida, e si mette una firma nel riquadro apposito (per i minorenni occorre anche la firma di un genitore o del tutore legale). Un’altra firma va messa in fondo alla sezione di pagina 7-8, insieme a due fotografie formato tessera.

Insieme al modulo TT2112 bisogna presentare diversi altri documenti, che elenchiamo di seguito.

  • Attestazione dell’avvenuto versamento di 16 euro sul c/c n. 4028;
  • Attestazione di un versamento da 16 euro sul c/c n. 4028;
  • Attestazione dell’avvenuto versamento di 26,40 euro sul bollettino postale n. 9001;
  • Certificato medico anamnestico per uso patente, rilasciato dal proprio medico di base;
  • Certificato medico in carta da bollo da 16 euro, con fototessera;
  • Fotocopia fronte-retro di un documento di identità in corso di validità;
  • Fotocopia del codice fiscale;
  • Fotocopia della patente di guida eventualmente già in possesso;
  • Due fotografie formato tessera;
  • Per i cittadini extracomunitari: copia del permesso di soggiorno o della carta di soggiorno in corso di validità. Da ricordare che il permesso o la carta di soggiorno validi vanno presentati in originale al momento dell’esame di guida.

Il modello TT2112 va presentato – insieme ai documenti richiesti – all’Ufficio provinciale della Motorizzazione Civile presso cui si chiede di sostenere l’esame. Gli addetti, una volta registrata la domanda nei terminali della Motorizzazione, restituiscono il modello al candidato, insieme ai documenti in originale presentati, e ad una ricevuta che di fatto autorizza alle esercitazioni per l’esame di guida. Superato l’esame di teoria, il candidato riceve il foglio rosa, che dal 2022 dura un anno (non più 6 mesi come in precedenza) e dà all’allievo la possibilità di sostenere tre prove di guida anziché due. Fra un tentativo di esame di guida e il successivo non deve trascorrere meno di un mese.

Sostenere l’esame di teoria

L’esame di teoria per il conseguimento della patente B (così come delle patenti A, A1, A2, B1, BE, B96) si svolge attraverso procedure informatizzate. Ogni scheda di esame comprende 30 domande a risposta secca (per gli stranieri c’è la possibilità di richiedere una traduzione dei testi in francese e in tedesco), da compilare attraverso un terminale.

Analizziamo come si compone una seduta di esame di teoria per prendere la patente B.

  • Consegna all’esaminatore del documento di riconoscimento personale e della documentazione compilata, per il controllo della corrispondenza dei dati indicati dal candidato con quelli scritti nel verbale di esame;
  • Assegnazione, dall’esaminatore al candidato, di una postazione telematica di esame. Ogni terminale è provvisto di un display touch, con pulsanti quadrati o circolari: un “tap” sullo schermo in una di queste aree attiva il comando dedicato;
  • Inserimento del proprio codice fiscale in una schermata ad hoc, per accedere alle istruzioni (WBT-Web Based Training) che illustrano le procedure da seguire per la corretta compilazione del questionario di esame;
  • Avvio della prova di esame, a cura dell’esaminatore: il candidato ha a propria disposizione 20 minuti (con visualizzazione del tempo residuo sullo schermo) per rispondere a 30 domande singole toccando la “v” (per “vero”) o la “F”( per “falso”). L’esame è superato con successo se il candidato ha commesso fino a tre errori (dal quarto errore si viene bocciati). È possibile tuttavia modificare una risposta già data, passare da una domanda all’altra anche non in ordine numerico e, al termine della prova, visualizzare la schermata riepilogativa con tutte le risposte fornite, prima di dare conferma attraverso un apposito tasto presente sullo schermo;
  • Per conoscere l’esito dell’esame, si deve attendere che l’ultimo candidato abbia terminato la prova, o che il tempo utile di esame sia terminato: a quel punto, l’esaminatore dichiara conclusa la sessione, appone la propria firma digitale sul verbale di esame e prepara l’esito della prova, che viene affisso all’esterno dell’aula.

Durante l’esame di teoria è vietato:

  • Consultare testi, fogli, manoscritti di appunti;
  • Comunicare con gli altri candidati;
  • Allontanarsi dalla propria postazione, salvo che non si sia stati autorizzati dall’esaminatore;
  • Se non si è autorizzati, spegnere il terminale o disinserire la smartcard;
  • Utilizzare o tenere attivati telefoni cellulari, smartphone, apparecchi ricetrasmittenti e qualsiasi apparecchiatura di comunicazione;
  • Utilizzare qualsiasi computer che non sia quello assegnato per l’esame;
  • Staccare e in ogni caso disconnettere i cavi della postazione di esame.

Sostenere l’esame pratico

Una volta superato l’esame di teoria, il candidato può iniziare ad esercitarsi alla guida grazie al foglio rosa, che può essere richiesto presso l’autoscuola (o in Motorizzazione se si studia da privatista) e dal 2022 ha un anno di validità e permette di ripetere tre volte (anziché due come avveniva in precedenza) l’esame di guida. I privatisti devono ricordare che da maggio 2012, per conseguire la patente tutti i candidati devono effettuare un minimo di sei ore di guida obbligatorie:

  • Almeno due ore di esercitazioni di guida in condizioni di visione notturna;
  • Almeno due ore in autostrada o strade extraurbane principali;
  • Non meno di due ore su strade extraurbane secondarie.

L’esame pratico di guida serve (ai sensi del DM n. 40T del 30 settembre 2003) per valutare la capacità del candidato di condurre il veicolo secondo quanto stabilito a livello europeo. La prova pratica deve durare almeno 25 minuti, tempo giudicato ragionevole per la preparazione del veicolo all’esame (controllo del sedile, regolazione dell’altezza della cintura di sicurezza, inclinazione degli specchi retrovisori, compreso quello interno, verifica di luci, frecce e clacson) e l’effettuazione di tutte le manovre richieste dall’esaminatore.

Le manovre tipiche di un esame di guida riguardano:

  • Partenza;
  • Arresto del veicolo;
  • Rispetto delle precedenze;
  • Impegno degli incroci;
  • Eventuale effettuazione di sorpassi;
  • Parcheggi;
  • Partenze in salita;
  • Marcia in discesa;
  • Retromarcia.

È l’esaminatore che sceglie il percorso di esame: può in effetti prevedere anche percorsi extraurbani (non solamente la guida urbana, per intenderci).

Come prendere la patente B in poco tempo

Per cercare di ridurre quanto più possibile i tempi di studio necessari al conseguimento della patente, si possono ottimizzare le fasi di studio. Di seguito alcuni consigli.

  • Affrontare lo studio della teoria con qualche amico, per meglio confrontarsi;
  • Prestare attenzione ai programmi di studio organizzati dalle scuole guida, e cercare di frequentare sempre le lezioni;
  • Cercare di esercitarsi alla guida il più possibile, ovviamente con l’istruttore e con un utente esperto (cioè in possesso di patente da più di dieci anni) a fianco;
  • Approfittare delle numerose App per smartphone, per avere i questionari di esame sempre a portata di mano.

Patente B: i costi

Il costo da preventivare per conseguire la patente B può variare notevolmente, a seconda se ci si presenta come privatista o ci si iscrive in una scuola guida. Chi decide di prepararsi con l’appoggio degli istruttori professionisti (autoscuola) deve mettere in conto circa 200-250 euro per l’iscrizione, pagare il programma di teoria in autoscuola e l’accompagnamento all’esame di teoria (circa 400-500 euro), e conteggiare le ore di esercitazione alla guida (l’importo può oscillare fra una quarantina e una sessantina di euro ogni ora). È chiaro che l’importo complessivo può essere più o meno elevato a seconda di quante ore di esercitazioni alla guida si affrontano. In linea generale, tenendo conto 8-10 ore di guida e la prenotazione dell’esame pratico per prendere la patente B in autoscuola il costo medio può aggirarsi fra 1.100 e 1.300 euro.

Come prendere la patente B da privatista

Chi decide di conseguire la patente senza appoggiarsi a una scuola guida deve di fatto provvedere da se a tutti gli adempimenti richiesti, studiare autonomamente per l’esame di teoria ed esercitarsi “in proprio” (sebbene, come visto più sopra, occorra un minimo di ore di guida con un istruttore) per presentarsi alla prova pratica. Nelle righe che seguono specifichiamo tutti i passi da intraprendere se si vuole prendere la patente da privatista.

  • Presentare presso gli Uffici provinciali della Motorizzazione Civile il modello TT2112, con certificato medico, due foto tessera, le ricevute di pagamento e i documenti in corso di validità;
  • Più avanti: prenotare la data dell’esame di guida, che va sostenuta entro sei mesi dall’iscrizione (sono consentiti due tentativi entro questo termine);
  • Superato l’esame di teoria, chiedere e ritirare il foglio rosa (che dura un anno e consente di effettuare tre tentativi di prova pratica) necessario per esercitarsi alla guida;
  • Munirsi degli adesivi “P” regolamentari (vengono venduti presso qualsiasi cartoleria, negozio di autoricambi o stazioni di servizio) da applicare sulla parte anteriore del veicolo e su quella posteriore;
  • Prenotare la data dell’esame di guida, presentando la ricevuta di avvenuto versamento e un attestato che indica di avere sostenuto almeno 6 ore di esercitazioni alla guida con un istruttore professionista. L’esame di guida avviene con un veicolo munito di doppi comandi.

Quando costa prendere la patente B da privatista

Il conseguimento della patente B da privatista è un po’ più economico rispetto a chi sceglie di affidarsi a una scuola guida. Di seguito un riepilogo delle spese da mettere in conto se si vuole conseguire la patente da privatista.

  • Ricevuta di versamento da 16 euro sul c/c n. 4028 per il certificato medico anamnestico rilasciato dal proprio medico di base;
  • 16 euro per il bollo da applicare sul certificato medico obbligatorio, che non deve essere stato redatto da più di tre mesi;
  • 26,40 euro come versamento sul c/c n. 9001;
  • 16 euro per la prenotazione dell’esame, da versare sul c/c postale n. 4028.

A questi costi vanno aggiunti:

  • La spesa per il certificato anamnestico (da una trentina di euro a una settantina di euro);
  • Il costo delle due fotografie formato tessera da allegare alla domanda (5-10 euro);
  • Il costo da sostenere per il minimo di ore di esercitazione alla guida obbligatorie (ipotizzando una media di 40 euro ogni ora, siamo su 240 euro).

In pratica, se si passano “alla prima” l’esame di teoria e l’esame di guida, per prendere la patente B da privatista il costo si aggira su 400-600 euro.

Quanto tempo si ha per prendere la patente B

Dalla presentazione della domanda alla data dell’esame di teoria si hanno sei mesi di tempo. In caso di bocciatura alla prima prova, bisogna attendere almeno un mese per il secondo tentativo (lo stesso nel caso in cui il candidato non si è presentato al primo esame di teoria). Dopo l’esito positivo del quiz di teoria, si richiede e ottiene il foglio rosa, che dura un anno e consente fino a tre tentativi di esame di guida, non prima di un mese dalla data di rilascio del foglio rosa. Anche qui, deve trascorrere almeno un mese fra l’esito sfavorevole di un esame di guida e quello successivo. Se il candidato è stato bocciato in tutte e tre le prove di guida concesse dal foglio rosa nell’arco di dodici mesi, dovrà cominciare da capo, presentando di nuovo tutti i documenti e ripetere l’iter degli esami, a partire da quello di teoria.

h2 Cosa non possono fare i neopatentati

Per i primi tre anni dalla data di conseguimento della patente bisogna rispettare diverse limitazioni.

  • Il primo anno di patente B vieta la guida di veicoli con potenza specifica (riferita alla tara) superiore a 55 kW per tonnellata, e 70 kW nel caso delle autovetture;
  • Chi ha conseguito la patente B, B1, A e A2 da meno di tre anni non può superare 100 km/h sulle autostrade e 90 km/h sulle strade extraurbane principali;
  • I neo patentati, e in genere i conducenti con età inferiore a 21 anni non possono assumere alcol prima di mettersi alla guida: il tasso alcolemico deve essere in effetti pari allo zero.

Va inoltre ricordato che (secondo l’art. 126-bis del Codice della Strada), in caso di infrazioni stradali che prevedono la decurtazione di punti patente, per i neopatentati si applica la sanzione del raddoppio dei punti rispetto ai titolari di patente da più di tre anni. Vale comunque la regola della decurtazione massima di 15 punti in una volta. I neopatentati che non commettono alcuna infrazione al CdS che determina sottrazione di punti ricevono un punto-bonus ogni anno fino al terzo anno di patente.

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