Patente B, rinnovo ogni 10 anni fino a 65 anni: cosa cambia con le nuove regole

Patente B, il Governo propone il rinnovo ogni 10 anni fino a 65 anni. Ecco le nuove scadenze previste e le novità sui documenti digitali

Patente B, rinnovo ogni 10 anni fino a 65 anni: cosa cambia con le nuove regole
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Giulia Darante
Pubblicato il 15 ott 2026

Una patente valida dieci anni anche dopo aver compiuto 50 anni, con meno visite mediche e spese amministrative per milioni di automobilisti. È una delle novità contenute nello schema di decreto legislativo approvato in esame preliminare dal Consiglio dei ministri, su proposta del ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Matteo Salvini.

Il provvedimento interviene sulle regole relative alla validità dei documenti di guida, introducendo una modifica particolarmente significativa per chi possiede la patente B. L’obiettivo è semplificare gli adempimenti burocratici, adeguando le scadenze all’evoluzione delle condizioni di salute e dell’aspettativa di vita della popolazione.

Attenzione, però: l’approvazione preliminare non rende immediatamente operative le nuove disposizioni. Prima dell’applicazione sarà necessario completare l’iter normativo previsto.

Rinnovo patente B: dieci anni di validità anche dopo i 50 anni

Attualmente, la patente B deve essere rinnovata ogni dieci anni fino al compimento dei 50 anni. Superata questa soglia, la durata del documento scende a cinque anni, imponendo controlli medici più frequenti.

Con la modifica proposta dal Governo, il limite anagrafico per beneficiare della validità decennale salirebbe a 65 anni. Questo significa che gli automobilisti compresi nella fascia tra 50 e 65 anni non sarebbero più obbligati a effettuare il rinnovo quinquennale.

La novità riguarderebbe anche le patenti del gruppo 1, che comprendono diverse categorie destinate alla guida di motocicli e autoveicoli. Per i cittadini interessati, il cambiamento comporterebbe una riduzione degli appuntamenti necessari per ottenere la conferma della validità, con un conseguente risparmio economico.

Resterebbe comunque fondamentale il possesso dei requisiti psicofisici richiesti per guidare. L’allungamento della scadenza non rappresenterebbe infatti un’esenzione dai controlli sanitari previsti nei casi particolari.

Patente sullo smartphone e carta di circolazione digitale

La revisione normativa affronta anche il tema della digitalizzazione dei documenti, con l’intenzione di rendere più semplici i controlli e ridurre la necessità di conservare certificati cartacei a bordo. Tra le misure previste figura la possibilità di esibire attraverso lo smartphone sia la patente sia la carta di circolazione, utilizzando le modalità digitali riconosciute dalla normativa.

Per gli automobilisti si tratterebbe di un’ulteriore semplificazione, soprattutto nelle situazioni in cui i documenti fisici siano stati dimenticati a casa. La patente digitale è già disponibile nell’IT-Wallet dell’app IO per gli utilizzi consentiti sul territorio nazionale. La riforma punta ad ampliare e coordinare il quadro delle disposizioni relative alla documentazione elettronica.

Resta importante distinguere la possibilità di mostrare un documento digitale valido dalla semplice fotografia della patente salvata nella memoria del telefono: quest’ultima non costituisce automaticamente un documento riconosciuto durante un controllo.

Quando entreranno in vigore le nuove scadenze?

Il testo ha ottenuto il primo via libera governativo, ma deve ancora affrontare i passaggi necessari prima dell’entrata in vigore. Di conseguenza, le attuali scadenze rimangono valide e chi deve rinnovare la patente nei prossimi mesi non può considerare già applicabile l’estensione decennale.

Sarà inoltre necessario chiarire come le nuove disposizioni si applicheranno ai documenti rilasciati o rinnovati prima dell’effettiva entrata in vigore della riforma. Un aspetto rilevante riguarda proprio gli automobilisti che hanno già superato i 50 anni e possiedono una patente con scadenza quinquennale: non è possibile presumere che la validità venga prolungata automaticamente.

Per conoscere gli effetti concreti della modifica bisognerà quindi attendere il testo definitivo e le indicazioni operative del Ministero. Fino ad allora, la data riportata sulla patente resta il riferimento da rispettare per evitare di circolare con un documento scaduto.

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