Codice della Strada, multe più basse per la velocità: patente e libretto non serviranno più ai controlli

Il Consiglio dei ministri approva la riforma del Codice della Strada: multe ridotte per eccesso di velocità, documenti digitali e nuove regole per moto e monopattini

Codice della Strada, multe più basse per la velocità: patente e libretto non serviranno più ai controlli
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Giorgio Colari
Pubblicato il 14 ott 2026

Cambiano le regole della circolazione stradale in Italia, con novità che potrebbero incidere direttamente sulle abitudini di milioni di automobilisti. Il Consiglio dei ministri ha approvato una nuova riforma del Codice della Strada, articolata in 294 articoli, che interviene sulle sanzioni, sulla gestione dei documenti e sulla sicurezza degli utenti più vulnerabili.

Tra le modifiche più significative figurano una diversa modalità di calcolo delle multe per eccesso di velocità e il superamento dell’obbligo di avere sempre con sé patente e carta di circolazione in formato cartaceo.

Si tratta, tuttavia, di disposizioni contenute nel testo approvato dal governo, che dovrà completare il proprio percorso normativo prima di diventare operativo. Le regole attualmente in vigore, quindi, non cambiano automaticamente.

Multe per eccesso di velocità: quanto si pagherà

La riforma introduce una revisione complessiva del sistema sanzionatorio, riducendo da 82 a 21 le fasce previste per gli importi delle multe. La modifica più interessante riguarda gli eccessi di velocità, per i quali viene proposto un calcolo direttamente proporzionale al superamento del limite.

Sulle strade dove è consentito viaggiare oltre i 50 km/h, la sanzione sarebbe pari a 10 euro per ogni chilometro di superamento, una volta applicata la tolleranza prevista. Un automobilista che superasse il limite di 11 km/h pagherebbe quindi 110 euro, mentre uno sforamento di 40 km/h comporterebbe una multa di 400 euro.

Nei centri urbani, sulle strade con limiti di 30 o 50 km/h, il calcolo previsto sarebbe invece di 5 euro per chilometro oltre la velocità consentita. Il confronto con la disciplina attuale evidenzia una possibile riduzione degli importi: oggi, per superamenti compresi tra 10 e 40 km/h, la sanzione ordinaria varia da 173 a 694 euro.

La riforma interviene anche sull’adeguamento delle multe all’inflazione, prevedendo un aggiornamento soltanto quando il tasso supera il 5%.

Patente e libretto: controlli attraverso le banche dati

Un’altra novità riguarda la progressiva digitalizzazione dei controlli stradali. Secondo il nuovo impianto normativo, patente e carta di circolazione non dovranno più essere necessariamente esibite nella loro versione cartacea durante i controlli.

Le forze dell’ordine potranno verificare direttamente attraverso le banche dati nazionali l’identità del conducente, l’abilitazione alla guida e la regolarità del veicolo. Il cambiamento non elimina naturalmente l’obbligo di possedere una patente valida o di circolare con un’automobile regolarmente immatricolata.

Anche la notifica delle sanzioni diventerà maggiormente digitale, attraverso il sistema SEND per i cittadini dotati di domicilio digitale. Per le infrazioni accertate a distanza, inoltre, il termine previsto per la notifica scenderebbe da 90 a 45 giorni.

Sanzioni più severe per assicurazione e precedenza

La riduzione di alcune multe non corrisponde a un generale alleggerimento delle conseguenze per tutte le infrazioni. La circolazione senza assicurazione potrebbe comportare sanzioni comprese tra 1.000 e 4.000 euro, mentre per il mancato rispetto della precedenza sono previsti aumenti degli importi.

Il minimo passerebbe da 42 a 80 euro, mentre un’altra fascia sanzionatoria salirebbe da 173 a 320 euro. La riforma prevede inoltre il raddoppio della multa per chi commette determinate infrazioni guidando senza patente.

Cambiano anche le disposizioni dedicate a biciclette e monopattini. Nel sorpasso dei ciclisti viene prevista una distanza laterale minima di 1,5 metri, mentre chi circola senza autorizzazione sulle piste ciclabili rischia sanzioni da 500 a 2.000 euro.

Per i monopattini elettrici sono previste multe da 40 a 160 euro in caso di circolazione sui marciapiedi o sugli attraversamenti pedonali, e da 50 a 200 euro per la sosta irregolare. Tra le altre novità figura la possibilità, per i motociclisti, di utilizzare le corsie d’emergenza autostradali in particolari situazioni di traffico dovute a rallentamenti o incidenti.

Il nuovo Codice della Strada punta dunque a combinare semplificazione amministrativa e maggiore severità verso alcuni comportamenti pericolosi. Prima di considerare effettive le nuove disposizioni, sarà però necessario attendere l’approvazione definitiva e le relative modalità di entrata in vigore.

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