Opel Corsa-E: prova su strada

Brillante, originale, e sorprendentemente valida a livello di autonomia, la Corsa-E rappresenta un’alternativa reale alla sorella con motore termico

Utilitaria dal carattere deciso, la Opel Corsa ha rappresentato da anni un punto fermo nella gamma del Fulmine, e adesso, l’ultima generazione porta in gamma anche la versione ad impatto Zero, la Corsa-E, che rinuncia al motore termico per abbracciare il futuro. L’abbiamo provata per vedere come va la convivenza con quest’elettrica da utilizzare a 360°.

Esterno: interventi discreti rispetto alle sorelle dal cuore termico

Mi aspettavo il colore blu, di solito sinonimo di auto sostenibili, utilizzato in diversi punti della carrozzeria, invece, la Corsa-E non presenta nessun intervento particolare che vada a sponsorizzare la presenza del motore elettrico. Forse perché questa sarà la futura normalità, quindi perché enfatizzarla? Ad ogni modo, la scelta degli uomini Opel mi trova d’accordo, e così colgo con piacere che la linea non è stata stravolta con cambiamenti di rilievo.

Certo, gli pneumatici sono a bassa resistenza al rotolamento, e mi sembra giusto, se si può avere qualche chilometro in più di autonomia perché non provarci in tutti i modi possibili? Inoltre, non potevano mancare i loghi specifici e, ovviamente, lo sportellino dedicato alla presa di ricarica. Ma in linea di massima la Corsa non è cambiata di una virgola, e questo è un bene considerato il carattere espresso dall’ultima generazione del modello del Fulmine.

Interno: si riduce il bagagliaio ma c’è tutto quello che serve per gestire al meglio il motore elettrico

Quando si guida un’auto elettrica, un dato più di ogni altro ricorre nella mente di chi è al volante: quello relativo all’autonomia. Così, nella parte digitale della strumentazione della Corsa-E quest’informazione si può tenere sempre sotto controllo e, ovviamente, si può conoscere in tempo reale lo stato di carica della batteria. Poi ci sono altri dettagli che non vanno trascurati, per cui il quadro strumenti rappresenta un utile promemoria in merito alla modalità di guida selezionata, e vanta anche il sistema di riconoscimento dei segnali stradali.

Un ulteriore contributo al controllo dei flussi d’energia viene offerto dallo schermo del sistema multimediale, da 7 o 10 pollici. Utilizzando l’app My Opel inoltre, è possibile programmare l’intervento del climatizzatore e la ricarica. Lo spazio interno è valido per 4 persone, mentre il bagagliaio perde 42 litri di capienza, per cui sulla Corsa-E il vano di carico diventa di 267 litri: un piccolo dazio alla tecnologia del prossimo futuro.

Al volante: in città si possono ottenere consumi interessanti

Partiamo dall’autonomia, la Opel Corsa-E promette 330 chilometri di media e, se si guida con attenzione, il dato è veritiero, addirittura in città con 12,5 kWh per 100 km si riesce a spuntare un risultato eccellente, perché se si tiene conto che la batteria ha una capacità di 50 kWh, è sufficiente fare due calcoli per capire che i 400 km non sono utopia.

Ma c’è da considerare che, per ottenere queste performance chilometriche, non si può dare fondo a tutta la potenza del motore da 136 CV e 250 Nm di coppia massima, e non è consigliabile nemmeno verificare come lo scatto da 0 a 50 km/h venga bruciato in soli 2,8 secondi, mentre quello da 0 a 100 km/h avvenga in un tempo di 8 secondi netti. E’ vero che anche con le auto a motore termico la guida influenza i consumi, ma con le elettriche i tempi per il rifornimento si allungano, per cui è consigliabile tenerne conto quando l’istinto invoglia a premere sull’acceleratore. Infatti, la Corsa-E si ricarica all’80% in 30 minuti da una stazione fast da 100 kW, mentre con la wallbox casalinga da 7,4 kW i tempi crescono, precisamente fino ad 8 ore per un pieno completo di energia.

Di conseguenza, se si ha voglia di sfruttare il baricentro più basso rispetto al modello convenzionale, e se si vuol godere della spinta istantanea garantita dal motore elettrico, è meglio tenere a mente l’autonomia residua e rapportarla agli spostamenti previsti per il resto della giornata. Poi, una volta a casa, la Corsa-E si può mettere in carica per avere la vettura al massimo delle sue possibilità energetiche il giorno dopo. Certo, in caso di necessità, a trovarla, una colonnina da 100 kW consente di avere il 40% di energia in 15 minuti, che per i km percorsi dall’automobilista medio in città è più che sufficiente. Pratica, agile ed efficace si in città che fuori per via della sua maneggevolezza, degli ADAS presenti a bordo, e della citata autonomia, l’utilitaria ad impatto zero del Fulmine ha un unico neo a livello di assorbimento delle sospensioni, che non sempre filtrano al meglio le asperità stradali.

Prezzo: da 31.300 euro

Parlare di prezzi quando si ha a che fare con un’auto elettrica non è mai facile, bisogna confrontarsi con un listino di base più alto delle corrispondenti vetture a motore termico, ma che viene sostanzialmente limato dall’ecobonus e dagli incentivi. Per cui, dire che la Corsa-E costa 31.300 euro come prezzo di partenza sarebbe fuorviante, visto che se si ha un’auto da rottamare il costo reale, attualmente, sarebbe più basso di 10.000 euro. Volendo, la Casa del Fulmine propone anche un’offerta di noleggio dalla durata di 36 mesi con Free2movelease.

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