Nuova Skoda Fabia 2022: la prova della quarta generazione

Abbiamo provato in anteprima la quarta generazione di Skoda Fabia, che arriverà sul mercato a partire dall’ottobre del 2021. Prezzi da 16.900 euro.

La Skoda Fabia è un’icona della Casa di Mladá Boleslav, a partire dal suo lancio inaugurale targato 1999. Questo modello affonda le radici in un mondo ben più lontano, quando la cortina di ferro era ancora in piedi e nel 1987 usciva dalle catene di montaggio di Skoda la Favorit, antesignana della Fabia. A metà degli anni ’90, la Favorit fu pensionata a vantaggio della Felicia che poi divenne a sua volta Fabia.

Oggi, alle soglie del 2022 diamo il benvenuto alla quarta generazione di questa best-sellers, la più completa e ricca di sempre. Abbiamo avuto modo di metterla alla prova in un primo contatto sulle strade del Nord Europa, precisamente a Danzica, la storica città polacca che si affaccia sul Mar Baltico. Adesso, vediamo i segreti di questa nuova creatura di segmento B.

Esterni: segue il family feeling del marchio

Rispetto al recente passato, la Fabia cresce in dimensioni, ben 11 cm in più di lunghezza, e il merito va riscontrato specialmente nell’uso della piattaforma MQB-A0 del gruppo Volkswagen, che viene utilizzata anche da altri modelli come: VW Polo, Audi A1 Sportback e Seat Ibiza. Le sue forme non si discostano dalla tradizione, grazie a linee tese e spigolose, che conferiscono alla piccola boema una certa personalità, utile per battagliare ad armi pari in un segmento competitivo e combattuto come è quello di sua competenza.

Stilisticamente non si possono non apprezzare i fanali sfaccettati, il portellone sagomato e la scritta Skoda posta in posizione centrale e capace di mettere in comunicazione i due lati. Nel frontale, invece, domina l’imponente mascherina. Interessante anche la scelta di donare ai parafanghi una certa bombatura, che infondono alla Fabia un aspetto di vettura più performante e sicura su strada.

Interni: salto di qualità

Abbiamo detto come la Fabia sia cresciuta in dimensioni (lunghezza e passo), ma il balzo in avanti è stato fatto anche nelle dotazioni e soprattutto nell’abitacolo, dove si nota una certa ricercatezza che aumenta sensibilmente la percezione di qualità di tutto il veicolo. Stilisticamente, gli interni abbandonano la rigidità del recente passato per abbracciare quanto di buono è stato introdotto sulle recenti Skoda, a partire da quanto visto sulla Octavia. Le plastiche adoperate sono di pregevole fattura – anche se quelle della parte superiore sono rigide – così come l’uso dei tessuti e quello dei dettagli cromati distribuiti egregiamente in vari punti.

Per chi ha necessità di tecnologia a bordo, viene accontentato con la strumentazione digitale da 10,3″, ampiamente configurabile, e il navigatore Amundsen da 9,2″, con assistente vocale e comandi gestuali, mappe aggiornabili gratuitamente a vita e servizi online inclusi per un anno. Di serie, tuttavia, le Fabia hanno il quadro strumenti analogico e il sistema multimediale Bolero con touch screen da 8″, connettività Android e Apple incluse, e clima manuale. A scelta si può optare per il climatizzatore automatico bizona, offerto con le bocchette dedicate per chi siede sui posti dietro.

Bagagliaio più ampio

Parallelamente all’aumento di spazio interno, che va direttamente a vantaggio di tutti gli occupanti, cresce anche il bagagliaio che arriva alla soglia dei 380 litri, ben 50 in più rispetto alla precedente generazione. Skoda è famosa per essere il Marchio del “Simply Clever” e non si è smentita neppure stavolta, perché nel vano bagagli hanno deciso di utilizzare un piano regolabile in altezza, di aggiungere delle reti fermacarico, dei porta abiti sotto la cappelliera e una copertura morbida estraibile, fissata sotto il pavimento.

Motori solo benzina

La gamma di motori per la quarta generazione di Skoda Fabia sarà soltanto a benzina, niente diesel e nemmeno elettrificati. Questa è la politica adottata dal Gruppo Volkswagen, che ha deciso di non adottare motorizzazioni ibride, né leggere né full, per le sue vetture più piccole per agevolare l’utente finale, il quale avrà dei costi ridotti. Quindi, il parterre di motori è composto da una schiera di unità tutte a tre cilindri, sia aspirate che turbo. Gli aspirati sono i 1.0 MPI a ciclo Atkinson da 65 e 80 CV con cambio manuale a cinque velocità, mentre i turbo sono i TSI da 95 e 110 CV. Il più potente può essere abbinato anche al cambio automatico DSG a doppia frizione a sette rapporti.

Come va su strada

Il nostro primo assaggio di Skoda Fabia è stato di oltre un centinaio di chilometri a bordo della più piccola della lista, la 1.0 MPI da 65 CV, colei che sul mercato italiano sarà adatta anche a un pubblico neopatentato. Questo piccolo motore aspirato non mira a conquistare l’utente per una particolare sportività e reattività, tuttavia si difende benissimo nei percorsi urbani ed extraurbani. Lungo il nostro tragitto abbiamo notato come il consumo si sia attestato sui 18 km con un 1 litro, un buon risultato considerando anche i tanti ingorghi e le numerose ripartenze che abbiamo dovuto affrontare. Sicuramente il ridotto consumo di benzina è uno dei suoi punti di forza, un risultato eccellente dovuto anche alla ricercatezza del team Skoda nel realizzare una vettura aerodinamica, capace di sfoderare un Cx di 0,28.

Altre note liete di questa vettura sono lo sterzo particolarmente morbido e il comparto sospensioni e ammortizzatori, che innalzano notevolmente gli standard di confort all’interno del veicolo. Il manto stradale polacco non è tra i migliori in Europa, ma la Fabia è riuscita ad assorbire e contenere la maggior parte delle asperità incontrate su questi fondi. Ottima anche l’insonorizzazione, cosa che permette alla piccola boema di cimentarsi anche in lunghe tratte senza particolari affanni. Ovviamente non mancano gli ADAS di secondo livello come il regolatore di velocità attivo e il mantenimento di traiettoria, tra l’altro per nulla invasivi. Il cambio manuale a cinque marce non spicca, invece, per maneggevolezza e risulta un tantino legnoso, tuttavia funzionale all’uso primario di questa segmento B.

Prezzi

La vettura della nostra prova arriverà in un secondo momento in Italia e avrà un costo di 16.900 euro. I neopatentati per il momento possono andare sulla 1.0 80 CV che ha un prezzo di 17.600 euro. Per chi cerca qualche cavallo in più, può optare per la 1.0 TSI da 95 CV in allestimento Ambition che viene venduta a 18.300 euro, mentre chi vuole il top di gamma – la 1.0 TSI 110 CV – dovrà staccare un assegno di 22.100 euro.

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