Nissan Qashqai 2021: prima prova del nuovo crossover

Abbiamo provato la nuovissima Qashqai 2021, la terza generazione del modello che ha “inventato” la categoria dei crossover. Totalmente rinnovata, ha tutte le carte in regola per ripetere il successo delle progenitrici.

Sono elevate le aspettative di Nissan per la nuova versione del “crossover” per eccellenza, inventato dalla Casa nipponica nel lontano 2007 ed arrivato con immutato gradimento della clientela fino ai nostri giorni.

Esterni: rinnovata nel segno del passato

La linea della nuova Qashqai, pur rinnovata specialmente nei tagli della fiancata, mantiene volutamente l’impronta stilistica della versione precedente. Forse si sarebbe potuto “osare” un po’ di più, almeno per evidenziare il notevole investimento fatto da Nissan per la nuova piattaforma e per l’esteso utilizzo di leghe di alluminio per cofano, parafanghi anteriori e portiere, nonché di materiali compositi per il portellone posteriore. Il pianale, ulteriormente irrigidito e rinforzato assicura una tenuta di strada davvero notevole considerando la massa della Qashqai.

Interni: spazio alla tecnologia

Molto confortevoli gli interni, con spazio ed accessibilità più che adeguati alla classe della vettura. I sedili in particolare assicurano oltre al comfort la necessaria tenuta laterale necessaria sfruttando appieno le notevoli doti telaistiche della nuova Qashqai.
Notevole il livello di finitura dei sedili e della fascia alta di portiere e cruscotto, mentre la fascia inferiore è in plastica dura, così come il cassetto portaoggetti e le maniglie delle portiere. Nonostante questo, si percepisce l’impegno di Nissan per alzare il livello qualitativo e tecnologico della nuova Qashqai, frutto di intenso lavoro ed ingenti investimenti con l’intento di ripetere il successo del modello più venduto della gamma.

Al volante: agile e sempre sicura

La guida risulta precisa ed agile, permettendo di fronteggiare anche repentini cambi di traiettoria con la massima sicurezza, assecondati da uno sterzo leggero e senza reazioni. Rollio e beccheggio sempre limitati, nonostante si tratti di un crossover, denominazione che in casa Nissan è rivendicata con orgoglio sin dalla prima apparizione della Qashqai nel 2007 con un successo commerciale testimoniato da oltre 5 milioni di esemplari venduti fino ad oggi.
Il motore a compressione variabile, assicura prestazioni generose anche nella versione 140 CV, unito ad un cambio manuale a sei rapporti, in cui la terza è davvero tuttofare e sui percorsi tortuosi dà l’impressione di trovarsi di fronte ad un cambio automatico. Francamente, proprio questa versione entry level della nuova Qashqai ci sembra quella quella che assicura il migliore “value for money” nella nuova gamma proposta da Nissan.
Pur non essendo dotata del sofisticato retrotreno multilink che caratterizza la Qashqai nella versione Tekna+ da 160 cavalli, la Tekna con 140 cavalli, si muove comunque agile e conferma tenuta e prestazioni notevoli, risultando anche più “comunicativa” nel trasmettere le reazioni del fondo stradale.
Unico neo delle versioni con cambio meccanico della Qashqai, che appare ancor più evidente nella versione Tekna+ 160 cavalli, è un fastidioso vuoto di risposta che si manifesta, già in seconda, volendo riprendere al di sotto dei 2000 giri/minuto. Il vuoto scompare nella versione con cambio automatico che assicura un maggior confort di guida del nuovo Qashqai, che nulla ha da invidiare anche a SUV di segmenti superiori.
In conclusione, tanta tecnologia, prestazioni notevoli, confort elevato, caratterizzano la nuova Qashqai. Le premesse ci sono tutte per continuare un successo commerciale che dura dal 2007.

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