Nissan Juke diventa elettrica: debutto nel 2027 con autonomia fino a 600 km

Nissan annuncia la terza generazione della Juke elettrica ispirata all'Hyper Punk. Prodotta a Sunderland su piattaforma CMF EV, con batterie 52 e 75 kWh e ricarica bidirezionale Vehicle to Grid

Nissan Juke diventa elettrica: debutto nel 2027 con autonomia fino a 600 km
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Giorgio Colari
Pubblicato il 14 apr 2026

La Nissan Juke cambia pelle e si prepara a una svolta decisiva. La terza generazione del crossover compatto arriverà nella primavera del 2027 e sarà, per la prima volta, 100% elettrica. Un passaggio chiave per la strategia del marchio giapponese, che punta a rafforzare la propria presenza nel segmento dei SUV elettrici compatti.

Per ora sono stati svelati solo design e impostazione tecnica. Niente interni né dati ufficiali su motori e batterie. Ma gli elementi già emersi permettono di capire bene la direzione.

Design rivoluzionato e piattaforma elettrica

La nuova Nissan Juke evolve il suo stile iconico senza tradirlo. Fin dalla prima generazione, questo modello si è distinto per un design fuori dagli schemi, e la versione 2027 spinge ancora di più su questa identità. Le linee si ispirano chiaramente al concept Hyper Punk, con forme più tese, dettagli futuristici e proporzioni che accentuano il carattere urbano e dinamico. L’obiettivo è evidente: continuare ad attrarre un pubblico giovane e attento allo stile.

Sotto la carrozzeria c’è una novità fondamentale: la piattaforma CMF-EV, la stessa utilizzata dalla nuova Nissan Leaf. Questo significa architettura nativa elettrica, migliore gestione degli spazi e maggiore efficienza. Per l’utente, il vantaggio è concreto: più abitabilità interna (anche se ancora da confermare) e una base tecnica già collaudata su modelli elettrici di nuova generazione.

Autonomia, ricarica e prestazioni: cosa aspettarsi

Anche se Nissan non ha ancora comunicato i dati ufficiali, è plausibile che la nuova Juke condivida gran parte della meccanica con la Leaf. Le ipotesi più realistiche parlano di:

  • batterie da 52 kWh e 75 kWh
  • autonomia fino a oltre 600 km
  • potenza fino a circa 217 CV

Numeri che, se confermati, renderebbero la Juke una delle proposte più interessanti tra i SUV elettrici compatti. Un aspetto particolarmente rilevante è la presenza della ricarica bidirezionale, inclusa la tecnologia Vehicle-to-Grid (V2G). In pratica, l’auto può restituire energia alla rete o alimentare dispositivi esterni.

Per chi la usa ogni giorno, significa trasformare l’auto in una piccola centrale energetica domestica. Un plus concreto, soprattutto in ottica di risparmio energetico. Nonostante la base tecnica condivisa con la Leaf, Nissan ha già anticipato che la Juke avrà una taratura specifica di telaio e sospensioni. L’obiettivo è mantenere quel feeling più dinamico e “divertente” che ha sempre caratterizzato il modello.

Strategia Nissan: convivenza con la Juke ibrida

Una delle scelte più interessanti riguarda la strategia commerciale. La nuova Juke elettrica non sostituirà subito l’attuale modello. La versione ibrida continuerà infatti a essere venduta, probabilmente con aggiornamenti. Questo significa che per diversi anni coesisteranno due anime: una più tradizionale e una completamente elettrica.

Per gli utenti è una buona notizia. Chi non è ancora pronto al passaggio all’elettrico potrà continuare a scegliere una soluzione più familiare, mentre chi vuole fare il salto avrà un’alternativa concreta nello stesso modello. La produzione nel Regno Unito, nello stabilimento di Sunderland, conferma inoltre l’importanza strategica del progetto per il mercato europeo.

Il debutto è ancora lontano, ma la direzione è chiara: Nissan Juke diventa un pilastro della transizione elettrica del marchio. E se le promesse su autonomia e tecnologia saranno mantenute, potrebbe diventare uno dei riferimenti nel segmento dei SUV elettrici compatti.

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