Maserati Levante Hybrid GT: la prova su strada

La variante ibrida della Levante non delude nella guida e consente di consumare il 20% in meno della 3.0 V6 da 350 CV.

In questi giorni tutte le attenzioni sul mondo Maserati sono proiettate sulla Grecale, novità assoluta nella gamma del Tridente, ma la sua sorella maggiore, la Levante, ha aperto la strada dell’elettrificazione a ruote alte nella Casa di Modena, ed è proprio lei la protagonista del nostro test-drive.

Elegante e sportiva per un fascino senza tempo

Esternamente la Hybrid si riconosce per la calandra cromata che beneficia dell’aggiornamento arrivato su tutta la gamma con il MY21; inoltre, anche sulla Levante elettrificata troviamo i nuovi fari posteriori boomerang design con lente tricolore. Completano il quadro le cromature disseminate lungo il corpo vettura, le pinze dei freni in Blu Cobalto (optional), e la scritta GT posizionata sulle branchie laterali che ne identifica l’allestimento basato sulle caratterizzazioni esterne GranLusso. La versione della nostra prova sfoggia cerchi da 20 pollici Efesto (optional) e la nuova, affascinante, colorazione, Azzurro Astro, che ben si abbina con la sua indole sostenibile.

Regale e tecnologica

A bordo l’atmosfera è quella tipica di Maserati, con l’orologio in bella mostra sulla plancia, il rivestimento in pelle totale (optional), e quella cura nell’assemblaggio che denota attenzione per i dettagli. Comoda per 4, e con 5 posti utili, sfoggia un nuovo schermo da 8,4 pollici per l’infotainment con tanto di scritta Maserati retro serigrafia all’interno per un effetto 3D, ed offre la possibilità di utilizzare l’assistente vocale Alexa di Amazon. In pratica, la raffinatezza si unisce ad un utilizzo smart figlio dei nostri tempi, tanto che attraverso l’app Maserati Connect è possibile rimanere connessi alla vettura tramite smartphone e smartwatch. Per la strumentazione invece, resiste lo stile classico, con un due quadranti analogici dalla grafica rivista coadiuvati da un display centrale da 7 pollici. Nella vettura del test, oltre al climatizzatore automatico 4-zone, ai sedili anteriori ventilati, era presente l’impianto audio griffato Bowers & Wilkins con 17 altoparlanti da ben 1280 W.

Tra le curve è più agile della V6

Se a livello estetico e nell’abitacolo la Levante Hybrid non lascia trasparire differenze significative con le sorelle esclusivamente termiche, al volante mette in mostra una serie di caratteristiche interessanti. Potrei stare qui ad elencare tutte le sue dotazioni tecniche, ma in realtà sono le sensazioni che contano, e quello che riesce a fare tra le curve.

Il 4 cilindri 2 litri sovralimentato da 330 CV a livello di prestazioni non fa rimpiangere il V6 3.0 da 350 CV, visto che la soluzione ibrida leggera a 48 V le consente non patire nessun complesso d’inferiorità al netto di consumi ridotti di oltre il 20%. Anzi, alleggerendo l’anteriore, la variante Hybrid del SUV del Tridente può fregiarsi di una maggiore agilità in ingresso curva, mentre la batteria alloggiata nella zona posteriore aiuta a bilanciare le masse raggiungendo l’agognato valore di 50:50 tra i due assi. I 20 CV in meno non si sentono perché alla Maserati hanno pensato bene di affiancare un compressore elettrico al turbocompressore classico ed il loro funzionamento sequenziale offre una spinta possente e continua già dai bassi regimi.

Anche il sound non delude e mira a non far rimpiangere quello del V6, ma in questo caso però, nonostante ci sia stato uno studio che prescinde dall’apporto dell’impianto audio, qualcosa si perde: è un dazio, neanche troppo salato, da pagare al miglioramento della sostenibilità. I numeri confermano le impressioni, con uno 0-100 km/h coperto in 6 secondi ed una velocità massima di 245 km/h, e per tenere a bada il potenziale della Levante Hybrid c’è un corredo tecnico di prim’ordine, che annovera le sospensioni pneumatiche, con uno schema a quadrilatero all’anteriore e multilink al posteriore, gli ammortizzatori a controllo elettronico, il differenziale posteriore a bloccaggio asimmetrico, il torque vectoring, ed una trazione integrale capace di inviare in 50 millisecondi fino al 50% dei 450 Nm di coppia disponibili sull’asse anteriore.

Insomma, nonostante si lunga circa 5 metri, la Levante Hybrid offre un coinvolgimento non troppo distante da quello di una Ghibli, e con delle sospensioni che possono variare l’altezza di ben 75 mm tra i vari assetti, consente di mettere anche le ruote oltre l’asfalto, a patto di non avere timore di danneggiare un corpo vettura così curato e la verniciatura tristrato. Non mancano tutti gli ausili alla guida di ultima generazione, anche se molti rientrano in un pacchetto da 4.636 euro.

Prezzo sensibile alle personalizzazioni

Come tutti i prodotti dedicati ad un clientela particolarmente esigente, anche la Maserati Levante Hybrid ha un listino che offre diverse possibilità di personalizzazione, per cui il prezzo finale può diventare decisamente più importante di quello base. Lo dimostra l’esemplare della nostra prova, visto che ha un costo di partenza di 82.391 euro ed arriva, attraverso 29.158 euro di accessori, a 111.549 euro.

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