Lamborghini, sei generazioni di V12 una contro l'altra: dalla Miura alla Revuelto

Miura, Countach, Diablo, Murciélago, Aventador SV e Revuelto si sfidano in una drag race che ripercorre oltre mezzo secolo di Lamborghini V12

Lamborghini, sei generazioni di V12 una contro l'altra: dalla Miura alla Revuelto
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Giorgio Colari
Pubblicato il 7 ott 2026

Mettere una accanto all’altra sei Lamborghini V12 significa condensare oltre mezzo secolo di storia automobilistica su pochi metri d’asfalto. Se poi quelle auto sono Miura, Countach, Diablo, Murciélago, Aventador e Revuelto, la semplice gara d’accelerazione diventa anche un modo per misurare quanto sia cambiata la supercar di Sant’Agata Bolognese.

È quanto ha fatto Carwow, schierando sei rappresentanti della stirpe più prestigiosa del Toro per una drag race nella quale il risultato finale appare quasi prevedibile. Molto più interessante è osservare come, generazione dopo generazione, siano cresciute potenza, massa e capacità di scaricare a terra i cavalli.

Le Lamborghini più anziane sono state inoltre trattate con la cautela richiesta da automobili di enorme valore storico e collezionistico, senza essere necessariamente spremute fino all’ultimo giro. Il confronto conserva comunque un fascino difficilmente replicabile.

Miura e Countach, quando bastavano meno di 400 CV

Il viaggio comincia dalla Miura P400 SV, una delle automobili che hanno contribuito a definire il concetto stesso di supercar. Il suo V12 aspirato da 3,9 litri sviluppa 385 CV e 400 Nm, trasmessi esclusivamente alle ruote posteriori attraverso un cambio manuale a cinque rapporti. Il peso indicato è di 1.293 kg.

Accanto c’è la Countach 5000 S. La cilindrata sale a 4,8 litri, ma la potenza dichiarata è leggermente inferiore: 375 CV e 410 Nm. Anche qui troviamo trazione posteriore e cinque marce manuali, mentre il peso raggiunge 1.480 kg.

Con la Diablo il V12 arriva a 5,7 litri e la potenza compie un salto deciso. La prima versione schierata nella sfida dispone di 492 CV e 580 Nm, ancora affidati alle sole ruote posteriori tramite un cambio manuale a cinque rapporti. La massa sale a 1.576 kg.

Con Murciélago arriva la trazione integrale

La Murciélago LP640 racconta un’altra fase dell’evoluzione Lamborghini. Il V12 aspirato raggiunge i 6,5 litri e sviluppa 640 CV e 660 Nm, ma soprattutto la potenza viene gestita attraverso la trazione integrale. Il cambio è a sei rapporti e il peso dichiarato arriva a 1.765 kg.

L’Aventador SV mantiene cilindrata e architettura del dodici cilindri, portandolo però a 740 CV e 690 Nm. Alle quattro ruote motrici viene abbinato un cambio automatizzato a sette rapporti, mentre la massa scende a 1.675 kg.

È sufficiente confrontarla con Miura e Countach per capire quanto sia cambiato il significato di prestazione: non conta più soltanto avere cavalli, ma riuscire a trasferirli sull’asfalto rapidamente e con continuità.

Revuelto porta l’elettrico dentro il V12

La distanza tecnologica diventa enorme con la Lamborghini Revuelto. Il V12 aspirato da 6,5 litri non lavora più da solo: viene affiancato da tre motori elettrici per una potenza complessiva di 1.015 CV e 1.062 Nm.

Il cambio è un doppia frizione a otto rapporti, la trazione è integrale e il peso raggiunge 1.890 kg. È nettamente la più pesante del gruppo, ma dispone di una potenza superiore di oltre due volte e mezzo rispetto alla Miura.

La drag race finisce così per raccontare qualcosa che va oltre il vincitore. In poco più di cinquant’anni Lamborghini è passata da una V12 manuale da 385 CV, leggera e interamente analogica, a una supercar ibrida da oltre mille cavalli capace di utilizzare l’elettrificazione per aumentare ulteriormente le prestazioni.

Sei automobili diversissime, unite però da un elemento che ha attraversato tutte queste generazioni: il dodici cilindri. Ed è proprio ascoltarle partire una dopo l’altra a rendere questa sfida più interessante del semplice cronometro.

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