La Spagna taglia 20 centesimi al litro, il gasolio diventa il secondo meno caro dell’UE

La Spagna introduce uno sconto di 20 centesimi al litro sui carburanti, mentre in Portogallo il gasolio sale al record di 2,15 euro. Italia ancora sopra i 2 euro

La Spagna taglia 20 centesimi al litro, il gasolio diventa il secondo meno caro dell’UE
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Giorgio Colari
Pubblicato il 14 set 2026

Il caro carburanti sta ridisegnando la mappa europea dei prezzi alla pompa. Mentre in Portogallo il gasolio si prepara a raggiungere un nuovo massimo storico, la vicina Spagna ha scelto una strada differente, introducendo uno sconto aggiuntivo di 20 centesimi al litro per contrastare gli aumenti.

Il risultato è un divario sempre più evidente tra i due Paesi. Secondo i dati riportati, il diesel spagnolo è sceso a 1,795 euro al litro, diventando il secondo meno caro dell’Unione europea. In Portogallo, invece, il prezzo indicativo dovrebbe raggiungere circa 2,15 euro al litro da lunedì.

Una differenza di oltre 35 centesimi che sta già spingendo molti automobilisti portoghesi residenti nelle zone di confine a raggiungere la Spagna per fare rifornimento.

In Portogallo nuovo record per il diesel

Le previsioni dell’Associazione Nazionale dei Rivenditori di Carburante portoghese indicano un ulteriore aumento del gasolio di circa 4 centesimi al litro. Il governo ha modificato lo sconto sull’Imposta sui Prodotti Petroliferi, ma l’intervento sul diesel sarebbe troppo contenuto per modificare sostanzialmente il rincaro previsto.

Situazione differente per la benzina senza piombo 95, attesa in diminuzione di circa cinque centesimi al litro. La riduzione sarebbe stata di sei centesimi senza la contemporanea modifica fiscale decisa dall’esecutivo.

Il presidente dell’ANAREC, João Durão, ha criticato duramente il governo, sostenendo che l’elevato peso della tassazione stia contribuendo a penalizzare il Portogallo rispetto alla vicina Spagna.

La Spagna taglia 20 centesimi

Madrid ha invece introdotto uno sconto di 20 centesimi al litro per compensare gli effetti dell’impennata dei prezzi energetici. La misura ha reso ancora più conveniente attraversare il confine per gli automobilisti portoghesi che abitano nelle zone limitrofe. Prima dell’intervento spagnolo erano sette i Paesi europei con benzina e gasolio più economici. Adesso, considerando il diesel, soltanto Malta presenta un prezzo inferiore.

Proprio Malta rimane un caso particolare: i prezzi sono congelati dal 2020 e risultano pari a 1,21 euro/litro per il gasolio e 1,34 euro per la benzina. Tra i Paesi più cari si trova invece la Finlandia, dove il diesel raggiunge 2,477 euro al litro. Seguono Paesi Bassi con 2,442 euro, Danimarca con 2,434 euro e Germania con 2,328 euro.

In Italia il gasolio supera 2,20 euro

Il problema riguarda direttamente anche gli automobilisti italiani. Gli ultimi dati dell’Osservatorio prezzi del Ministero delle Imprese e del Made in Italy indicano sulla rete stradale nazionale un prezzo medio self di 2,100 euro al litro per la benzina e 2,208 euro per il gasolio.

Soltanto il giorno precedente i valori erano rispettivamente di 2,086 e 2,193 euro, confermando quindi una nuova progressione. Ancora più elevati i prezzi sulle autostrade. Qui la benzina self raggiunge mediamente 2,192 euro al litro, mentre il diesel arriva a 2,285 euro. Per un pieno da 50 litri significa spendere circa 114 euro soltanto per il gasolio.

Il petrolio sopra i 100 dollari

Dietro questa escalation rimane soprattutto la crisi energetica internazionale. Il conflitto in Medio Oriente e il blocco dello Stretto di Hormuz hanno contribuito a spingere le quotazioni del greggio oltre la soglia dei 100 dollari al barile, con conseguenze immediate sui prodotti raffinati.

Le strategie dei governi europei stanno però producendo risultati molto differenti alla pompa. La Spagna, grazie allo sconto da 20 centesimi, è diventata uno dei Paesi più convenienti dell’UE, mentre Portogallo e Italia continuano a fare i conti con prezzi superiori ai due euro.

Il risultato più evidente si osserva proprio alla frontiera portoghese: quando tra due distributori separati da pochi chilometri ballano 30-40 centesimi al litro, attraversare il confine può trasformarsi in un risparmio di quasi 20 euro su un pieno da 50 litri.

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