La 124 Spider si trasforma in un bolide da pista con motore giapponese

Una Fiat 124 Spider trasformata con swap Honda K24 raggiunge 270 CV alle ruote e oltre 9000 giri. Kit widebody, hardtop e soluzioni per track day: progetti, rischi e possibili sviluppi

La 124 Spider si trasforma in un bolide da pista con motore giapponese
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Giorgio Colari
Pubblicato il 20 gen 2026

La trasformazione radicale di una Fiat 124 Spider in una vera e propria belva da pista rappresenta una delle sfide più audaci e affascinanti nel panorama delle preparazioni automobilistiche. L’idea nasce dalla volontà di portare la spider italiana, già nota per la sua agilità e il suo stile, a un livello di prestazioni e personalizzazione che la rendono unica e riconoscibile tra le vetture da track day. Il progetto, condiviso sui social da @kynetic24, non si limita a semplici modifiche estetiche, ma coinvolge interventi strutturali e tecnici di altissimo livello, trasformando la vettura in un esemplare estremo dedicato esclusivamente alla pista.

Un motore diverso

Il cuore pulsante di questa metamorfosi è l’adozione di un motore Honda K24 da 2,4 litri, una scelta che segna una netta rottura con il passato. L’unità originale della Fiat 124 Spider, il 1.4 turbo da 160 CV, lascia il posto a un propulsore giapponese rinomato per affidabilità e potenza, capace di erogare ben 270 CV alle ruote. Questo incremento prestazionale, quasi raddoppiato rispetto al motore di serie, consente alla spider di affrontare le curve e i rettilinei dei circuiti con una grinta mai vista prima. Tuttavia, la vera essenza del Honda K24 emerge soprattutto agli alti regimi: la potenza massima viene raggiunta oltre i 9000 giri al minuto, una soglia che trasforma ogni accelerazione in un’esperienza sensoriale intensa e totalizzante, come sottolineato dallo stesso proprietario che parla di “sovraccarico sensoriale” durante le sessioni in pista.

Ma la potenza senza controllo è nulla. Per questo motivo, l’assetto della vettura è stato profondamente rivisto, partendo dall’adozione di un kit widebody che amplia la carreggiata e dona alla spider un aspetto muscoloso e aggressivo. Lo splitter anteriore e l’imponente ala posteriore non sono semplici vezzi estetici, ma elementi funzionali pensati per aumentare il carico aerodinamico e garantire stabilità anche alle velocità più elevate. I cerchi da 17 pollici, abbinati a pneumatici larghi 275 mm, completano un quadro che parla il linguaggio della pista e della prestazione pura.

Non solo meccanica

Il lavoro svolto sulla Fiat 124 Spider non si limita alla sola meccanica. La vettura, infatti, è stata dotata di un hardtop che sostituisce il classico tettuccio in tela, contribuendo a irrigidire la struttura e a migliorare la sicurezza. Il telaio è stato rinforzato per sopportare le nuove sollecitazioni, mentre l’elettronica e tutti i sistemi ausiliari sono stati riprogettati per adattarsi al nuovo motore e alle esigenze di utilizzo estremo. Nonostante il significativo aumento di potenza, è stato mantenuto il cambio manuale a sei marce della Mazda MX-5, una scelta che preserva il piacere di guida analogico e diretto, tanto amato dagli appassionati di guida sportiva.

Naturalmente, un progetto di questa portata solleva alcuni interrogativi in termini di omologazione, sicurezza attiva e passiva, e affidabilità nel lungo periodo. Installare un motore così potente su una scocca non progettata per tali sollecitazioni richiede competenze ingegneristiche di alto livello e una costante attenzione agli aspetti tecnici e normativi. La ricerca della perfezione tecnica è un processo in continua evoluzione e, come anticipato dal proprietario, il futuro della vettura potrebbe vedere l’adozione di un compressore volumetrico al posto del turbocompressore. Questa soluzione promette una curva di potenza più lineare e una risposta immediata dell’acceleratore, elementi cruciali per chi desidera sfruttare al massimo la vettura in pista senza i tipici ritardi di risposta dei sistemi turbo.

Questa elaborazione mette in luce come la Fiat 124 Spider, spesso rimasta nell’ombra rispetto alla cugina Mazda MX-5, possa diventare una base ideale per progetti estremi e originali. Il lavoro di @kynetic24 dimostra che, con passione e competenza, è possibile trasformare una spider elegante in una protagonista assoluta dei track day, capace di attirare l’attenzione per innovazione tecnica e coraggio nelle scelte costruttive. In un mondo in cui le personalizzazioni spesso si limitano a dettagli superficiali, questa 124 Spider rappresenta una dichiarazione di intenti: la ricerca della prestazione e dell’unicità, senza compromessi.

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