Jeep Wrangler, l'Europa resterà una dolce ricordo (per ora)

Jeep conferma l'uscita della Wrangler dall'Europa entro il 2026, valuta un futuro elettrico. Stop alle plug-in negli USA e richiamo batteria su oltre 320.000 Jeep

Jeep Wrangler, l'Europa resterà una dolce ricordo (per ora)
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Giorgio Colari
Pubblicato il 13 gen 2026

Il panorama automobilistico europeo si prepara a dire addio a uno dei suoi simboli più iconici: la Jeep Wrangler sta per uscire di scena entro il 2026, lasciando un vuoto che non sarà facile colmare per gli appassionati del fuoristrada. Dietro questa decisione epocale si celano fattori di grande rilevanza per l’intero settore: da un lato, la pressione delle normative sulle emissioni sempre più stringenti, dall’altro le nuove preferenze dei consumatori e, infine, una questione di sicurezza che ha coinvolto centinaia di migliaia di veicoli a livello globale. La casa americana, tuttavia, non chiude del tutto la porta a un possibile ritorno: la leggenda potrebbe rinascere in una veste completamente nuova, magari come Wrangler elettrica.

Addio all’Europa

Il progressivo addio della Jeep Wrangler dai listini europei rappresenta la risposta di Jeep a una triplice sfida. Innanzitutto, il rispetto delle rigide normative ambientali dell’Unione Europea ha reso praticamente impossibile mantenere la versione tradizionale del modello all’interno dei limiti consentiti di emissioni. A questo si aggiunge una trasformazione profonda delle abitudini di acquisto: i clienti europei, sempre più attenti alla sostenibilità, preferiscono oggi crossover compatti e soluzioni ibride o full electric, abbandonando gradualmente i classici fuoristrada.

Un ulteriore elemento determinante è stato il recente richiamo batteria che ha coinvolto oltre 320.000 veicoli plug-in hybrid tra Stati Uniti e Canada. Un dato allarmante riguarda proprio la Wrangler: ben 228.221 esemplari dei modelli prodotti tra il 2020 e il 2025 sono stati richiamati a causa di batterie difettose, capaci di innescare incendi. Questa situazione ha obbligato Jeep a chiedere ai proprietari di non ricaricare i veicoli fino a quando non saranno disponibili nuove istruzioni e soluzioni tecniche. Un colpo durissimo per l’immagine del marchio, che si è trovato costretto a rivedere in modo radicale la propria strategia.

Addio alle plug-in negli USA

La ripercussione più evidente di questa crisi è stata la scelta di abbandonare del tutto le versioni plug-in hybrid dal mercato nordamericano. Jeep ha infatti deciso di puntare su propulsori ibridi tradizionali, soluzioni full electric e sistemi con range extender, lasciando così indietro la tanto discussa Jeep 4xe. Questa rivoluzione coinvolge anche altri modelli iconici: spariscono dai listini la Grand Wagoneer 4xe, la Grand Cherokee 4xe, la Chrysler Pacifica ibrida e persino l’Alfa Romeo Tonale PHEV. Si tratta di una vera e propria svolta che ridefinisce il futuro del brand negli Stati Uniti e in Canada, ma che avrà inevitabili ripercussioni anche in Europa.

Nonostante il cambiamento, Jeep non rinuncia alla propria anima avventurosa. L’obiettivo è mantenere viva l’eredità fuoristradistica attraverso una nuova generazione di modelli. In quest’ottica, la Recon si propone come l’erede spirituale della Wrangler, con un design moderno, tecnologie avanzate e capacità off-road di alto livello, ma con un occhio puntato sulla sostenibilità. Nel frattempo, la gamma europea si arricchisce di nuove varianti ibride ricaricabili e a trazione integrale, tra cui spiccano la Compass 4xe e la nuova Wagoneer S, pensata per soddisfare le esigenze di una clientela sempre più attenta all’innovazione.

Una sfida complessa

Gli analisti del settore sottolineano come Jeep si trovi di fronte a una sfida complessa: riuscire a bilanciare la storica identità del marchio con le crescenti richieste di sostenibilità ambientale e le restrizioni legislative. Il rischio, evidente, è quello di perdere una fetta importante della clientela più tradizionalista; ma l’opportunità, altrettanto concreta, è quella di conquistare un nuovo pubblico, più giovane e sensibile ai temi dell’innovazione tecnologica e della mobilità a basse emissioni.

Il 2026 si preannuncia dunque come un anno di svolta per il marchio americano. L’uscita di scena della Wrangler “classica” in Europa sancisce il completamento di una trasformazione che mette al centro la ricerca di un equilibrio tra tradizione e progresso. Nel frattempo, sul fronte della sicurezza, Jeep dovrà lavorare senza sosta per trovare soluzioni efficaci ai problemi delle batterie, così da riconquistare la fiducia dei clienti, soprattutto in Nord America, dove il richiamo batteria ha lasciato un segno profondo.

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