Hyundai NEXO, la terza generazione con autonomia di 826 km a idrogeno

Dall'autonomia record di 826 km al rifornimento in soli 5 minuti: tutti i segreti del SUV a idrogeno di terza generazione al debutto

Hyundai NEXO, la terza generazione con autonomia di 826 km a idrogeno
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Giorgio Colari
Pubblicato il 13 mag 2026

Arriva il debutto ufficiale in Italia della nuova Hyundai NEXO, il SUV elettrico a idrogeno che rappresenta il culmine di quasi trent’anni di ricerca e sviluppo del brand coreano nel campo delle celle a combustibile. Erede della ix35 Fuel Cell (la prima auto a idrogeno prodotta in serie nel 2013) e della precedente NEXO, questo nuovo modello si pone come il vertice tecnologico della strategia “multi-tecnologica” di Hyundai, affiancandosi alle motorizzazioni 100% elettriche e ibride per offrire una soluzione concreta alle esigenze di autonomia estesa e zero emissioni.

Tecnologia Fuel Cell: addio ansia da ricarica

Il cuore pulsante della NEXO è la sua architettura fuel cell di terza generazione, ottimizzata per massimizzare l’efficienza termica e la conversione dell’idrogeno in energia elettrica. I dati tecnici posizionano la vettura ai vertici del mercato: con i suoi tre serbatoi capaci di contenere 6,69 kg di idrogeno, la NEXO garantisce un’autonomia di ben 826 km (ciclo WLTP).

Il vero punto di forza rispetto alle elettriche a batteria tradizionali risiede nella praticità: il rifornimento completo avviene in circa cinque minuti presso le stazioni a 700 bar. Nonostante la natura ecologica, le prestazioni non passano in secondo piano: il motore elettrico eroga 204 CV (150 kW) e una coppia di 350 Nm, permettendo alla vettura di scattare da 0 a 100 km/h in 7,8 secondi e di raggiungere una velocità massima di 176 km/h. Inoltre, per la prima volta su una vettura fuel cell di questo tipo, viene introdotta una capacità di traino fino a 1.000 kg.

Design “Art of Steel” e interni hi-tech

Dal punto di vista estetico, la NEXO inaugura il linguaggio stilistico “Art of Steel”, che punta a coniugare solidità strutturale ed essenzialità formale. Le superfici scolpite e la firma luminosa HTWO (specifica per i modelli a idrogeno) conferiscono al SUV un look tecnologico e pulito, enfatizzato da cerchi da 18 o 19 pollici e una verniciatura speciale a tre strati.

L’abitacolo è stato progettato come un ecosistema connesso. La plancia ribassata ospita un doppio display curvo da 12,3” per strumentazione e infotainment, supportato da un Head-Up Display da 12”. Tra le novità più rilevanti spicca l’introduzione della Voice Recognition Generative AI, un assistente virtuale in grado di comprendere conversazioni naturali e complesse per gestire le funzioni dell’auto senza distrazioni. Il comfort è elevato grazie ai sedili “Relaxation”, all’impianto audio Bang & Olufsen da 14 altoparlanti e al sistema Active Road Noise Control che neutralizza i rumori esterni.

Sicurezza e infrastrutture: il contesto italiano

La sicurezza è affidata al pacchetto Hyundai SmartSense evoluto, mentre la dinamica di guida beneficia dei sistemi e-Handling e Smart Regenerative System, che migliorano stabilità e recupero energetico.

L’arrivo della NEXO in Italia coincide con un’importante evoluzione infrastrutturale, specialmente nel Nord-Ovest. In Lombardia è infatti in corso il progetto serraH2valle, che prevede la realizzazione di cinque stazioni di rifornimento di idrogeno (HRS) lungo l’asse A7 Milano-Genova e sulle tangenziali milanesi. Queste nuove infrastrutture, capaci di erogare almeno 1.000 kg di idrogeno al giorno, supporteranno la diffusione della mobilità fuel cell sia per i privati che per il trasporto commerciale.

Hyundai conferma così la sua visione “Progress for Humanity”, interpretando l’idrogeno non solo come carburante, ma come pilastro per una società sostenibile basata su energia pulita e stoccaggio efficiente.

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