Honda HR-V: prova su strada

La Honda HR-V è un SUV full hybrid con uno stile intrigante.

La Honda HR-V incarna il nuovo corso della Casa giapponese, che unisce, alla consueta ricerca tecnologica, uno stile moderno e particolarmente equilibrato.

Honda HR-V: una linea che piace

La Honda HR-V presenta una linea pulita ma con dei particolari che si fanno guardare. E’ il caso della grande calandra, che rende importante il frontale, e si sposa bene con lo sguardo a LED allungato sui passaruota. Della linea di cintura alta con cui slancia la fiancata e della maniglia posteriore annegata nei montanti. Dietro spiccano i gruppi ottici dal taglio caratteristico uniti da un elemento centrale che va ad incastonare il logo Honda. Con una lunghezza di 4,33 metri, si posiziona tra il segmento dei B-SUV e quello dei C-SUV. Quindi, vanta delle proporzioni strategiche ed è perfetta per la famiglia.

Honda HR-V: dentro è tutto al posto giusto ma il bagagliaio non è tra i più capienti

L’abitacolo della Honda HR-V non ha il suo punto forte nel bagagliaio che, con 335 litri in configurazione 5 posti, non è tra i più ampi della categoria. L’abitabilità, in compenso, è valida per 5 persone. Inoltre, per i carichi più importanti si può abbattere il divano per avere oltre 1.300 litri utili, oppure si possono sfruttare i magic seats posteriori, che si sollevano nella parte bassa, favorendo il trasporto di oggetti ingombranti. La plancia è lineare, e appare solida, robusta, e curata. Mentre i comandi sono rifiniti con attenzione, anche per soddisfare le sensazioni tattili.

Pratica la strumentazione, con il quadrante di sinistra che consente di accedere a diverse schermate tramite i pulsanti sulla razza sinistra del volante. Intuitivo nel funzionamento lo schermo da 9 pollici del sistema d’infotainment situato in alto, dotato del  pratico tasto home, e dei tasti a sfioramento, in basso, per richiamare le voci principali del menu. L’abbinamento con lo smartphone è semplice e veloce, e la funzione mirroring consente di gestire le app più utilizzate del proprio device. Condivisibile la decisione di tenere separati i comandi del climatizzatore, in modo da non distrarre durante la guida.

Al volante: comoda, sicura, e parca nei consumi, peccato per l’effetto scooter marcato

La power unit della Honda HR-V presenta un motore termico da 1,5 litri a ciclo Atkinson abbinato a due unità elettriche, una delle quali funge da generatore. La potenza complessiva è di 131 CV, la coppia massima è di 253 Nm, mentre la trasmissione è praticamente senza rapporti, come sulle auto elettriche. La vettura tende ad utilizzare in prevalenza il motore elettrico, soprattutto alle basse velocità, con l’unità termica che viene sfruttata per produrre l’energia con cui alimentare la batteria agli ioni di litio. Nella marcia ad andature più sostenute, ad esempio nell’extraurbano, c’è una compartecipazione tra il motore termico ed il comparto elettrico, come su un classico ibrido parallelo. Mentre, in autostrada, l’auto tende a dare la prevalenza al 1.5 a benzina. Insomma, è una vettura intelligente, figlia dei nostri tempi, e le palette dietro il volante per regolare la rigenerazione lo dimostrano.

I consumi sono decisamente interessanti, visto che in città è semplice superare i 20 km/l e, in media, si è intorno ai 19 km/l. Anche alzando il ritmo la HR-V dal punto di vista dinamico non delude, perché l’assetto risulta piatto e lo sterzo preciso. Ma l’effetto scooter scoraggia le accelerazioni più nette ed invoglia a sfruttare l’auto in base alla sua indole sostenibile. A livello di ADAS non le manca nulla, ed è in linea con quella che viene definita guida autonoma di livello II già dalla versione d’accesso.

Prezzi: si parte da 31.800 euro

La Honda HR-V ha un costo d’accesso di 31.800 euro nella variante Elegance, l’equilibrata versione Advance sale a 34.300 euro, mentre al vertice della gamma troviamo la Advanced Style da 36.800 euro.

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