Guida: manutenzione auto in estate e controlli prima delle vacanze

I controlli da effettuare sull’auto in previsione dell’estate sono semplici, ma della massima importanza. Ecco una guida alla manutenzione prima di partire per le ferie.

L’estate 2021 potrebbe essere davvero la stagione del rilancio turistico che milioni di persone aspettano da molto tempo. L’ingresso di tutta Italia in zona bianca e l’entrata in vigore del Green pass europeo che consente a quanti siano stati vaccinati (o risultino guariti dal Covid 19, oppure ancora che siano stati sottoposti ad un test con esito negativo) di spostarsi in Europa sono, di fatto, due delle principali “voci” che sottolineano una concreta volontà di ripresa dopo il lungo e drammatico periodo di emergenza e restrizioni, dunque di limitazioni agli spostamenti.

Tutto questo deve ovviamente accompagnarsi alle regole di autoprotezione (quindi: sì alla mascherina nei luoghi chiusi, in auto quando si trasportano persone non conviventi, e all’aperto nei casi in cui la distanza minima interpersonale non possa essere applicata).

Parlare di “guida in estate” significa tuttavia porre la propria attenzione su una serie di accorgimenti utili ad affrontare la stagione in un modo confortevole e soprattutto sicuro. Questo vale per i conducenti come per i passeggeri, e per i veicoli stessi. A prescindere se le proprie vacanze si tradurranno in un viaggio lungo oppure in una serie di più piccoli tragitti “toccata e fuga”: è fondamentale che le condizioni d’uso della vettura siano tali da garantire un viaggio senza pensieri. Del resto, che l’autovettura sia essenziale per le vacanze lo indica anche un recente sondaggio, condotto ad aprile 2021 da Areté, in cui era emerso che il 75% delle persone intervistate dichiarava di affidarsi all’auto per i propri spostamenti.

Ecco quindi qualche indicazione utile per i controlli da effettuare al proprio veicolo, per essere ragionevolmente sicuri di affrontare l’estate senza il timore che “sul più bello” (che non vuole necessariamente dire nel bel mezzo delle vacanze, ma anche – se si resta a casa – nel pieno dell’estate, quando cioè molte officine chiudono per ferie e trovare un autoriparatore può rivelarsi un’impresa) arrivi un imprevisto.

Sotto al cofano

Un giorno, nel futuro, molte auto saranno ad elevata elettrificazione. In ogni caso passerà davvero un bel pezzo prima che le vetture ad alimentazione “tradizionale” scompaiano. Per questo, il motore – e, in senso più ampio, il gruppo motopropulsore, del quale fa parte anche la trasmissione – devono essere perfettamente efficienti prima di accingersi ad un viaggio. Si tratta, qui, di alcuni controlli di routine: con qualche accorgimento, si passano al setaccio le condizioni dei livelli e dei freni. Il classico tagliando, per intenderci, che tutte le officine eseguono e spesso a prezzi-offerta e con servizi completi. Bisogna infatti avere cura di verificare:

  • Livello dei liquidi, ovvero l’olio motore (che deve essere compreso fra le due “tacche” di minimo e massimo nell’astina graduata; attenzione che in caso di rabbocco il “massimo” non sia più di 3/4), l’olio del cambio (sintomo principale: la leva del cambio diventa più “dura”), il liquido di raffreddamento (badare a sceglierlo, in caso di rabbocco, dello stesso colore), il liquido lavavetro, il liquido dei freni;
  • Condizioni dei filtri (aria, olio, gasolio, del climatizzatore);
  • Condizioni dell’impianto frenante (stato visivo dei dischi, che non devono presentare righe o ruggine; spessore delle pastiglie);
  • Usura delle spazzole dei tergicristalli (se appaiano “rumorose”, o se durante il loro funzionamento lascino chiazze o righe di acqua, nessun dubbio: sostituirle);
  • Verifica della cinghia dei servizi, che va sostituita agli intervalli prescritti dalla Casa costruttrice e indicati nel libretto di uso e manutenzione;
  • Verifica della carica della batteria: se l’accumulatore è nuovo di zecca, o di recente sostituzione, è ragionevole soprassedere; diversamente, se la batteria abbia più di tre anni di vita oppure se la vettura sia rimasta ferma per più di qualche settimana (eventualità che si è manifestata spesso durante il “lockdown”), un controllo alla carica è importante.

Pneumatici

Che debbano essere “tondi e neri” è un dato di fatto. Le gomme devono tuttavia presentarsi integre (vale a dire senza microtagli né piccole screpolature), della giusta pressione (fa fede quanto riportato nel libretto di uso e manutenzione, dove si indicano anche le pressioni in base al carico) nonché (ed è un obbligo di legge) devono presentare uno spessore minimo di 1,6 mm al battistrada.

Gli esperti consigliano di provvedere in ogni caso alla sostituzione degli pneumatici (di entrambi su ciascun assale, e non solamente uno alla volta) se lo spessore sia di 2-3 mm. La verifica è semplicissima: basta introdurre una moneta da 2 euro nel battistrada. Se la parte esterna della moneta rientra completamente nel battistrada, lo spessore è regolare; in caso contrario, è bene pensare a cambiare la gomma in questione (e quella corrispondente sul medesimo assale).

Nell’abitacolo

Sicurezza e comfort sono parenti stretti, e vanno sempre di pari passo. Un viaggio sicuro è anche confortevole. Per questo è importante che l’impianto A/C sia in perfetto ordine: se si debba affrontare un tragitto nelle ore più calde (condizione che non consigliamo, preferendo viaggiare nelle ore più fresche – o meno calde – della giornata, tuttavia può pur sempre avvenire) una corretta temperatura nell’abitacolo contribuisce a mantenere desta l’attenzione del conducente e dei passeggeri, e diminuisce il rischio del mal d’auto per quanti ne soffrano.

Abbiamo qui sopra accennato, nelle operazioni “di tagliando”, alla verifica del filtro del condizionatore: se sia “vecchio”, oppure sia trascorso troppo tempo (più di un paio di anni) dall’ultima sostituzione, è bene provvedere e cambiarlo. Ugualmente, è consigliabile provvedere ogni due anni alla ricarica del condizionatore.

Vediamoci chiaro

Un impianto di illuminazione efficace assume un’importanza tale da non essere neanche messa in discussione. Per questo, è fondamentale che tutte le lampade (insieme alle condizioni esteriori dei gruppi ottici) siano in piena efficienza:

  • Luci di posizione;
  • Anabbaglianti;
  • Abbaglianti;
  • Luci di posizione posteriori;
  • Fendinebbia anteriori e posteriori;
  • Luci di “stop”;
  • Luci di retromarcia;
  • Indicatori di direzione.

Con il termine “impianto in perfetta efficienza” si intende che anche il fascio luminoso dev’essere correttamente orientato: una visita presso l’elettrauto toglie ogni dubbio.

Gli accessori obbligatori

Occorre inoltre accertarsi della presenza, a bordo del veicolo, di una serie di accessori che costituiscono un obbligo di legge: si tratta, nello specifico, del triangolo di emergenza – che serve a segnalare la vettura ferma a bordo strada agli altri automobilisti – e il gilet catarifrangente, da indossare nel caso di una sosta d’emergenza. Se anche solamente uno di questi oggetti non sia presente, bisogna acquistarlo quanto prima. È importante anche accertarsi delle condizioni della ruota di scorta (aspetto esteriore, pressione) e la presenza, se questa non sia prevista, del kit di gonfiaggio pneumatici.

Gli oggetti utili da tenere a portata di mano

  • Alcoltest: non è obbligatorio (e quindi non si incorre in alcuna sanzione), tuttavia è bene averlo con se, di quelli tipo usa-e-getta, se si viaggia in Francia: potrebbe essere richiesto ad un controllo di polizia;
  • Estintore: ecco un accessorio del quale non finiremo mai di raccomandare l’utilità (a patto che sia carico, da almeno 2,5 kg e periodicamente sottoposto a revisione). Ricordarsi che è obbligatorio per gli autoveicoli in Belgio, Bulgaria, Estonia, Grecia, Lettonia, Lituania, Polonia, Regno Unito, Romania, Turchia e “raccomandato” in Danimarca;
  • Kit d’emergenza di primo soccorso: costa pochi euro, e anch’esso può salvare la vita. Va da se che bisogna controllare il suo contenuto prima di partire, e sostituire i farmaci o i cerotti così come le bende e le garze se sono scaduti. Va tenuto presente, per chi viaggia all’estero, che la “valigetta salvavita” è obbligatoria in Grecia, Estonia, Lettonia e Lituania, Repubblica Ceca, Bulgaria, Romania, Slovacchia, Montenegro, Ungheria e Turchia; e “fortemente raccomandata” in Germania, nei Paesi Bassi, Danimarca e Norvegia;
  • Lampadine e fusibili di scorta: ovvero, quelle cose della cui necessità ci si accorge quando non funzionano più. Per viaggiare in sicurezza è ovviamente fondamentale che tutte le lampade siano funzionanti. Una scatolina di lampadine di ricambio, da tenere sempre a bordo, è tanto utile (anzi: vitale) quanto relativamente poco costosa. Attenzione: se la propria auto è equipaggiata con proiettori a Led, in caso di guasto occorre sostituire l’intero gruppo ottico. Se si viaggia all’estero, è bene tenere presente che il kit di lampadine di ricambio è obbligatorio in Grecia, Estonia, Slovenia, Montenegro, e “fortemente raccomandato” in Germania, Olanda, Danimarca e Norvegia.

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