Ford Escort Mk1 RS restomod, peso piuma, 325 CV e prezzo da Ferrari
La leggendaria Ford Escort Mk1 torna in una veste moderna: costruzione artigianale, 10.000 giri/min e tecnologie di ultima generazione
Alcune automobili riescono a lasciare un segno indelebile nella storia del motorsport. La Ford Escort Mk1 è una di queste. Nata come berlina compatta per le famiglie europee alla fine degli anni Sessanta, si trasformò rapidamente in una delle vetture da rally più vincenti e amate di sempre.
Oggi, a oltre mezzo secolo dalla sua introduzione, quella leggenda torna a vivere grazie a Boreham Motorworks, azienda britannica che ha presentato la nuova Ford Escort Mk1 RS. Non si tratta di un semplice restomod e nemmeno di una replica. È una reinterpretazione completamente nuova, sviluppata da zero con l’approvazione ufficiale di Ford e costruita utilizzando tecnologie moderne, materiali avanzati e un livello di cura che la colloca nella stessa categoria dei progetti più esclusivi del panorama automobilistico mondiale.
Il risultato è una vettura che conserva l’anima della Escort originale ma che porta prestazioni, qualità costruttiva e raffinatezza tecnica a un livello mai visto prima.
Una nuova Escort costruita da zero con il supporto di Ford
La nuova Escort Mk1 RS non nasce dal recupero di un modello storico. Boreham Motorworks ha sviluppato un progetto completamente inedito, ricreando ogni componente e ogni sistema dell’auto con tecnologie contemporanee.
Telaio, sottotelai e sospensioni sono stati progettati ex novo, mentre numerosi elementi sfruttano materiali come fibra di carbonio, alluminio lavorato dal pieno e componenti ad alta resistenza derivati dal mondo delle competizioni.
La filosofia del progetto è chiara: mantenere l’aspetto e il carattere della Escort degli anni Settanta migliorandone ogni singolo aspetto tecnico. Le proporzioni rimangono immediatamente riconoscibili. Il profilo compatto, i parafanghi allargati e la silhouette classica richiamano le leggendarie Escort da rally che hanno dominato le prove speciali in tutto il mondo.
Rispetto al modello originale, però, le carreggiate sono più larghe, l’aerodinamica è stata affinata e la qualità costruttiva raggiunge livelli degni delle supercar più esclusive. Anche il retrotreno è stato completamente riprogettato. Il tradizionale ponte posteriore lascia spazio a una sofisticata struttura alleggerita che utilizza alluminio e titanio, riducendo sensibilmente le masse non sospese rispetto alle Escort da competizione dell’epoca.
Motori da puristi e un quattro cilindri che arriva a 10.000 giri
Uno degli aspetti più affascinanti del progetto riguarda la scelta dei motori. Per gli appassionati più legati alla tradizione è disponibile un quattro cilindri bialbero da 1,8 litri ispirato direttamente alle unità utilizzate da Alan Mann Racing negli anni Sessanta. La potenza si attesta intorno ai 180 CV, un valore che punta a replicare il carattere delle Escort da competizione originali.
Chi cerca qualcosa di ancora più estremo può invece scegliere il nuovo motore sviluppato da Boreham Motorworks.
Si chiama Ten-K e il nome racconta già molto delle sue caratteristiche. Questo quattro cilindri aspirato è infatti in grado di raggiungere i 10.000 giri al minuto, un regime normalmente associato a vetture da corsa o supercar di altissimo livello.
La potenza raggiunge 325 CV, mentre il peso estremamente contenuto del propulsore contribuisce a mantenere il bilanciamento ideale della vettura.
Ad accompagnare il motore c’è un cambio manuale a cinque rapporti sviluppato appositamente per il progetto, con schema dog-leg e una corsa della leva volutamente meccanica e coinvolgente.
Una scelta che conferma la volontà di offrire un’esperienza di guida autentica e completamente analogica, lontana dalle tendenze attuali che puntano sempre più verso l’automazione.
Produzione limitata e prezzo da supercar
L’attenzione ai dettagli emerge in ogni elemento della vettura. Dalle maniglie ricavate dal pieno agli stemmi smaltati, fino ai pannelli porta in fibra di carbonio rivestiti in pelle, tutto è stato progettato per offrire un livello di esclusività senza compromessi.
Tra gli optional più particolari figura persino un cronografo removibile realizzato da Breitling, pensato per essere installato sulla plancia e utilizzato come strumento da collezione. Le prestazioni promettono di essere all’altezza della scheda tecnica. Boreham non ha ancora comunicato il peso definitivo, ma l’obiettivo dichiarato è rimanere sotto i 900 chilogrammi.
Con 325 CV a disposizione, il rapporto peso-potenza si avvicinerebbe a quello di alcune supercar moderne, garantendo accelerazioni e sensazioni di guida straordinarie. Naturalmente tutto questo ha un prezzo. La produzione sarà limitata ad appena 150 esemplari e il listino partirà da circa 400.000 dollari.
Una cifra molto distante da quella della Ford Escort originale, nata come auto popolare per le famiglie europee. Ma anche un prezzo coerente con un progetto che punta a trasformare una delle più grandi icone del rally in un oggetto da collezione destinato a pochi fortunati appassionati.
La nuova Escort Mk1 RS non vuole sostituire l’originale. Vuole celebrarla. E lo fa con una combinazione di tecnologia moderna, passione per la guida e rispetto della storia che raramente si vede nel panorama automobilistico contemporaneo.