Finisce in autostrada con un’Ape: “Colpa del navigatore”
Turista svizzero fermato e multato sulla A12 con una Moto Ape. La Polizia Stradale lo scorta fuori dall'autostrada. Cosa dice il codice e come evitare errori con il navigatore
La scena poteva sembrare quasi comica, ma il rischio è stato tutt’altro che divertente. Un turista svizzero è stato fermato dalla Polizia Stradale mentre percorreva l’autostrada A12, all’altezza di Carrodano in provincia di La Spezia, a bordo di un’Ape Piaggio.
Il piccolo tre ruote viaggiava tra auto e mezzi pesanti in una situazione estremamente pericolosa, tanto da richiedere l’intervento immediato di due pattuglie delle sezioni di Genova e La Spezia.
Gli agenti hanno quindi raggiunto il mezzo e accompagnato il conducente fino alla prima uscita utile, mettendo in sicurezza sia lui sia gli altri automobilisti presenti sull’autostrada.
“È stato il navigatore”
Una volta fermato, il conducente ha spiegato agli agenti di essere finito in autostrada per errore. Secondo il suo racconto, il navigatore lo avrebbe indirizzato direttamente sulla A12 mentre stava tornando dalla propria casa di vacanza.
Una giustificazione che, almeno in parte, appare plausibile. I sistemi di navigazione infatti, soprattutto se non aggiornati correttamente, possono talvolta suggerire percorsi incompatibili con determinati veicoli, senza distinguere in modo preciso i mezzi che non possono legalmente accedere alle autostrade.
Questo però non elimina la responsabilità del conducente. Ed è proprio per questo motivo che l’uomo è stato comunque multato per violazione del Codice della Strada.
Perché un’Ape Piaggio non può andare in autostrada
La vicenda è utile soprattutto per ricordare cosa prevede la normativa italiana sulla circolazione autostradale. L’Ape Piaggio rientra infatti nella categoria dei ciclomotori a tre ruote o comunque dei veicoli a velocità limitata, con una velocità massima omologata attorno ai 45 km/h.
Numeri completamente incompatibili con la circolazione autostradale, dove:
- il limite standard è di 130 km/h;
- il traffico scorre spesso a velocità elevate;
- i mezzi pesanti occupano costantemente le corsie.
La presenza di un veicolo così lento tra camion e automobili rappresenta quindi un pericolo concreto per tutti gli utenti della strada.
Situazione estremamente rischiosa
Secondo quanto ricostruito, l’Ape Piaggio stava procedendo normalmente in carreggiata tra mezzi molto più veloci. Una situazione potenzialmente gravissima. In casi simili infatti il rischio principale non riguarda soltanto il conducente del mezzo lento, ma anche gli altri automobilisti che potrebbero trovarsi improvvisamente davanti un veicolo quasi fermo rispetto alla velocità media dell’autostrada.
Basta una distrazione o una visibilità ridotta per trasformare un episodio del genere in un incidente molto serio. Ed è probabilmente proprio questo il motivo che ha spinto gli agenti a intervenire rapidamente, evitando conseguenze peggiori.
Il conducente ha accettato la multa
Curiosamente, il turista svizzero avrebbe accolto il verbale con sollievo. Dopo essersi reso conto del rischio corso, l’uomo avrebbe compreso la gravità della situazione e ringraziato gli agenti per l’intervento. Un dettaglio che ha contribuito a trasformare quello che poteva diventare un episodio drammatico in una vicenda conclusasi senza incidenti né feriti.
Il problema dei navigatori resta reale
Al di là dell’episodio curioso, il caso riapre però anche un tema concreto: l’affidabilità dei sistemi di navigazione. Sempre più automobilisti seguono le indicazioni del navigatore in modo quasi automatico, senza verificare realmente il percorso suggerito.
Ma i sistemi GPS non sono infallibili. In particolare, possono nascere problemi quando:
- le mappe non sono aggiornate;
- il veicolo non è configurato correttamente;
- il software non distingue le limitazioni stradali;
- vengono utilizzate applicazioni non specifiche.
Per questo motivo il Codice della Strada continua comunque a considerare il conducente pienamente responsabile delle proprie scelte di guida, indipendentemente dalle indicazioni del navigatore. E nel caso dell’Ape Piaggio sulla A12, il finale tranquillo è stato probabilmente anche una questione di fortuna.