F1: Alfa Romeo premia Goto, il bimbo che mandò i suoi risparmi alla scuderia

La sensibilità non è una dote ricorrente, ma alcuni gesti riconciliano con essa, dando un volto più umano al nostro mondo.

Ci sono delle storie belle come le favole, che meritano di essere raccontate, perché lanciano dei segnali di luce e bellezza. Una di queste ha preso forma nell’universo dorato del Circus, con il team Alfa Romeo Racing ORLEN. A raccontarla ci ha pensato la stessa casa del “biscione”, in un video pubblicato sul suo profilo Twitter. Protagonista della vicenda è un bambino giapponese, di nome Goto.

Il gesto generoso del piccolo

Lui, 3 anni fa, mandò una busta alla scuderia di Formula 1, con dentro una lettera e una somma in yen, pari a circa 19 euro. Nel messaggio, indirizzato al team manager Frederic Vasseur, il piccolo evidenziava il suo amore per l’Alfa Romeo e giustificava l’invio del denaro come un contributo per aiutare la squadra a sviluppare la monoposto, portata in pista in quella stagione da Kimi Raikkonen e Antonio Giovinazzi. Goto scriveva che avrebbe voluto fare di più e si rammaricava di non essere riuscito a racimolare una somma maggiore.

Pochi indizi per trovare il fan Alfa Romeo

Il linguaggio usato e la calligrafia lasciavano intuire che si trattava di un bambino, anche se lui non lo aveva messo in evidenza. Nessun recapito fisico, telefonico o elettronico era inciso sulla lettera. Gli uomini dell’Alfa Romeo, commessi dalla lettera, si diedero la missione di “trovare Goto”, per premiarlo e gratificarlo, ma basandosi sul solo nome era davvero difficile.

Mission impossible

Soltanto il timbro postale dava qualche indicazione: troppo poco. Era il 2019. Subito iniziò il cammino per tentare di rintracciare il piccolo. Gli appelli sui social si moltiplicarono, sperando di individuare l’autore della commovente lettera. Alla fine l’impresa, degna di 007, è andata a buon fine. Per sdebitarsi, il marchio italiano ha scelto il Gran Premio del Giappone di Formula 1.

Premio speciale firmato Alfa Romeo

Il protagonista della vicenda è stato invitato a Suzuka, dove nel weekend del 9 ottobre ha ricevuto un trattamento degno di una star del cinema. In occasione della gara è entrato ai box, dove ha incontrato l’intero team, compresi i piloti Bottas e Zhou. Poi ha ricevuto una divisa ufficiale ed è salito sul bolide da pista, per delle foto ricordo. Come ciliegina sulla torta, ha trovato il suo nome inciso sulla carrozzeria della C42, con questo messaggio: “Grazie mille, Goto”. Uno spazio grande come quello di certi sponsor. Facile immaginare lo stato d’animo del destinatario del cadeau. Che dire? Una bella favola, ma reale e in chiave racing.

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