Dopo aver vissuto 5 anni sotto un telo, la Ferrari 360 Spider va all'asta
Una rara Ferrari 360 Spider Rosso Corsa con cambio manuale e 45.000 km, conservata in fienile per anni, sarà all'asta con stima 30-40k sterline; necessaria revisione completa
Una rarità assoluta sta per tornare alla ribalta tra gli appassionati di supercar: una Ferrari 360 Spider del 2001, caratterizzata da una combinazione di elementi che la rendono un autentico oggetto del desiderio per collezionisti e puristi. Dopo due anni di inattività in un fienile nel Northamptonshire, questa icona del Cavallino Rampante, appartenuta in passato a Clive Harris, ex capo dei vigili del fuoco, è pronta a essere battuta all’asta con una valutazione stimata tra 30.000 e 40.000 sterline (equivalenti a circa 35.000-50.000 euro).
Dettagli importanti
Il fascino di questa Ferrari 360 Spider non si limita soltanto al suo design senza tempo, ma si amplifica grazie a dettagli che la distinguono dalla maggior parte delle sue “sorelle”. Il primo elemento che balza all’occhio è la livrea Rosso Corsa originale, una tinta iconica che richiama immediatamente l’immaginario delle corse e della passione italiana. All’interno, l’abitacolo si presenta in pelle nera, mentre la guida a destra aggiunge un ulteriore tocco di esclusività, soprattutto per il mercato britannico e per chi cerca un esemplare fuori dal comune.
Ma il vero punto di forza di questa vettura è rappresentato dal suo Cambio manuale a sei marce. In un’epoca in cui la maggior parte delle 360 era equipaggiata con il più diffuso cambio robotizzato F1, la presenza di una trasmissione tradizionale rappresenta oggi un valore aggiunto di rara importanza. Gli estimatori della guida analogica e del coinvolgimento diretto troveranno in questa Ferrari una compagna ideale, capace di trasmettere emozioni autentiche che le moderne supercar, spesso filtrate dall’elettronica, non sempre riescono a restituire.
Alcune criticità
Nonostante il suo fascino e la sua unicità, la Ferrari 360 Spider oggetto d’asta presenta alcune criticità da non sottovalutare. Il chilometraggio, che si attesta poco oltre i 45.000 km, è relativamente contenuto per un’auto di questa categoria e annata. Tuttavia, i due anni trascorsi ferma impongono all’acquirente di mettere in conto una serie di interventi di manutenzione obbligatori prima di poterla riportare su strada in totale sicurezza. La batteria andrà certamente sostituita, così come sarà necessario procedere al controllo e alla sostituzione di tutti i liquidi. L’ispezione del sistema carburante, dell’impianto frenante, dei pneumatici e dei supporti motore è imprescindibile, soprattutto considerando la delicatezza e la complessità di una vettura di questa generazione.
Un ulteriore elemento di rassicurazione per i potenziali acquirenti è rappresentato dalla documentazione completa dei tagliandi effettuati presso i centri ufficiali Ferrari nel 2009 e nel 2015. Questa cronologia certificata aggiunge valore e credibilità al veicolo, anche se il lungo periodo di inattività lascia comunque spazio a possibili sorprese, soprattutto in relazione alla trasmissione, agli iniettori o alla carrozzeria. Gli interventi di ripristino e revisione su una Ferrari di questo calibro possono facilmente variare da alcune migliaia a oltre diecimila euro, una spesa che va ponderata attentamente prima dell’acquisto.
La stima d’asta
La stima d’asta proposta da Iconic Auctioneers riflette proprio questa incertezza: un esemplare in condizioni eccellenti potrebbe valere molto di più, ma le incognite legate alla manutenzione giustificano la cifra prudente indicata. Per alcuni, questa rappresenta un’opportunità irripetibile di entrare nel mondo Ferrari con un investimento relativamente contenuto; per altri, invece, potrebbe trattarsi di un progetto impegnativo, da affrontare con la dovuta cautela e competenza.
Ciò che è certo è che la storia dell’auto, il fascino della sua livrea Rosso Corsa, la rarità del Cambio manuale e la provenienza da un ex capo dei vigili del fuoco sono tutti elementi che continueranno a catalizzare l’attenzione degli specialisti e degli appassionati. Questa Ferrari 360 Spider rappresenta non solo un’occasione per vivere il mito del Cavallino Rampante, ma anche una sfida intrigante per chi sogna di riportare in vita un capolavoro dell’ingegneria italiana.