Dopo 40 giorni di rincari, i prezzi di benzina e diesel iniziano a scendere

Dopo 40 giorni di aumenti i prezzi carburanti segnano il primo ribasso: gasolio a 2,180 €/l e benzina a 1,793 €/l. Risparmi per pieno irrisori secondo il Codacons

Dopo 40 giorni di rincari, i prezzi di benzina e diesel iniziano a scendere
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Giorgio Colari
Pubblicato il 11 apr 2026

Dopo oltre un mese di aumenti continui, i prezzi di benzina e diesel registrano finalmente i primi segnali di discesa. Si tratta di un cambiamento atteso da settimane dagli automobilisti italiani, anche se l’impatto, almeno per ora, resta molto limitato.

I dati più recenti mostrano un calo lieve ma significativo: la benzina scende a una media di 1,793 euro al litro, mentre il gasolio si attesta a 2,180 euro/litro. Una riduzione rispettivamente di 0,3 e 0,4 centesimi rispetto al giorno precedente. È il primo ribasso dopo circa 40 giorni consecutivi di rialzi.

Prezzi carburanti: i primi ribassi dopo settimane di rincari

Il calo dei carburanti arriva dopo una lunga fase di aumenti che ha pesato sui costi di mobilità, sia per i privati che per le imprese. Tuttavia, è importante chiarire subito un punto: si tratta di ribassi minimi.

La riduzione è legata in parte al recente andamento del petrolio e al taglio delle accise, ma finora i benefici alla pompa sono stati limitati. Solo ora si inizia a vedere un’inversione, anche se ancora molto contenuta.

Non solo: il calo non è uniforme. Alcune aree del Paese registrano riduzioni più evidenti, mentre altre mostrano prezzi stabili o addirittura in lieve aumento.

Differenze tra regioni e autostrade: dove conviene fare rifornimento

Guardando nel dettaglio, emergono differenze significative tra territori. Per il diesel, i ribassi più marcati si registrano in Liguria e Valle d’Aosta, con cali fino a -1,7 centesimi. Al contrario, alcune regioni vanno in controtendenza: Sicilia, Abruzzo e Basilicata mostrano piccoli aumenti.

Situazione più uniforme per la benzina, che scende quasi ovunque, ad eccezione della Valle d’Aosta, dove si registra un lieve aumento, e del Molise, dove i prezzi restano invariati. Capitolo a parte per la rete autostradale. Qui il quadro è diverso: il gasolio sale leggermente a 2,204 euro/litro, mentre la benzina scende a 1,823 euro/litro. Questo conferma come fare rifornimento in autostrada resti generalmente più costoso rispetto alla rete urbana.

Impatto reale: quanto si risparmia su un pieno

La domanda principale per gli automobilisti è semplice: quanto si risparmia davvero? La risposta, almeno per ora, è poco. Con i ribassi registrati, il risparmio medio è di circa:

  • 0,20 euro su un pieno di gasolio
  • 0,15 euro su un pieno di benzina

Si tratta quindi di cifre quasi impercettibili nella vita quotidiana. Un segnale positivo, ma ancora insufficiente per alleggerire in modo concreto la spesa mensile legata ai carburanti.

Cosa aspettarsi nelle prossime settimane

Il primo calo dopo 40 giorni rappresenta comunque un segnale importante. Indica che la fase di crescita potrebbe essersi fermata, ma non garantisce una discesa rapida dei prezzi.

Molto dipenderà dall’andamento del petrolio e da eventuali interventi fiscali. Se le condizioni resteranno favorevoli, è possibile vedere ulteriori ribassi nelle prossime settimane, magari più consistenti. Per ora, però, la situazione resta in equilibrio: i prezzi scendono, ma lentamente. E per gli automobilisti italiani, il vero risparmio è ancora lontano.

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