Compra una Rolls-Royce nel 1928 e la guida per 77 anni: una storia unica
Allen Swift ricevette una Rolls-Royce Phantom I nel 1928 e la conservò fino alla morte nel 2005: 77 anni con la stessa auto e oltre 276.000 km percorsi
Cambiare automobile ogni pochi anni è diventata un’abitudine piuttosto comune, favorita da formule finanziarie, nuove tecnologie e modelli che si susseguono rapidamente. La storia di Allen Swift appartiene invece a un’altra epoca: quella in cui una vettura poteva accompagnare il proprietario praticamente per tutta la vita.
Questo automobilista del Massachusetts rimase infatti legato alla stessa Rolls-Royce Phantom I per 77 anni, dal 1928 fino alla sua morte nel 2005. Una fedeltà straordinaria, accompagnata da oltre 276.000 chilometri percorsi e da una cura che permise alla vettura di attraversare quasi otto decenni.
La Rolls-Royce ricevuta a 25 anni
La storia comincia nel 1928, quando Swift aveva 25 anni. Il padre volle premiarlo per la decisione di rimanere a lavorare nell’azienda di famiglia e gli offrì la possibilità di scegliere un’automobile particolarmente prestigiosa.
Swift si orientò verso Rolls-Royce dopo aver visitato lo stabilimento di Springfield, nel Massachusetts, dove il costruttore britannico produceva automobili destinate al mercato americano. A conquistarlo furono soprattutto l’attenzione riservata alla costruzione e i controlli effettuati sui componenti meccanici.
La scelta definitiva cadde su una Phantom I con carrozzeria Piccadilly Roadster. Il prezzo dell’epoca sarebbe stato di circa 10.900 dollari, una somma enorme per la fine degli anni Venti e corrispondente oggi, considerando l’inflazione, a un valore nell’ordine delle centinaia di migliaia di euro.
Non rimase chiusa in garage
Nonostante il prestigio dell’automobile, Swift non acquistò la Phantom per conservarla sotto un telo. Al contrario, iniziò a utilizzarla regolarmente, facendone per molti anni la propria vettura per gli spostamenti quotidiani.
La Rolls-Royce lo accompagnò al lavoro fino al 1958 e continuò successivamente a rimanere nelle sue mani. Nel frattempo attraversò periodi storici enormemente differenti, dalla Grande Depressione alla Seconda guerra mondiale fino alla trasformazione dell’industria automobilistica nella seconda metà del Novecento.
L’auto accumulò oltre 276.000 chilometri, ma Swift continuò a occuparsene con grande attenzione. Proprio la qualità della manutenzione contribuì a trasformare il rapporto tra proprietario e automobile in qualcosa di eccezionale.
Rolls-Royce gli consegnò un premio speciale
Nel 1994 arrivò anche un riconoscimento direttamente dalla Casa. Rolls-Royce premiò Swift per il lunghissimo periodo trascorso con la sua automobile consegnandogli uno speciale Spirit of Ecstasy in cristallo.
A quel punto erano già trascorsi più di 65 anni dall’acquisto. Eppure la storia non era ancora terminata: Swift avrebbe conservato la Phantom per un altro decennio, portando il rapporto con la stessa vettura a una durata difficilmente replicabile.
Non si trattava soltanto di possedere una vecchia automobile. La particolarità era averla acquistata nuova e aver continuato a conservarla e utilizzarla personalmente attraverso gran parte della propria esistenza.
Oggi la Phantom è in un museo
Allen Swift morì nel 2005 all’età di 102 anni. La sua Rolls-Royce Phantom I venne quindi donata al museo di Springfield, tornando simbolicamente nella città americana nella quale era stata costruita.
La Piccadilly Roadster conserva particolari che raccontano immediatamente la sua epoca, compresi i fari orientabili e soluzioni ormai lontanissime da quelle presenti sulle automobili moderne.
Ma il dettaglio più affascinante resta la sua provenienza. Quella Rolls-Royce non è semplicemente un esemplare sopravvissuto dal 1928: è l’automobile che un solo proprietario ha custodito per 77 anni. Swift la ricevette quando aveva appena 25 anni e se ne separò soltanto alla fine della propria vita, trasformando una Phantom I in una delle più straordinarie storie di fedeltà automobilistica.