C'è una Bentley che ha perso 1 milione di valore in poco tempo

La Bentley Bacalar, prodotta in 12 esemplari e dotata del motore W12, è stata venduta all'asta ad Abu Dhabi per 746.825€, segnando una forte svalutazione e riflettendo il cambiamento nelle preferenze dei collezionisti e la pressione sul mercato del lusso

C'è una Bentley che ha perso 1 milione di valore in poco tempo
F C
Fabrizio Caratani
Pubblicato il 16 dic 2025

Il mercato delle auto di lusso sta vivendo una fase di profonda trasformazione, e l’ultimo episodio che vede protagonista la Bentley Bacalar all’asta Abu Dhabi lo dimostra in modo eclatante. Un esemplare rarissimo, uno dei soli dodici prodotti al mondo, è stato venduto a poco più di 746.000 euro, segnando una svalutazione clamorosa rispetto al prezzo d’acquisto originario di 1,7 milioni di euro appena tre anni fa. Un tonfo di 936.000 euro che mette in discussione certezze fino a ieri considerate intoccabili nel segmento delle supercar esclusive.

Questo evento, avvenuto durante il fine settimana del Gran Premio di Formula 1, non è affatto un caso isolato. Piuttosto, rappresenta il sintomo di una mutazione profonda nel modo in cui collezionisti e investitori valutano oggi le vetture d’eccezione. Fino a pochi anni fa, la semplice etichetta “limited edition” bastava a garantire un futuro di crescita del valore; oggi, invece, la rarità da sola non è più sufficiente a giustificare cifre da capogiro.

Il cambiamento che ha stravolto le carte in tavola

Il cambiamento nasce da una nuova consapevolezza tra gli acquirenti di auto di lusso, che non si accontentano più della scarsità numerica, ma esigono autenticità, innovazione e un solido potenziale di rivalutazione. Gli esperti del settore spiegano che la Bentley Bacalar, pur essendo un oggetto di desiderio per molti, viene spesso percepita come una raffinata derivazione della Continental GT Cabrio, piuttosto che come un progetto davvero rivoluzionario. Questo aspetto ha inciso profondamente sulla capacità del modello di attrarre offerte in grado di mantenere o superare il valore d’acquisto iniziale.

Ma non è solo una questione di percezione. I collezionisti moderni applicano criteri di valutazione sempre più stringenti: pretendono una provenienza certificata, una storia dettagliata e un percorso documentato che ne attesti il potenziale di crescita nel tempo. Senza questi elementi, anche la più esclusiva delle edizioni limitate rischia di rimanere invenduta o di subire forti ribassi in sede d’asta.

La situazione economica globale

A complicare ulteriormente il quadro c’è la situazione economica globale, che ha iniziato a erodere anche quei segmenti di mercato tradizionalmente considerati “blindati”. L’incertezza macroeconomica, unita a una crescente cautela negli investimenti, spinge gli operatori a valutare con attenzione ogni singolo aspetto prima di impegnarsi nell’acquisto di un’auto di lusso. In questo scenario, le migliaia di variabili che influenzano il prezzo di una vettura da collezione si sommano a un clima generale di prudenza che penalizza i modelli privi di una solida base storica o tecnica.

Un ruolo centrale nella valutazione della Bentley Bacalar è giocato dal suo motore W12, una vera e propria icona per il marchio britannico. Tuttavia, anche questo elemento sta perdendo parte del suo fascino in un’epoca in cui l’attenzione di molti appassionati e investitori si sta spostando verso l’elettrico e l’innovazione tecnologica. Se per alcuni il W12 resta un simbolo di potenza e tradizione, per altri la sua rilevanza futura appare incerta, soprattutto alla luce delle tendenze green che stanno rivoluzionando il settore.

Non basta l’etichetta prestigiosa

«Non basta più l’etichetta di edizione limitata», osserva un noto consulente specializzato in aste internazionali. «Oggi il mercato paga la storia, la certezza che un determinato modello avrà ancora un pubblico interessato tra cinque o dieci anni. La rarità è solo uno degli ingredienti, non la ricetta completa per il successo».

Questo nuovo approccio si traduce in ricerche sempre più approfondite prima di fare offerte e in una crescente disponibilità a lasciare invendute vetture che non soddisfano i nuovi standard di valutazione. L’episodio dell’asta Abu Dhabi potrebbe rappresentare solo la punta dell’iceberg di una tendenza destinata a consolidarsi nei prossimi anni, con un possibile riassestamento dei prezzi per molte edizioni limitate immesse recentemente sul mercato.

In definitiva, la storia della Bentley Bacalar insegna che, nel mondo delle auto di lusso, l’esclusività numerica non basta più. Per emergere e mantenere valore nel tempo, servono innovazione autentica, una storia avvincente e la capacità di rispondere alle aspettative di collezionisti sempre più informati ed esigenti. Solo così si potrà evitare il rischio di una dolorosa svalutazione, anche per le vetture più rare e affascinanti.

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