Cambio automatico, l'avvertimento: «Fate manutenzione se volete evitare guasti costosi»
Il meccanico Juan José Ebenezer mette in guardia sulla manutenzione dei cambi automatici: cambiare periodicamente olio e filtro può evitare riparazioni molto costose
“Lubrificato a vita” è un’espressione che compare spesso parlando di alcuni cambi automatici, ma non significa necessariamente che ignorare la trasmissione per tutta la vita dell’auto sia sempre la scelta migliore. A sostenerlo è il meccanico spagnolo Juan José Ebenezer, secondo il quale una manutenzione periodica può contribuire ad allungare la durata della trasmissione e, soprattutto, a evitare guasti molto costosi.
Non esiste però un chilometraggio valido indistintamente per ogni automobile. Tipo di cambio, prescrizioni del costruttore, utilizzo e storia della vettura possono cambiare radicalmente lo scenario. Alcuni programmi prevedono la sostituzione di fluido e filtro, in determinati casi a partire da circa 90.000 km e successivamente ogni 60.000 km; altri considerano invece il lubrificante utilizzabile per l’intera vita prevista della trasmissione.
Perché l’olio del cambio non è eterno
Nelle trasmissioni automatiche il fluido ATF svolge diversi compiti contemporaneamente. Oltre a lubrificare gli organi interni, contribuisce al raffreddamento e, in molti tipi di cambio, svolge un ruolo fondamentale nel circuito idraulico che permette alla trasmissione di funzionare correttamente.
Al suo interno sono presenti inoltre additivi contro ossidazione e corrosione. Chilometri, tempo e temperatura possono progressivamente modificarne le caratteristiche. Le condizioni di utilizzo hanno quindi un peso notevole. Guidare frequentemente in montagna, trainare una roulotte o un rimorchio, affrontare lunghi ingorghi oppure utilizzare l’auto in circuito può sottoporre il cambio a temperature e carichi superiori rispetto a quelli incontrati durante un impiego ordinario.
È uno dei motivi per cui Ebenezer invita a non considerare automaticamente l’assenza di un intervallo di sostituzione come la prova che il fluido resterà nelle condizioni ideali per qualsiasi chilometraggio.
Cambio dell’olio anche a 90.000 km
La questione diventa ancora più interessante per chi intende conservare l’automobile molto a lungo. Una vita utile considerata sufficiente nel calcolo dei costi di gestione di una flotta non coincide necessariamente con le aspettative di un privato intenzionato a superare abbondantemente i 200.000 km.
Da qui il consiglio di valutare la manutenzione preventiva, senza però improvvisare. Il fluido utilizzato deve rispettare le specifiche della trasmissione e anche la procedura prevista per la sostituzione può variare notevolmente da un cambio all’altro.
L’indicazione dei 90.000 km, quindi, non è una regola universale: prima di intervenire bisogna controllare il piano di manutenzione previsto per quel preciso modello e, quando necessario, rivolgersi a uno specialista.
La manutenzione può costare 700 euro
Anche il metodo di sostituzione può essere differente. Il sistema più semplice consiste nello scarico per gravità, che però non necessariamente elimina tutto il vecchio fluido presente all’interno della trasmissione. Esistono poi macchinari che consentono una sostituzione più completa del lubrificante attraverso una procedura comunemente indicata come dialisi.
In alcuni casi l’intervento può arrivare a costare circa 700 euro. Una cifra considerevole per una manutenzione, ma potenzialmente molto più bassa rispetto al conto necessario per riparare o sostituire una trasmissione automatica danneggiata.
Attenzione ai cambi con molti chilometri
C’è però un’importante eccezione. Ebenezer mette in guardia dall’applicare automaticamente la stessa procedura a una trasmissione che abbia percorso moltissimi chilometri senza aver mai ricevuto manutenzione.
In una situazione del genere, sottoporre improvvisamente il cambio a una sostituzione completa mediante macchina potrebbe non essere opportuno o economicamente conveniente. Prima dell’intervento andrebbero valutate condizioni e manutenzione precedente della trasmissione.
Il messaggio, dunque, non è cambiare indiscriminatamente l’ATF a qualsiasi automobile. È esattamente il contrario: conoscere il cambio montato sulla propria vettura, rispettarne le specifiche e valutare la manutenzione prima che compaiano i problemi. Perché quando un automatico presenta un guasto serio, risparmiare sull’olio può trasformarsi in un conto decisam