Bosch presenta il Track Performance Assist: assistenza AI per la pista

Il Track Performance Assist di Bosch usa telemetria, sensori e intelligenza artificiale per suggerire traiettorie e punti di frenata su auto sportive e in pista, migliorando i tempi e la formazione dei piloti

Bosch presenta il Track Performance Assist: assistenza AI per la pista
F C
Fabrizio Caratani
Pubblicato il 22 gen 2026

Nel panorama dell’innovazione automobilistica, la ricerca della perfezione in pista incontra oggi un alleato d’eccezione: il Track Performance Assist. Si tratta di una piattaforma d’avanguardia sviluppata da Bosch Engineering, pensata per accompagnare i piloti amatoriali in un percorso di crescita tecnica, consentendo loro di migliorare le proprie performance attraverso l’utilizzo combinato di telemetria, sensori veicolo e algoritmi di intelligenza artificiale. Questo sistema si propone di rivoluzionare l’allenamento in circuito, fornendo suggerimenti in tempo reale su traiettoria ideale e punti di frenata, ma lasciando sempre il pieno controllo nelle mani del conducente.

Un bel traguardo

Nata nei laboratori di Bosch Engineering, questa soluzione rappresenta una sintesi tra l’elettronica di bordo e la potenza degli algoritmi predittivi. Il Track Performance Assist sfrutta i dati provenienti da radar, telecamere, GPS e dinamica del veicolo, integrandoli per analizzare e ottimizzare ogni passaggio in pista. La piattaforma non sostituisce il pilota, ma agisce come un coach digitale: durante la guida, raccoglie informazioni, confronta le scelte del conducente con la traiettoria ideale e fornisce feedback immediati sia visivi che audio, aiutando a perfezionare tecnica e consapevolezza.

Le fasi di test hanno coinvolto vetture di altissimo livello come la Mercedes-AMG GT e l’Aston Martin DB12, messe alla prova su circuiti negli Stati Uniti, in Germania e in Giappone. Queste prove hanno consentito di calibrare gli algoritmi in condizioni reali, adattando le strategie di assistenza alle differenti configurazioni di assetto e alle varie tipologie di pneumatici. Il sistema genera una mappa dinamica del circuito, individuando le zone di accelerazione e ottimizzando la gestione dell’ingresso in curva, sempre mantenendo il pilota consapevole dei limiti di aderenza e delle potenzialità della vettura.

In cosa si distingue

Ciò che distingue il Track Performance Assist dai tradizionali sistemi ADAS è la sua specializzazione: mentre tecnologie come il cruise control adattivo o il mantenimento di corsia sono orientate alla sicurezza su strada, qui l’obiettivo è esclusivamente il miglioramento delle prestazioni in ambienti controllati come i circuiti. Bosch ha sviluppato diversi livelli di sensibilità, consentendo di personalizzare l’assistenza sia per i neofiti sia per i piloti più esperti, in base alle capacità individuali e alle caratteristiche specifiche di ogni veicolo.

Dal punto di vista commerciale, le prospettive sono decisamente interessanti. Il sistema potrebbe essere offerto come dotazione standard su auto ad alte prestazioni oppure come pacchetto opzionale dedicato agli appassionati di track day. In questo modo, i costruttori avrebbero la possibilità di entrare in un segmento fino ad oggi dominato dalle soluzioni aftermarket, offrendo un vantaggio competitivo calibrato sulle peculiarità di ogni modello e sull’equilibrio tra motore e assetto.

Le questioni da affrontare

Tuttavia, non mancano le questioni regolamentari e pratiche da affrontare. Gli esperti sottolineano che l’utilizzo del Track Performance Assist deve restare confinato all’ambiente pista: trasferire queste funzionalità su strada pubblica comporterebbe rischi legali e di sicurezza. Inoltre, preparatori e piloti sono concordi nel ribadire che, per quanto avanzato, nessun software potrà mai sostituire l’esperienza umana e la capacità di percepire e interpretare in tempo reale il comportamento della vettura.

Dal punto di vista tecnologico, la sfida più grande è garantire una velocità di elaborazione sufficiente a fornire indicazioni utili senza distrarre il pilota. L’approccio predittivo di Bosch, che unisce la dinamica del veicolo alla conoscenza approfondita del tracciato, si pone l’obiettivo di identificare le aree di miglioramento e supportare la formazione dei conducenti, lasciando però sempre il controllo finale all’essere umano.

Oltre all’ottimizzazione del tempo sul giro, Bosch sta già valutando ulteriori applicazioni dell’intelligenza artificiale nel motorsport, tra cui l’efficienza energetica e la sicurezza attiva. Ciò che emerge con chiarezza è che il Track Performance Assist ridefinisce il confine tra assistenza e formazione, fungendo da ponte tra le capacità del pilota e il potenziale tecnico della vettura, aprendo nuove prospettive per il futuro della guida sportiva e della tecnologia automobilistica.

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