Audi RS 5, aperte le prevendite della prima RS ibrida plug-in

La nuova Audi RS 5 è la prima RS plug in hybrid ad alte prestazioni: 639 CV, batteria 25.9 kWh per 84 km WLTP, prezzi da 111.100 €, consegne giugno 2026

Audi RS 5, aperte le prevendite della prima RS ibrida plug-in
G C
Giorgio Colari
Pubblicato il 8 apr 2026

La nuova Audi RS 5 apre ufficialmente una nuova fase per il mondo delle sportive di Ingolstadt. Gli ordini sono partiti e il messaggio è chiaro: anche le versioni più estreme della gamma devono fare i conti con l’elettrificazione, ma senza perdere il DNA che le ha rese iconiche.

Parliamo della prima RS plug-in hybrid ad alte prestazioni nella storia del marchio, una vettura che prova a mettere insieme due anime spesso considerate inconciliabili: potenza pura ed efficienza reale nell’uso quotidiano.

Motore ibrido da 639 CV: cosa cambia davvero

Il cuore della nuova RS 5 resta un motore che gli appassionati conoscono bene: il V6 2.9 TFSI biturbo da 510 CV. La vera novità è l’integrazione di un motore elettrico da 177 CV, che porta la potenza complessiva a 639 CV e 825 Nm di coppia.

Numeri che parlano chiaro: lo 0-100 km/h viene coperto in appena 3,6 secondi, mentre la velocità massima raggiunge i 285 km/h. Prestazioni da supercar, ma con una gestione molto più raffinata. Il punto, però, non è solo la potenza. È il modo in cui viene erogata. Il sistema ibrido permette una risposta immediata, soprattutto ai bassi regimi, eliminando praticamente ogni ritardo del turbo. In pratica, l’auto è sempre pronta, sempre reattiva.

E poi c’è l’altra faccia della medaglia: la batteria da 25,9 kWh consente fino a 84 km di autonomia in elettrico (WLTP). Questo significa che, nella vita di tutti i giorni, la RS 5 può essere utilizzata anche senza accendere il motore termico, ad esempio in città o negli spostamenti casa-lavoro.

Guida e tecnologia: più precisa, più “facile”

Audi non si è limitata ad aggiungere un motore elettrico. Ha rivisto profondamente anche la dinamica di guida. Debutta infatti una nuova evoluzione della trazione integrale quattro, con il sistema Dynamic Torque Control. In parole semplici, la coppia viene distribuita tra le ruote posteriori in modo ancora più rapido e preciso. Cosa significa per chi guida?

  • maggiore agilità in curva
  • più stabilità nelle fasi veloci
  • controllo più naturale del sovrasterzo

Non è solo una questione di numeri, ma di sensazioni. La nuova RS 5 punta a essere più comunicativa, più coinvolgente, ma anche più gestibile rispetto al passato. Il telaio segue la stessa filosofia: struttura più rigida, sospensioni specifiche e possibilità di impianto frenante carboceramico. Tutto è pensato per garantire prestazioni elevate senza sacrificare il comfort. Ed è proprio qui che emerge il vero cambio di passo: questa RS 5 non è più solo una sportiva “da weekend”, ma una granturismo veloce e utilizzabile tutti i giorni.

Design, versioni e prezzi: quanto costa la nuova RS 5

Anche dal punto di vista estetico, la nuova Audi RS 5 evolve senza stravolgere. Le proporzioni sono più muscolose, la carreggiata più larga e il look complessivo più deciso, ma sempre elegante. All’interno si ritrova un ambiente tecnologico e curato, con materiali di qualità e un’impostazione che resta orientata al guidatore, senza eccessi futuristici. La gamma sarà disponibile in due varianti:

  • berlina, che torna dopo oltre 20 anni di assenza;
  • Avant, per chi cerca più spazio senza rinunciare alle prestazioni.

Previsti anche allestimenti standard e performance, con dotazioni più ricche: scarico RS, sedili sportivi ventilati con massaggio, cerchi da 21 pollici e fari posteriori OLED.

Per quanto riguarda i prezzi:

  • da 111.100 euro per la berlina
  • da 113.500 euro per la Avant

L’arrivo nelle concessionarie italiane è previsto per giugno 2026.

Una nuova idea di sportiva

La nuova Audi RS 5 plug-in segna un passaggio importante: non è più solo questione di cavalli o di velocità pura, ma di equilibrio. Prestazioni altissime, sì, ma anche autonomia elettrica concreta, maggiore versatilità e una guida più accessibile.

È questo il vero cambiamento: la sportiva estrema diventa anche un’auto da tutti i giorni. E, per la prima volta, sembra farlo senza compromessi evidenti.

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