Audi e-tron GT RS: la prova su strada

La sportiva elettrica dei Quattro Anelli ha il fascino del futuro, il comfort di un’ammiraglia ed una ripresa da astronave.

Un’Audi elettrica con tanto di sigla RS è un ulteriore segnale che la sportività è ormai appannaggio anche delle vetture con la spina, se poi è rossa come la e-tron GT della nostra prova, allora le sue intenzioni risultano subito chiare anche per chi la osserva ipnotizzato dai suoi numerosi LED.

Esterni: sofisticata e muscolosa ha una linea che conquista

Bassa, al punto che bisogna calarsi quando si entra nel suo comodo abitacolo, la e-tron GT è lunga quasi 5 metri e larga circa 2 metri, con proporzioni che non lasciano dubbi sulle sue potenzialità velocistiche. Gli elementi a contrasto neri e in fibra di carbonio, come il tetto, ad esempio, la rendono ancora più affascinante, mentre i cerchi da 21 pollici con pneumatici larghi e dalla spalla bassa rassicurano già a vettura ferma sulla potenzialità degli appoggi in curva.

E’ una sportiva vera, non meno feroce nell’aspetto di una RS6, anche se mancano i terminali di scarico spaventosi della wagon “da corsa” perché i motori sono 2 ma elettrici. Il che non vuol dire che sia meno cattiva, solamente che lo è in modo diverso, e soprattutto in maniera meno chiassosa. Il lato B rappresenta la sua prospettiva migliore, con quel posteriore a tutto LED ed quei passaruota così larghi che potrebbero farle vincere il titolo di Mister Olimpia ad honorem.

Interni: ti avvolge e ti seduce, ma l’accessibilità è da sportiva

Con il passo generoso e tanto spazio a disposizione, l’interno della sportiva elettrica made in Ingolstadt rappresenta l’ambiente ideale per 4 persone, a patto che abbiano una certa agilità per prendere posto nel missile sostenibile della famiglia RS. L’effetto astronave però è scongiurato da una plancia che, per quanto accattivante, è più in linea con quella degli ultimi modelli Audi piuttosto che avanti anni luce rispetto alla produzione odierna, questo non vuol dire che non sia all’avanguardia, solamente che l’effetto non è così disarmante come su alcune elettriche dell’ultima ora.

Ovviamente non manca uno schermo da 10 pollici per l’infotainment e la strumentazione digitale con display da 12,3 pollici con la chicca del visore notturno per essere inarrestabili in qualsiasi condizione meteo. La bellezza dell’abitacolo della sportiva elettrica di Audi però sta nel volante con corona in Alcantara, nella posizione di guida perfetta con tanto di pedaliera perfettamente allineata e plancia avvolgente che forma un tutt’uno con i pannelli porta.

I sedili anteriori con poggiatesta integrati sono bellissimi, trattengono in curva, ma nascondono parte della visuale a chi siede dietro. Il bagagliaio è ampio anche se non è enorme, ma 385 litri su un’auto del genere possono bastare, anche perché i cavi per la ricarica si possono spostare nel pozzetto anteriore.

Al volante: prestazioni spaziali e ripresa da ufo

Se ci si sofferma sui numeri, sulle prime si è portati a pensare che quest’Audi RS sia la solita bomba da autostrada tedesca capace di scaldare il cuore anche tra le curve, e si vanno a tralasciare degli aspetti particolarmente interessanti, uno su tutti il comfort, già perché se è vero che su questa sportiva manca l’urlo di un V8 sovralimentato, è altrettanto vero che il suo sibilo, qualora lo si desiderasse, non induce a spingere sull’acceleratore sempre e comunque.

Morale, la e-tron GT si guida con la consapevolezza che con 646 CV e 850 Nm puoi stracciare chiunque, su qualunque percorso, ma in totale relax, magari ascoltando la tua musica preferita tramite l’impianto Audio griffato Bang&Olufsen. Così, si percorrono circa 370 km grazie alla batteria da 93,4 kWh, e stando attenti i 23 kWh/100 km sono a portata di piede, ma se vi occorre potenza, allora occhio ai punti patente, perché passare da 80 a 180 km/h è questione di attimi, e provarla in pista è l’unica maniera per comprenderne le elevatissime potenzialità.

Non è tanto lo scatto, seppur portentoso, da 0 a 100 km/h impiega appena 3,3 secondi, quando il suo modo spaziale di riprendere velocità e proiettarti in avanti. La velocità massima è autolimitata elettronicamente a 250 km/h, quello che il dato non racconta è la rapidità con cui il traguardo velocistico viene raggiunto. Per tenere sotto controllo un bolide da oltre 2.400 kg ecco che il menù Audi mette sul piatto il differenziale autobloccante posteriore con controllo elettronico della frizione multidisco, le sospensioni a controllo elettronico, le barre antirollio attive, e l’asse posteriore sterzante, oltre alla trazione integrale che privilegia l’erogazione di coppia al posteriore.

Purtroppo però, questo prodigio della tecnologia viene penalizzato nell’utilizzo dallo scarso numero di stazioni di ricarica ultrafast; infatti, la e-tron GT, come la cugina Porsche Taycan, accetta fino a 270 kW in corrente continua per accumulare l’80% della carica in appena 21 minuti. Il punto è che è più facile trovare colonnine a corrente alternata da 11 kW con cui il pieno si compie in 8 ore, mentre se si è fortunati con una fast da 50 kW il tempo scende a circa 2 ore. Per cui, il consiglio è quello di pianificare i viaggi, in caso di lunghe percorrenze, ma in questi frangenti il navigatore viene in soccorso dell’automobilista proponendo percorsi che tengano conto dei punti di ricarica.

Prezzo: sfiora i 150.000 euro ma a modo suo ti fa risparmiare

Considerando le caratteristiche della e-tron GT RS i quasi 150.000 euro del suo listino non stupiscono, così come non meraviglia il prezzo di oltre 170.000 euro dell’esemplare super accessoriato della nostra prova. Per inquadrare bene la vettura in questione però bisogna considerare alcuni parametri, intanto nonostante la potenza mostruosa non paga il bollo per 5 anni, dopo di che il costo della tassa è ridotto del 75%, evita l’obbligo di permesso per entrare nella ZTL in città e consente di parcheggiare gratis sulle strisce blu e, altro elemento non trascurabile, con circa 22 euro di ricarica si ottiene un’autonomia di 200 km quando con un’utilitaria ibrida per percorrere la stessa distanza si spendono, in media, circa 17 euro di benzina.

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