A 71 anni vive in una roulotte pieghevole: ha attraversato 48 Stati e non vuole fermarsi
Eugene Breindel viaggia da otto anni negli Stati Uniti con una roulotte pieghevole di quattro metri, dotata di pannelli solari e tutto il necessario per vivere
Otto anni sulla strada, 48 Stati americani attraversati e una casa che può essere ripiegata quasi completamente prima di ripartire. È la storia di Eugene Breindel, pensionato statunitense di 71 anni che nel 2018 ha deciso di trasformare il viaggio nel proprio stile di vita, scegliendo una roulotte decisamente diversa da quelle tradizionali.
Il suo obiettivo non era semplicemente concedersi una lunga vacanza, ma vivere senza una destinazione prestabilita, spostandosi secondo le stagioni e riducendo al minimo gli oggetti personali. Una scelta resa possibile da un rimorchio abitabile lungo circa quattro metri, progettato per occupare pochissimo spazio durante il trasporto.
Una roulotte che si ripiega e permette di partire in 25 minuti
La caratteristica più sorprendente del mezzo utilizzato da Eugene riguarda la struttura pieghevole. Quando arriva il momento di spostarsi, la parte abitabile può essere abbassata fino ad assumere una configurazione quasi piatta. «Si ripiega completamente», racconta il pensionato, descrivendo il particolare sistema che rende la sua roulotte più pratica durante i trasferimenti.
Questa soluzione permette di ridurre l’ingombro rispetto a un rimorchio tradizionale con pareti rigide e altezza fissa, senza rinunciare allo spazio necessario una volta raggiunta la destinazione. Ma il vero segreto della sua organizzazione è un altro: possedere soltanto l’indispensabile.
«Sono orgoglioso di non avere molte cose. Probabilmente potrei partire in 25 minuti», spiega Eugene, che ha progressivamente adattato le proprie abitudini alla vita itinerante. Un adesivo con la mappa degli Stati Uniti testimonia i luoghi visitati. Dal settembre 2019, il pensionato racconta di aver campeggiato in 48 Stati, alternando lunghi trasferimenti a soste nelle località che preferisce.
Letto, cucina e pannelli solari: una casa in quattro metri
Nonostante le dimensioni contenute, la roulotte dispone degli elementi essenziali per affrontare lunghi periodi lontano da un’abitazione tradizionale. All’interno trovano posto un letto, una cucina attrezzata, servizi igienici e un impianto di climatizzazione.
Nel corso degli anni Eugene ha modificato alcuni equipaggiamenti per migliorare il comfort e rendere più efficiente la gestione dell’energia. Tra gli interventi più importanti figura l’installazione di quattro pannelli solari flessibili, capaci di sviluppare complessivamente una potenza nominale di 400 watt.
La scelta è stata dettata soprattutto dalla necessità di contenere il peso. Ciascun pannello pesa meno di due chilogrammi, contro i circa sei chilogrammi dei pannelli rigidi in vetro che aveva preso in considerazione. Per chi cambia frequentemente destinazione, alleggerire l’allestimento significa rendere più semplice la gestione del veicolo e delle attrezzature.
Eugene presta attenzione persino all’orientamento della roulotte durante le soste, cercando di sfruttare le condizioni ambientali senza compromettere il funzionamento degli impianti.
Dall’Arizona al Texas, una pensione sempre in movimento
L’esperienza accumulata gli ha insegnato che anche la posizione del parcheggio può fare la differenza. «Generalmente mi piace parcheggiare rivolto a sud. Ma per evitare che il sole colpisca le prese d’aria del frigorifero, mi oriento tra 20 e 30 gradi verso ovest rispetto al sud», racconta.
Durante l’inverno Eugene predilige Quartzsite, in Arizona, una località particolarmente frequentata dagli appassionati americani di camper e caravan. Nel resto dell’anno si sposta attraverso altri territori, compreso il Texas, seguendo il desiderio di conoscere luoghi nuovi.
Il bilancio personale è impressionante: il pensionato afferma di aver visitato 284 parchi nazionali, vivendo esperienze che difficilmente avrebbe potuto concentrare in una vacanza tradizionale. «È una pensione meravigliosa», dice, senza nascondere però qualche preoccupazione.
A 71 anni, infatti, i problemi alle ginocchia e alla schiena cominciano a pesare sulla possibilità di continuare a viaggiare con la stessa intensità. Per il momento, tuttavia, Eugene non sembra intenzionato ad abbandonare la propria casa pieghevole. Dopo otto anni di vita itinerante, la possibilità di scegliere ogni volta un panorama diverso rimane il motivo principale per continuare a percorrere le strade americane.