Citroën 2 CV: un designer la immagina come auto elettrica

Tondeggiante e simpatica come la progenitrice, ecco una proposta stilistica che immagina la Citroën 2 CV in versione elettrica e a guida autonoma.

Il designer industriale francese Martin Hajek prova ad interpretare in chiave contemporanea la mitica Citroën 2 CV. I suoi slanci creativi hanno preso forma al computer, dove lo stilista d'oltralpe ha cercato di immaginare una versione moderna dell'iconica utilitaria presentata al Salone di Parigi del 6 ottobre 1948.

Il look riprende le simpatiche sinuosità del modello storico, ma qui mancano le portiere e il volante. Non ci vuole molto a capire come l'autore abbia pensato a un'auto elettrica e a guida autonoma: cose che faranno storcere il naso ai puristi e a quanti vivono con passione il mondo dell'auto.

Nel suo concept, Hajek ha sostituito il classico tetto apribile in tela della Citroen 2 CV con un tettuccio trasparente e scuro, che permette di ammirare il cielo e di vivere la magia delle stelle. Il progetto del designer francese è allo stadio di esercizio stilistico e consegna un viaggio ideale dal passato al futuro.

Le connessioni col modello storico, date dalla spartanità degli allestimenti e dalla sinuosità delle linee, trovano ulteriore riscontro nella presenza del vistoso paraurti anteriore e dei tre bulloni che agganciano ciascuna ruota, come sulla vecchia "deux chevaux", auto che curvava inclinandosi come la Torre di Pisa.

La Citroën 2 CV è una delle utilitarie più celebri di tutti i tempi. Pensata per abbattere i costi e per diffondere la mobilità in Francia, faceva leva su un'architettura semplice e leggera, che permise il ricorso a motori di piccolissima cilindrata. Simbolo del movimento hippy, questa vettura dal look retrò sprizzava simpatia da tutti i pori. Molti sodalizi artistici presero forma con lei, emblema di uno stile di vita. 

Crediti fotografici | Martin Hajek

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