Aste Ferrari: la 290 MM che vinse il mondiale sport 1956

A dicembre a Los Angeles verrà messa all'asta da Sotheby's una delle sole 4 Ferrari 290 MM mai costruite. Vinse il mondiale sport prototipi del 1956 con Fangio, Castellotti e Phil Hill

Un pezzo rarissimo con un passato sportivo importante: aste Ferrari e prezzi di milioni hanno sempre fatto coppia fissa. Come certamente accadrà anche in questa occasione. La protagonista sarà una Ferrari 290 MM Scaglietti. Fu una splendida auto da corsa, ne vennero costruiti solo quattro telai. Sarà la star dell'asta organizzata da Sotheby's al Petersen Automotive Museum di Los Angeles per l'8 dicembre 2018.

 

Ferrari 290 MM, trionfatrice mondiale


Aste Ferrari: 290 MM Scaglietti

Tutte le vetture costruite a Maranello tra gli anni '50 e '60 sono degli autentici gioielli. In questo caso parliamo della Ferrari 290 MM. Uscita nel 1956 e carrozzata come barchetta da Scaglietti, fu l'arma che Enzo Ferrari usò per riprendersi il campionato del mondo per vetture sport che la Mercedes le aveva soffiato l'anno precedente. Un'onta che andava lavata con tanta benzina (la Ferrari aveva vinto le prime due edizioni di quel campionato).

La nomenclatura MM significa ovviamente Mille Miglia. Fu infatti quella la prima gara a cui la 290 MM partecipò in quella stagione. Il motore era un V12, cilindrata 3.5 litri, strettamente derivato dal 4.5 di Formula 1. Potenza 320 cavalli, la vettura pesava 880 Kg. I piloti erano il meglio in circolazione: Juan Manuel Fangio, Eugenio Castellotti, Phil Hill, Maurice Trintignang, Wolfgang von Trips, Peter Collins, Luigi Musso, Alfonso De Portago. Ricordiamo che a quell'epoca i piloti di vertice erano universali, nel senso che partecipavano sia alla Formula 1 che alle gare con vetture sport (le quali hanno caratteristiche stradali); inoltre le corse di quella categoria rivestivano un'importanza pari, se non addirittura superiore, alla F1.

La Ferrari 290 MM vinse per l'appunto la Mille Miglia 1956 con Castellotti. Fangio, al volante della seconda vettura (che in realtà era la prima, essendo lui il pilota di punta), si classificò quarto. Quell'anno la 290 vinse anche il Gran Premio di Svezia con Phil Hill e Maurice Trintignant. Insieme al successo della 860 Monza alla 12 ore di Sebring, queste vittorie regalarono alla Ferrari il campionato del mondo sport 1956, davanti alla Maserati, mentre la Mercedes si era ritirata dalle competizioni alla fine del 1955. Nel 1957 la 290 vinse la 1000 Km di Buenos Aires con Castellotti, Musso e l'americano Masten Gregory, poi venne sostituita dalla 315 S. Ma contribuì a far rimanere a Maranello anche il titolo del 1957.

 

Aste Ferrari, la stupenda 290 MM sport a Los Angeles


Aste Ferrari: 290 MM Scaglietti

L'esemplare che verrà venduto all'asta di Los Angeles ha il telaio numero 0628; fu l'ultimo ad essere costruito. Alla Mille Miglia 1956 si classificò al secondo posto con Peter Collins al volante. Questa specifica vettura arrivò poi quarta alla Targa Florio nelle mani di Olivier Gendebien; Umberto Maglioli la portò sul secondo gradino del podio alla cronoscalata Aosta-Gran San Bernardo. Nel 1957 finì terza a Buenos Aires, pilotata da Wolfgang von Trips ed Eugenio Castellotti. Fu iscritta anche alla 12 ore di Sebring con von Trips e Phil Hill, ma si ritirò a circa metà gara per un guasto elettrico.

Pensionata dalla Scuderia Ferrari, la 290 MM 0628 fu venduta a privati. Nel 1957 Stirling Moss le fece vincere due gare alle Bahamas. Successivamente l'auto restò in America, dove partecipò ad alcune gare minori prima di ritirarsi definitivamente e finire nei garage dei collezionisti. Nel 2008 fu venduta ad un collezionista britannico. Nel 2011 è stata certosinamente restaurata e ha ottenuto la certificazione del reparto Ferrari Classiche.

Aste Ferrari: 290 MM Scaglietti

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