Audi: in sviluppo i taxi volanti Pop.Up Next

Si torna a parlare di auto volanti con Audi e Airbus che hanno firmato un protocollo d'intesa per trasformare in realtà Pop.Up Next già tra 4 anni.

italdesign-pop-up-15.jpg Chi come vi scrive è stato bambino a metà degli Anni ’80 e oggi vanta di essere più vicino ai “quaranta” che ai “trenta”, saprà di che parliamo. La nostra generazione nel pieno dell’infanzia guardava già con interesse l’automobile, sentendosi spesso ripetere: “eh, ma quando potrai guidare ci saranno le auto volanti!” Già, le auto volanti. Un sogno di stampo cinematografico che abbiamo avuto tutti, complici anche i vari “Blade Runner” o la saga di “Ritorno al Futuro”.

Sta di fatto che, sempre chi vi parla, alla fine la patente l’ha presa, ma con una decisamente terrestre e ben poco volante Fiat Punto. Oggi però se ne torna a parlare, di auto volanti, e chissà che non siano i nostri figli a vederle! A fare un decisivo passo verso questo tipo di tecnologia ci hanno quindi pensato i tedeschi di Audi, firmando una specie di dichiarazione d’intenti per lo sviluppo dei taxi volanti Pop.Uo Next. Di fatto parliamo di un servizio per passeggeri, volante appunto, rivolto alle brevi tratte urbane - così da saltare le trafficate vie dei centri cittadini.

 

E Audi sembra essere seriamente intenzionata a portare avanti il programma, considerato che sulla lettera d’intenti hanno apposto le firme non solo il neo Amministrato Delegato della casa dei quattro anelli Abraham Schot, ma anche il Ministro dei Trasporti tedesco Andreas Scheuer e il primo cittadino di Ingolstadt Christian Lösel, Sindaco della città con sede proprio di Audi. Insieme a loro anche Grazia Vittadini, responsabile tecnico di Airbus, azienda leader nel settore dell’aviazione scelta da Audi per sviluppare l’idea.  

Un programma ancora in fase embrionale e dai costi operativi decisamente alti, ma dal quartier generale Audi fanno sapere come l’intenzione di dar seguito a quanto già visto allo scorso Salone di Ginevra, sia decisamente concreta. Proprio in occasione della kermesse elvetica, infatti, avevamo conosciuto il progetto del taxi volante Pop.Up Next. Di fatto si trattava di una specie di drone capace di ospitare fino a due occupanti - un sistema che, grazie ad una cellula estraibile all’interno di un telaio poteva facilmente essere inserita all’interno di una piccola auto. Così facendo non servirebbero piste di atterraggio e le operazioni d'inizio e termine viaggio potrebbero essere svolte relativamente vicini a zone trafficate, da auto. 

Il costo di una corsa? Troppo difficile dirlo ora, ma è facile ipotizzare che schizzare da una parte all’altra di Milano o Roma rischi di costare davvero molto, anche se meno di un passaggio con un "attuale" elicottero. Intanto la road map è segnata, si parla già del 2023 per i primi voli di collaudo in quel di Dubai e Los Angeles. “Ritorno al Futuro” potrebbe essere vicino? Chissà, nel frattempo però possiamo continuare a far sognare i nostri figli!

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