Sorpasso auto e moto: regole e prudenza

Cosa prevede il Codice della Strada in caso di sorpasso radente.

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Quando si effettua un sorpasso ad una moto o ad un’auto su una strada a doppio senso di circolazione, non solo bisogna prestare attenzione ai mezzi che potrebbero provenire dall’altro lato di marcia, ma occorre rispettare una distanza di prudenza dalla fiancata del mezzo che si sta superando. Un sorpasso radente sul lato sinistro dell’auto o della moto può determinare una collisione con una serie responsabilità e di rischiose conseguenze, specialmente se il mezzo sorpassato non procede in maniera rettilinea.

Questo è quanto è stato chiarito ultimamente dalla Corte di Cassazione e, per spiegare meglio il principio adottato, il sito laleggepertutti.it ricorre ad un semplice esempio. In una strada a doppio senso di marcia può accadere di avere davanti a voi un’auto che prosegue sbandando da destra verso sinistra, una cosa che può sembrare insolita, ma a cui diamo subito una spiegazione logica associando lo strano comportamento dell’automobilista ad un abuso di alcol. Preoccupati dalla guida instabile, decidete di sorpassare il veicolo per lasciarvelo alle spalle al primo rettilineo utile e, nel momento in cui non vi sono mezzi che provengono dal senso opposto di circolazione, tentate il sorpasso.

Ma la scarsa ampiezza della carreggiata vi impone di passare l’auto ad una distanza ravvicinata dalla sua fiancata sinistra. Ed ecco che accade quello che avevate immaginato, l’auto che state superando riprende il suo strano comportamento urtandovi e dopo una sbandata uscite fuori strada. Ovviamente, dopo tutti gli accertamenti del caso, vi recherete quanto prima possibile a chiedere il risarcimento del danno all’assicurazione dello sbadato automobilista la quale, però, lo negherà affermando che non vi erano presenti le condizioni di sicurezza necessarie per effettuare quel maledetto sorpasso, anche se si riesce a dimostrare, oltre all’ovvia presenza delle strisce tratteggiate, anche l’assenza di mezzi che potessero impedire lo svolgimento della manovra di sorpasso. Ma chi ha ragione?

Per la Corte di Cassazione, in questi casi la responsabilità va attribuita a chi ha effettuato il sorpasso in mancanza di condizioni di sicurezza o, in alternativa, applicare un concorso di colpa. Per la Corte vale sempre il principio secondo il quale, al momento di eseguire un sorpasso di auto e moto con un equilibrio particolarmente instabile, il conducente deve calcolare una distanza laterale di sicurezza che tenga conto delle oscillazioni e delle deviazioni, nonché dell’accidentalità della strada e di altre possibili varianti che possono influire sulla diminuzione di tale spazio.

Una cautela che, come ricorda la Cassazione, non è solo una regola di prudenza, ma un vero obbligo imposto dal Codice della Strada, tanto che, in alcuni casi il conducente è tenuto a rinunciare al sorpasso quando non sussistono le ideali condizioni di sicurezza, operazione che potrebbe mettere in pericolo egli stesso e gli altri utenti della strada. Nell’esempio riportato, sarebbe stato meglio non effettuare il sorpasso o aspettare una situazione più favorevole.

Quindi, per la Cassazione, l’esecuzione di un sorpasso deve sempre avvenire in condizioni di assoluta sicurezza e, pertanto, il conducente deve rinunciarvi quando lo spazio libero a disposizione non è sufficiente valutando prudentemente la situazione e, infine, rendendosi conto che l’operazione può essere malagevole e pericolosa.

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