Citymapper Smartbus: come migliorare percorsi e traffico

Debutta il Citymapper Smartbus per muoversi a Londra e migliorare il servizio di autobus.

Citymapper Smartbus punta a rivoluzionare il modo di muoversi a Londra. L’app Citymapper sta assumendo una certa importanza per la sua interfaccia user-friendly che mette a disposizione diverse opzioni di trasporto per aiutare gli utenti a pianificare il loro percorso da un punto A a un punto B. Basta scegliere i propri criteri e l’app mostra il tragitto: si può decidere di muoversi con diversi mezzi, dall’auto di proprietà, fino ai treni, tram e autobus oppure impostare l’opzione “pioggia” per ridurre al minimo le possibilità di bagnarsi.

Nata a Londra nel 2011, la start-up Citymapper ha ricevuto fino a 50 milioni di dollari di finanziamenti ed è attualmente usata in diverse città del mondo, da Tokyo a New York, passando per Città del Messico, San Francisco, Los Angeles, Chicago e Boston. In Italia funziona al momento solo a Milano e Roma ma a fare la parte del leone è la Londra, dove ha sede l’azienda. Proprio nella capitale britannica, dove le voci di una probabile acquisizione si stanno intensificando, è partito a sorpresa un servizio di smart bus che mira a esplorare nuove soluzioni di mobilità sostenibile.

Da questa settimana, infatti, autobus verdi e marchiati viaggiano per la città londinese lungo un percorso sperimentale di bus “popup” (gratis). Simili agli autobus tradizionali, i bus Citymapper seguono percorsi preimpostati, con i passeggeri che possono salire e scendere alle fermate prestabilite. Non mancheranno innovazioni tecnologiche: un grande schermo che mostra i guidatori in tempo reale e cosa accade sul percorso. Come già avviene con Citymapper e Google Maps, che analizzano il traffico in tempo reale, anche se in realtà non è proprio un’analisi in real time ma stime basate su dati storici. Il bus Citymapper, invece, ha installato un proprio software di monitoraggio che si integra direttamente con l’applicazione e conta i passeggeri in tempo reale: quindi si saprò in anticipo quanto è pieno un autobus.

Il 9 e 10 maggio parte il progetto nel cuore di Londra, con un percorso attorno al Blackfriars e al Waterloo Bridge.
Gli autobus tipicamente seguono percorsi impostati ma se la maggior parte dei passeggeri deve camminare 15 minuti una volta sceso dal mezzo, la loro funzione di trasporto viene un po’ meno. E’ proprio questa la sfida che Citymapper sta cercando di risolvere con i suoi nuovi autobus: o individuarne nuove che sono necessarie?

“Nell’epoca degli smartphone possiamo avere bus reattivi che reagiscono alle esigenze del traffico in tempo reale – spiega una nota dell’azienda -. Spesso gli autobus hanno anche una pessima reputazione e sono visti come un’esperienza di basso livello. Anche quando sono la migliore opzione di trasporto, alcune persone non li prendono. Forse possiamo aiutare questo cambiamento migliorando l’esperienza del bus”. Se ogni mezzo fosse dotato di sensori e contatori come questo, si potrebbe contribuire a gestire in modo più efficace le infrastrutture di trasporto di ogni città. Stiamo già assistendo a interessanti collaborazioni tra servizi di ride-sharing e le amministrazioni della città per migliorare il traffico e la mobilità. Da Uber Movement, attivo a Boston, Manila, Sydney e Washington, fino all’esperimento di Didi Chuxing in Cina.

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