Le multe degli ausiliari del traffico: quando si può fare ricorso e per quali multe

Se non siete convinti delle multe degli ausiliari del traffico, ecco alcune indicazioni per capire quali sono valide e quando si può fare ricorso.

Le multe degli ausiliari del traffico sono una delle cose che fanno più arrabbiare gli automobilisti: molti cercano di capire se si può fare ricorso ed eventualmente quali multe possono essere invalidate. Abbiamo cercato di fare un po’ di chiarezza: ecco dunque chi sono gli ausiliari del traffico, quali multe possono fare e capire quando ci troviamo davanti a multe illegittime che consentono una contestazione.

Chi sono gli ausiliari del traffico

La figura degli ausiliari del traffico è stata istituita con la legge Bassanini nel 1997 con i commi 132 e 133 dell’art. 17 della Legge 127 del 15 maggio 1997. Con tale norma i Comuni possono affidare le funzioni di accertamento delle violazioni di sosta a due tipi di figure, con specifici poteri:

  • i dipendenti comunali o i dipendenti delle società di gestione dei parcheggi, il cui compito è di accertare le violazioni di sosta;
  • gli ispettori delle aziende del trasporto pubblico, che in aggiunta hanno anche la possibilità di accertare le violazioni di circolazione e sosta nelle corsie riservate al trasporto pubblico.

Con l’art. 68 della L. 488/99 è stato specificato che gli ausiliari del traffico devono essere “personale nominativamente designato dal sindaco previo accertamento dell’assenza di precedenti o pendenze penali” e “può essere conferita anche la competenza a disporre la rimozione dei veicoli” nei casi in cui “venga impedito di accedere ad un altro veicolo regolarmente in sosta, oppure lo spostamento di veicoli in sosta”, oppure “in seconda fila, salvo che si tratti di veicoli a due ruote” e infine “negli spazi riservati allo stazionamento e alla fermata degli autobus, dei filobus e dei veicoli circolanti su rotaia e, ove questi non siano delimitati, a una distanza dal segnale di fermata inferiore a 15 m, nonché negli spazi riservati allo stazionamento dei veicoli in servizio di piazza”, come previsto dalle lettere b) e c) e dalla lettera d). del comma 2 dell’articolo 158 del decreto legislativo 30 aprile 1992, n. 285.

Quali multe possono fare gli ausiliari del traffico

Una volta definito chi può essere un “ausiliare del traffico”, bisogna capire quali sono le mansioni che possono effettivamente svolgere e quali sono le multe che possono elevare.
Come già definito dalla Legge 127 del 15 maggio 1997, gli ausiliari del traffico si occupano delle violazioni che riguardano la sosta delle automobili e dei motocicli, con particolare attenzione anche alla sosta o transito nelle corsie in cui dovrebbe circolare soltanto il trasporto pubblico. Alcune sentenze successive hanno poi decretato che le attività degli ausiliari del traffico riguardano anche quei casi in cui le violazioni commesse non permettano agli utenti di usufruire della sosta in maniera regolare. In poche parole, aspettatevi una multa dagli ausiliari del traffico nel caso in cui abbiate parcheggiato:

  • in modo tale da ostruire l’accesso o l’uscita ad altri veicoli regolarmente parcheggiati;
  • in doppia fila;
  • negli spazi dedicati alla fermata dei mezzi di trasporto pubblico;
  • nelle strisce blu ma senza pagare il ticket oppure oltre la sua scadenza.
  • in divieto di sosta.

Le multe degli ausiliari del traffico sono valide?

Ma ci sono casi in cui la validità delle multe è nulla? Quando le multe sono illegittime e si può procedere con la contestazione della multa stessa?

Un primo parametro da tenere in conto per capire se la multa è valida o no è constatare il “dove”: gli ausiliari del traffico devono accertare le violazioni alla sosta nell’area di parcheggio o nell’area immediatamente adiacente; peraltro coloro che sono dipendenti comunali hanno facoltà di esercizio su tutto il territorio del Comune, mentre coloro che sono dipendenti della società di gestione del parcheggio hanno facoltà di azione soltanto nei termini delle aree concesse in gestione o nello spazio minimo limitrofo necessario per fare le manovre d’accesso. Quindi le infrazioni commesse fuori dalle strisce blu non possono essere sanzionate dagli ausiliari del traffico, a meno che non si tratti delle immediate vicinanze e tale infrazione non ostacoli l’accesso o l’uscita dall’area di parcheggio.

Un secondo parametro è il “cosa”: gli ausiliari del traffico possono contestare soltanto quello che riguarda la sosta nelle strisce blu, non altre violazioni. Quindi la multa non sarà valida nei casi in cui:

  • si parcheggi illegittimamente sulle strisce gialle, riservate ai residenti e come affermato dalla Corte di Cassazione con sentenza n. 5621 del 9 marzo 2009;
  • si parcheggi con l’auto o con la moto sui marciapiedi;
  • si parcheggi davanti a un passo carrabile;

Tuttavia, se la vostra auto o motociclo ostacola il parcheggio o la manovra di un’area in concessione, o la circolazione nelle corsie riservate ai mezzi pubblici, la multa sarà valida.

Un terzo parametro è il “chi”: come già specificato precedentemente, gli ausiliari del traffico sono costituiti da due tipi di figure, ovvero i dipendenti comunali e delle società di gestione dei parcheggi in concessione, e gli ispettori delle aziende del trasporto pubblico. Soltanto quest’ultimo tipo di figura ha campo d’azione sulla circolazione e la sosta nelle aree riservate al trasporto pubblico. Se quindi la vostra infrazione è di questo tipo, un ausiliario del traffico che sia un dipendente comunale o dipendente di società parcheggi non potrà certificare la violazione e il suo verbale sarà nullo.

Il ricorso contro le multe degli ausiliari del traffico

Quindi quando è possibile procedere con l’opposizione della multa? Se avete controllato nel paragrafo precedente se la vostra multa è valida o meno, ci sono altre informazioni da tenere a mente. Ad esempio è possibile chiedere l’annullamento della multa se nei pressi dell’area di sosta a pagamento non esistono area di sosta gratuita o con disco orario.

C’è anche un altro fattore, però, da tenere in considerazione: è più conveniente contestare le multe degli ausiliari del traffico o pagare la multa? Per prendere questa decisione basta fare un piccolo conto in tasca.

Il ricorso presso il Giudice di Pace ha un costo a partire dai 43€, quindi dovete calcolare se la sanzione è inferiore o pari a tale cifra: il risparmio economico o anche soltanto di tempo impegnato potrebbe essere un deterrente da tenere in considerazione nel far valere le proprie ragioni, soprattutto se poi vi troviate ad avere torto e dover pagare comunque la multa.

Un altro modo per fare ricorso è rivolgersi al Prefetto, ma solo per contestare una multa per vizio formale: se ci sono errori di trascrizione o il verbale viene notificato dopo 90 giorni, potete presentare la domanda di ricorso in carta semplice allegando copia del verbale e i documenti che attestano la vostra tesi, da consegnare a mano o con raccomandata A/R, entro 60 giorni dal ricevimento del verbale. Ricordatevi di chiedere anche la sospensione del pagamento fino alla decisione del prefetto. Tuttavia, se il ricorso dovesse venire respinto, il prefetto emetterà una ingiunzione di pagamento che equivarrà al doppio della multa, se non di più.

In sostanza, se doveste ricevere una multa, fatevi prima dei semplici calcoli per capire quanto effettivamente sia conveniente e rischioso procedere con la contestazione oppure pagare direttamente la sanzione.

Via | Laleggepertutti.it | Laleggepertutti.it

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