Germania: richiami per 630 mila auto diesel

Germania: richiami per 630 mila auto a gasolio a seguito di una nuova inchiesta.

Le autorità tedesche hanno ufficializzato un richiamo volontario di 630 mila automobili in tutta Europa. Si tratta di modelli dei marchi Audi, Mercedes, Opel, Porsche e Volkswagen. Questo per via di dubbi sull’effettiva legittimità della “finestra termica”, ovvero una funzione di disattivazione dei sistemi per la riduzione degli Nox a seconda delle temperature di funzionamento del motore. Si tratta, ufficialmente, di un sistema sfruttato per proteggere il motore in alcune situazioni, come gli avviamenti a freddo. Tuttavia un’inchiesta ha evidenziato come tale finestra termica sia, in alcuni casi, troppo ampia. In alcuni casi si arrivava a valori termici di 17 gradi.

Tutti i risultati dell’inchiesta sulle emissioni sono stati diffusi e condivisi anche con le autorità di diversi pasi europei, tra cui l’Italia. Alexander Dobrindt, ministro dei trasporti tedesco, ha commentato riguardo l’indagine aperta: “Secondo la Commissione questo sistema non si lascerebbe necessariamente spiegare con le norme a tutela del motore”. La Commissione delle indagini ha seguito una segnalazione di Bosch analizzando la funzione temporizzata che riduce il funzionamento delle tecnologie utilizzate per trattare i gas di scarico. I risultati hanno evidenziato discrepanze su tutti i 56 modelli analizzati tra i test nei cicli di utilizzo reale e nelle prove di laboratorio.

Sembra infatti che la finestra termica sia stata giudicata come troppo “elastica” su tutti i 56 modelli a gasolio più venduti in Germania, ovvero le stesse vetture prese in esame. Proprio per questo motivo i marchi tedeschi Audi, Mercedes, Opel, Porsche e Volkswagen hanno deciso di richiamare 630 mila vetture. Viste le alleanze internazionali potrebbero esservi delle “complicazioni” anche per Renault, che fornisce i motori 1.5 diesel a Mercedes. Nel gruppo 2 dell’inchiesta compaiono però anche altri marchi oltre a quelli tedeschi: si tratta di Alfa Romeo, Chevrolet, Dacia, Fiat, Hyundai e Nissan. Al momento non è chiaro come sarà possibile far rientrare nei limiti di legge le emissioni delle vetture sotto inchiesta.

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