Pimp my Ride: molta finzione e modifiche scadenti

Parlano due ragazzi "vittime" del programma di MTV condotto dal rapper americano Xzibit.

dodge challenger srt

Led a profusione, minigonne installate su qualsiasi auto, subwoofer giganti e monitor come se piovessero. A questo ci avevano abituato le squadre di meccanici/tuner capitanate da Xzibit, il rapper americano conduttore del programma Pimp my Ride. Un format durato 6 stagioni che MTV ha esportato con successo in diversi paesi del mondo, Italia compresa. Come spesso accade in programmi di questo tipo, non tutto quello che passa sullo schermo corrisponde alla realtà. A confermarcelo è lo sfogo di due ragazzi, Jake Glazier e Seth Martino, protagonisti di due puntate della sesta stagione, rispettivamente con una Toyota Rav 4 e una Nissan Maxima, vecchie e malconce (cliccando sui link potete vedere le puntate integrali).

Rav4ombrello

Innanzitutto chiariscono una cosa: molte volte le auto su cui il programma andava ad intervenire non erano messe così male come apparivano, ma subivano una sessione di danneggiamento volontario prima delle riprese cosicché apparissero al peggio. Anche le condizioni degli interni venivano alterate: ad esempio, nel caso di Seth, erano state aggiunte qui e là delle caramelle per delineare meglio lo stereotipo di ingordo e ciccione, anche se lui le caramelle in macchina non le aveva mai avute.

sethcaramelle

Ma le rivelazioni più importanti riguardano le modifiche meccaniche e alla carrozzeria: molte volte le auto erano riparate alla bell'e meglio e soffrivano di ripetuti guasti dovuti alle modifiche non ben progettate e calibrate per il singolo modello. Pensate che una è addirittura è andata a fuoco all'improvviso!

Facevano economia anche sui ricambi: se per una modifica erano stati montati dei cerchi da 24" pollici per rendere più chiassoso il risultato finale, a riprese ultimate venivano montati dei cerchi ben più piccoli e meno costosi. Insomma, un po' hanno preso in giro noi, ma anche i ragazzi, che nonostante tutto non rimpiangono l'esperienza. Una cosa però l'abbiamo capita: non è tutto oro quello che riluce, a volte sono solo led.

Foto in apertura | Flickr

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