Mansory potenzia l'Audi RS6 a 1085 CV: upgrade estremo e scarico non omologato

Mansory potenzia l'Audi RS6 a 1085 CV rimuovendo il catalizzatore: prestazioni estreme, dettagli in fibra di carbonio e interni su misura, ma non omologata in molti Paesi.

Mansory potenzia l'Audi RS6 a 1085 CV: upgrade estremo e scarico non omologato
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Giorgio Colari
Pubblicato il 1 gen 2026

Quando si parla di preparatori capaci di ridefinire i confini dell’ingegneria automobilistica, Mansory è senza dubbio tra i primi nomi che vengono in mente. L’atelier tedesco ha recentemente svelato la sua ultima creazione su base Audi RS6, portando il già esuberante modello di Ingolstadt a un livello di prestazioni eclettico e, soprattutto, fuori dagli schemi della legalità. Il dato che colpisce immediatamente è quello della potenza massima: 1085 CV, una cifra che trasforma la familiare tedesca in una vera e propria hypercar travestita da station wagon. Ma a che prezzo? L’assenza del catalizzatore segna il confine tra l’auto da sogno e l’impossibilità di circolare legalmente sulle strade di molti Paesi.

Il salto prestazionale rispetto alla precedente configurazione, che già si attestava su 986 CV, non è frutto di un semplice incremento di boost, ma il risultato di una revisione profonda. Kit potenziamento significa, in questo caso, riprogettazione delle mappature software, sostituzione di componenti chiave e, soprattutto, la drastica eliminazione dei sistemi di post-trattamento dei gas di scarico. È proprio questa scelta radicale che permette al poderoso V8 bi-turbo 4.0 litri di raggiungere i numeri da record, accompagnato da una coppia massima di 1100 Nm. Un dato che, oltre a impressionare sulla carta, si traduce in una spinta brutale e continua, ma che rende l’auto praticamente inutilizzabile nella vita di tutti i giorni.

Dal punto di vista estetico, fibra di carbonio è la parola d’ordine. Ogni dettaglio aerodinamico, dal cofano allo splitter, passando per le minigonne e il diffusore posteriore, è realizzato con questo materiale ultraleggero e tecnologico. L’impatto visivo è esaltato da elementi come i cerchi 22 pollici forgiati, dal design esclusivo, e da un nuovo impianto di scarico dalle forme affilate e aggressive, pensato per esaltare il carattere estremo dell’auto sia a livello estetico che sonoro.

L’abitacolo non è da meno: lussuoso, personalizzato e votato all’esclusività. I rivestimenti in pelle Nappa e Alcantara si fondono con inserti in fibra di carbonio e una palette cromatica vivace, dominata dal turchese che si estende su sedili, pannelli porta, cinture di sicurezza e persino sul rivestimento del tetto, arricchito dall’effetto “cielo stellato”. Un ambiente che racconta la cura maniacale per il dettaglio tipica di Mansory, ma che resta in secondo piano rispetto alle questioni legali e ambientali che accompagnano questa trasformazione.

La rimozione del catalizzatore rappresenta infatti il vero punto di rottura. Senza questo componente fondamentale per il rispetto delle normative sulle emissioni, l’auto perde ogni tipo di omologazione e, di conseguenza, ogni garanzia del costruttore. Circolare su strada diventa non solo rischioso dal punto di vista assicurativo, ma spesso anche impossibile nelle aree urbane sottoposte a controlli stringenti. Chi sceglie una Audi RS6 in questa configurazione estrema deve quindi essere consapevole di acquistare un’auto pensata per l’utilizzo esclusivo in contesti privati, come i track day o eventi riservati agli appassionati.

Non mancano, ovviamente, le polemiche. Da una parte ci sono gli entusiasti che vedono in queste elaborazioni il trionfo dell’ingegneria pura, la ricerca del limite e l’affermazione di un’esclusività che va oltre ogni compromesso. Dall’altra, però, si levano le voci critiche di chi sottolinea l’impatto ambientale negativo, la totale incompatibilità con le esigenze della mobilità sostenibile e l’inutilizzabilità pratica di un’auto così estrema nella vita quotidiana.

Mansory continua a rivolgersi a una clientela di nicchia, composta da chi cerca il massimo delle prestazioni e dell’esclusività senza badare a compromessi, ma il futuro di queste preparazioni appare incerto. Le normative sulle emissioni sono in costante evoluzione e pongono interrogativi sempre più stringenti su come conciliare la voglia di potenza radicale con la necessità di rispettare l’ambiente e le leggi. Nel frattempo, questa Audi RS6 da 1085 CV resta un simbolo audace e controverso di ciò che la tecnologia e la passione per l’automobile possono ancora esprimere, pur nei limiti imposti dalla realtà.

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