Negli Stati Uniti diminuisce il numero di incidenti stradali

Lo studio prende in analisi i dati registrati nel 2013, e conferma i progressi in materia di sicurezza attiva e passiva. Il numero di decessi è inferiore del 25% rispetto al 2004.

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Negli Stati Uniti il numero di incidenti stradali è calato del 25% negli ultimi dieci anni. Si è ridotto anche il tasso di mortalità per chilometro percorso, inferiore di cinque volte rispetto alle statistiche del 1964. Lo conferma il rapporto annuale preparato dall’ente nazionale per la sicurezza stradale statunitense (NHTSA), che fornisce risultati incoraggianti e testimonia la bontà degli sforzi sostenuti per migliorare i livelli di sicurezza forniti da strade ed automobili.

Lo studio Fatality Analysis Reporting System (FARS) prende in analisi i dati raccolti nel 2013 e quantifica in 32.719 il numero di decessi sulle strade, valore inferiore del 3.1% rispetto alla statistica del 2012 e minore del 25% se paragonato al numero registrato nel 2004. I feriti si attestano a 2.313 milioni di unità (-2.1%). Allo stesso tempo è significativo notare come sia diminuito il numero di automobilisti o passeggeri rimasti vittima di un incidente (-3% a 21.132 unità), mai così pochi dal 1975.

L’NHTSA ha riscontrato una contrazione anche nel numero di decessi fra camionisti (-0.9%) e motociclisti (-6.4%), mentre peggiorano i dati relativi a ciclisti (+1.2%) e pedoni: nel primo caso i dati sono i peggiori dal 2006, nel secondo caro risultano superiori del 15% rispetto al valore del 2009. Lo scorso anno gli ubriachi al volante hanno causato 10.706 decessi, un terzo del numero complessivo ma dato in contrazione (-2.5%) rispetto al 2012. È invece spaventoso constatare che 50 anni fa morivano 5.39 persone ogni 160 milioni di chilometri percorsi, numero precipitato lo scorso anno ad 1.10.

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